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Interact 2/F.Lazzarini: dall’Italia spunti interessanti e apprezzati
(Bruxelles. Dal nostro inviato Tommaso Ridolfi). Pur essendo il quarto mercato in Europa per volume, quello del digital advertising italiano rimane nelle posizioni di coda fra i 19 paesi europei misurati dall'AdEx Report in termini di share fra i diversi mezzi. "E' il grosso problema del nostro paese - conferma Fabiano Lazzarini (nella foto), general manager di IAB Italia, incontrato da Advexpress a Bruxelles durante la seconda giornata dell'Interact Congress -, che sconta la peculiarità della forza nettamente superiore alla media mondiale del comparto televisivo, capace di assorbire una quota molto maggiore dei budget delle nostre aziende".
Uno dei compiti istituzionali di IAB, in Italia ma anche in Europa e nel resto del mondo, è proprio quello di promuovere l'utilizzo dell'adv digitale: "Quest'anno, per la prima volta, insieme al congresso europeo si è svolto contemporaneamente lo IAB Global Summit - racconta Lazzarini -, cui è stato dato un taglio estremamente pratico e concreto e durante il quale tutti i capitoli nazionali hanno condiviso esperienze e best practice. Da questo punto di vista grande interesse hanno riscontrato alcune iniziative avviate per la prima volta nel nostro paese: il Master in digital advertising di primo livello che partirà all'Università Cattolica il prossimo novembre; le 'Conversazioni su Internet' con le aziende top spender dell'advertising italiano, in collaborazione con UPA; e l'Osservatorio IAB/Accenture presentato all'ultimo IABForum".
"Il Master - prosegue Lazzarini - è di fatto il primo al mondo nel suo genere: negli altri paesi il digital è oggetto di corsi di formazione per manager o inserito nei normali cosrsi di studio universitari. Le conversazioni sono state ritenuti interessanti per la loro capacità da un lato di stimolare e incentivare le aziende all'uso del digitale, ma anche perché consentono a IAB di capire la preparazione dei manager, le loro convinzioni e i loro dubbi".
Altissimo anche l'apprezzamento per l'Osservatorio messo in piedi assieme ad Accenture, che ha l'obiettivo di misurare l'intero 'iceberg' della comunicazione legate al digitale e non solo la parte emergente: per esempio stimando tutte le attività legate alla produzione, ai siti aziendali e così via.
"È quindi probabile - aggiunge Lazzarini -, che il progetto diventi Europeo o anche di più, e nelle prossime settimane IAB Italia ed Europa incontreranno i capitoli Australiano e Canadese per valutare i possibili sviluppi".
Un altro dei temi discussi nel corso del Global Summit è stato quello della regolamentazione del settore, e anche in questo ambito il ruolo di IAB Europe e IAB Italia è fondamentale. "Vista la crescita del valore non solo economico ma anche sociale di Internet - conclude Lazzarini -, i governi stanno ovunque prendendo decisioni sull'argomento - vedi la Legge Sarkozy in Francia. È quindi diventata indispensabile un'attività di lobbying e public affairs che sia capace innanzitutto di informare i regolatori perché qualsiasi decisioni sia condivisa, non danneggi e anzi, ove possibile, favorisca la industry della comunicazione digitale. Anche IAB Italia, che ha recentemente affidato all'agenzia romana FB di Fabio Bistoncino un apposito incarico, si sta muovendo con attenzione su questo fronte, come testimoniano le due recenti audizioni in tema di privacy e di pirateria".

