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Infrastructure day, come finanziare le infrastrutture

Organizzata da MF/Milano Finanza e Italia Oggi, in collaborazione con Dla Piper e con il supporto di Italcementi e Wind Business, si è svolta quest’oggi a Milano la quarta edizione del convegno Infrastructure Day. L’incontro ha avuto l’obiettivo di affrontare il tema degli investimenti nelle infrastrutture.
Si è svolto questa mattina a Milano, presso il Four Seasons Hotel, la quarta edizione del convegno Infrastructure Day. Organizzato da MF/Milano Finanza e Italia Oggi, in collaborazione con Dla Piper e con il supporto di Italcementi e Wind Business, l’incontro ha avuto l’obiettivo di affrontare il tema degli investimenti nelle infrastrutture rispondendo ad alcuni quesiti su come convincere gli investitori pubblici e privati ad immettere fondi sul mercato italiano e su come si possono coniugare le necessità infrastrutturali del paese con gli apparentemente insuperabili vincoli di bilancio statali e locali.

In apertura, l’intervento di Ercole Incalza, Responsabile della Struttura Tecnica di Missione del Ministero delle Infrastrutture, che ha presentato la situazione attuale in materia di finanziamento del programma infrastrutturale del paese. Sono seguiti poi gli interventi di Stefano Granati Condirettore Generale di ANAS e Giorgia Romitelli Partner DLA Piper. L’incontro, moderato da Osvaldo De Paolini, Direttore di MF/Milano Finanza, ha riscosso grande consenso presso i player del settore. Numerose le presenze di manager e opinion leader, interessati e coinvolti nelle tematiche dibattute.

A seguire due tavole rotonde, moderate da Roberto Sommella, Vicedirettore di MF/Milano Finanza, alle quali hanno preso parte, tra i vari ospiti, italiani e stranieri, Mario Ciaccia, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo e Dario Scannapeco, Vice Presidente BEI.

Nel confronto tra i principali operatori del settore infrastrutturale con i protagonisti italiani e internazionali del mondo dell’equity e del debito, tra cui, oltre ANAS e BEI, Cassa Depositi e Prestiti e BIIS, sono stati affrontati i temi: “Dove trovare 30-40 miliardi per finanziare l’equity di opere calde e fredde” e “Il mercato italiano del debito per le infrastrutture, come ricostruirlo e come renderlo più appetibile”, e sono stati indicati possibili e concreti percorsi per coprire le esigenze di capitale necessario per la realizzazione del piano triennale approvato dal CIPE.

MG