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Interact 3/Google: innovare senza timori, anche a costo di sbagliare

Il primo keynote della seconda giornata di lavori del congresso di IAB Europe, Philipp Schindler, vice president North & Central Europe di Google, ha illustrato le prossime tappe dello sviluppo di Internet, esortando agenzie, editori e investitori a seguire il proprio modello di innovazione, senza aver paura di sbagliare.

(Bruxelles, dal nostro inviato Tommaso Ridolfi). Rifacendosi alla teoria de 'Il Cigno Nero' elaborata da Nassim Nicholas Taleb nel suo omonimo libro del 2007, il vice president North & Central Europe di Google, Philipp Schindler (nella foto), ha definito la crisi che stiamo attraversando come uno di quegli eventi 'imprevedibili' che cambiano il corso della storia (fra quelli che Taleb ritiene 'cigni neri' ci sono ad esempio l'avvento del pc, Internet, la prima Guerra Mondiale o l'11 settembre...). Secondo Schindler, c'è dunque un'unica strada per sopravvivere allo scenario imprevedibile che ci troveremo ad affrontare nel dopo crisi: "Quella dell'innovazione, che signifca trovare nuovi modi per fare le cose".

"Tre fenomeni in particolare – ha spiegato Schindler –costituiscono i driver di questa innovazione: il primo è quello dell'interattività e del controllo, soprattutto per le nuove generazioni; il secondo è quello della frammentazione e della esasperata competitività per l'attenzione delle persone; il terzo l'esplosione dei contenuti – basta pensare che ogni minuto vengono caricate su YouTube 20 ore di materiale video...".

Delinenando il futuro così come immaginato da Google, Schindler ha poi ricordato come entro la prossima decade il 60% di tutti i contenuti – video, audio, notizie, ricerche e annunci – saranno consumati online: "Naturalmente non solo sul pc, ma anche in mobilità, in televisione e ovunque. A tutti gli effetti, è anzi destinata a scomparire la distinzione fra on e off line cui siamo abituati".

In secondo luogo, la comunicazione su qualsiasi piattaforma sarà sempre più personalizzata e partecipata: "Solo due anni fa nessuno immaginava una televisione in formato 'drag & drop', ma oggi c'è l'iPlayer della BBC che ne è una perfetta dimostrazione. E ancora non è finita, perché la prossima release del software consentirà di votare i programmi visionati, e quindi il modello cambierà di nuovo: prima era la BBC a scegliere che cosa trasmettere; oggi è ciascuno di noi a decidere che cosa vedere; in futuro saranno i nostri amici e le nostre community a scegliere per noi...".

Terzo e ultimo punto, l'integrazione cross-mediale riguarderà per forza anche l'advertising: "Oggi c'è ancora una netta separazione fra branding e direct response, ma Internet e i media digitali saranno sempre più al centro di entrambi, avvicinando i due mondi in modi che ancora non sospettiamo".

L'invito conclusivo di Schindler è stato quindi quello di far proprio il modello utilizzato dalla stessa Google: "Sì, anche noi abbiamo tagliato alcuni progetti di ricerca visti i tempi di crisi, ma solo perché abbiamo scelto di focalizzarci sulle cose che possono dare più valore ai nostri clienti. Solo innovando si può crescere, anche a costo di fare degli errori dei quali non bisogna aver paura. E oggi è indispensabile farlo il più velocemente e apertamente possibile".