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In Italia l'offerta dtt più ricca d'Europa. Cresce la raccolta
E' quanto emerge dal quarto rapporto sulla televisione digitale terrestre in Italia e in Europa, redatto da DGTVi e presentato oggi, 3 maggio, a Milano, in occasione de 'L'Italia è digitale', quinta conferenza nazionale sulla tv digitale terrestre. L'Italia è il primo Paese per numero di canali gratuiti (40) sulla piattaforma e varietà della scelta. Nel 2009, nonostante la crisi, i ricavi pubblicitari sui canali dtt sono cresciuti nel nostro Paese del +123,2%.
Per il quarto anno consecutivo DGTVi (nella foto il presidente Andrea Ambrogetti) ha svolto un'indagine sull'evoluzione della tv digitale in Europa, analizzando la situazione in Spagna, Regno Unito, Francia e Italia. I risultati dell'analisi sono stati presentati oggi, 3 maggio, al teatro Dal Verme di Milano, durante la prima giornata de 'L'Italia è digitale', quinta conferenza nazionale sulla tv digitale terrestre organizzata in occasione dello switch over previsto il prossimo 18 maggio in Lombardia, Piemonte Orientale e nelle province di Parma e Piacenza, annunciato da una campagna integrata la via i questi giorni che prevede spot sulle tv nazionali e su oltre 100 tv locali, affissioni in 220 comuni, oltre 120 annunci stampa in tre settimane, spot radio e annunci web."Nell'ultimo anno la tv digitale è cresciuta del +76% nei Paesi europei, il digitale terrestre ha un peso quasi doppio rispetto a quello del satellite - ha esordito Alberto Sigismondi di DGTVi - Riguardo alla diffusione del dtt, la Spagna guida la classifica poichè ha già completato la digitalizzazione, seguita dal Regno Unito, dall'Italia e dalla Francia".
"Concentrandosi sull'Italia, per cui lo switch off è previsto nel 2012, a fine 2010 saranno 40 milioni gli individui all digital, ovvero il 68% della popolazione - ha continuato Sigismondi - A marzo il 52% della platea televisiva ha guardato la tv tramite un decoder digitale terrestre. Sono oltre 31 milioni i ricevitori per il dtt venduti dal febbraio 2004 al febbraio 2010 e quasi 1 milione sono stati venduti nel solo mese di febbraio 2010, di cui il 56% sono ricevitori integrati".
Sul fronte degli ascolti, la ricerca dimostra che nelle regioni alla digital, dopo un fisiologico calo degli ascolti nelle prime due settimane dallo switch over, in seguito si registra un notevole recupero. In Italia, in un anno, l'offerta sulla piattaforma digitale terrestre è cresciuta del 40%. Considerando il simulcast, l'offerta italiana è la più ampia d'Europa e si articola in 40 canali gratuiti (ovvero 5 volte il numero dei canali analogici, ndr) catalogabili nelle aree intrattenimento, sport, informazione, bambini e ragazzi, musica, educational. I canali gratuiti sul dtt sono invece 38 nel Regno Unito, 19 in Spagna e 18 in Francia.
"Parlando di free va citata anche l'esperienza di Tivù, nata nel 2009 proprio per sostenere la tv digitale gratuita sul digitale terrestre e per dare vita a una piattaforma satellitare alternativa e free", ha affermato Sigismondi.
"In 10 mesi sono state attivate 250.000 carte, ben 900.000 card sono state invece ordinate dai produttori che hanno dimostrato di credere in questo progetto - ha affermato nel suo intervento Luca Balestrieri, presidente Tivù - L'obiettivo è raggiungere le 500.000 carte attive entro la fine del 2010 e portare l'HD sul satellite di Tivù Sat. La piattaforma conta 50 canali, crediamo che il mercato abbia apprezzi soprattutto il fatto che Tivù Sat sia una piattaforma aperta: sono convinto che nessuno possa imporre al mercato decoder proprietari, bisogna operare in un mercato aperto e contendibile, senza barriere".
L'Italia vanta il primato anche sul versante delle offerte a pagamento sulla piattaforma digitale terrestre. In questo settore sono attivi due operatori: Mediaset Premium e Dahlia Tv. Date le caratteristiche di orizzontalità, interoperabilità, interattività e aggiornabilità della piattaforma digitale terrestre italiana, sono attesi a breve ulteriori sviluppi: tra questi, l'HD, che debutterà in occasione dei Mondiali, e il lancio di servizi ancillari resi possibili anche dalla nuova generazione di decoder che rende la fruizione sempre più interattiva.
Parlando di ricavi, il business del digitale terrestre nei quattro Paesi considerati dall'indagine DGTVi vale 1,8 miliardi di euro, di cui il 53% derivabdai ricavi pubblicitari e il 47% dai ricavi pay (il 30% di questi deriva dalla pay italiana, ndr). Nel 2009, nonostante la crisi economica in attoe la contrazione degli investimenti pubblicitari televisivi, il segmento della pubblicità sui nuovi canali dtt è cresciuto in tre dei quattro Paesi presi in esame. Ad esclusione del Regno Unito, infatti, la raccolta è cresciuta del +59,1% in Francia, del +82,4% in Spagna e ha segnato un +123,2% in Italia. Regno Unito e Francia si confermano i canali della piattaforma digitale terrestre più maturi per volume di risorse pubblicitarie. In Spagna e Italia all'aumento di consumo attraverso dtt non corrisponde ancora un incremento dell'ascolto multicanale, anche se i dati italiani relativi alle zone all digital fanno ritenere che sia prossimo il superamento della soglia di visibilità per i ricavi pubblicitari già a partire da quest'anno.
Serena Piazzi

