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Interact/7. Alain Heureux: una voce e una visione europea per l'online advertising

Per concludere il report dalla seconda edizione di Interact, il congresso di IAB Europe che si è tenuto nei giorni scorsi a Berlino, il presidente Alain Heureux tira le somme di un anno di lavoro dell'associazione, e offre uno sguardo alle priorità del prossimo anno.

(Dal nostro inviato a Berlino, Tommaso Ridolfi). Una voce e una visione europea per tutti gli operatori dell'advertising online: questo l'obiettivo che si era proposto Alain Heureux (nella foto a sx insieme ad Alison Fennah, EIAA, e Paul Mudter, presidente dell'OVK, capitolo tedesco di IAB Europe e organizzatore del congresso) quando, lo scorso anno, aveva accettato la carica di presidente di IAB Europe. Un obiettivo in buona parte raggiunto e per il quale molto si è lavorato in tutte le sedi comunitarie, dal Parlamento alla Commissione Europea.

"Andiamo incontro a un periodo che sembra riservare non poche minacce – ha detto Heureux –, la più grave delle quali è la visione dell'advertising, e di quello online in particolare, come di un fattore 'inquinante', un elemento di disturbo e peggio ancora di pericolo. Il legislatore europeo ha tutte le intenzioni di regolamentare il settore occupandosi di cookies, di indirizzi IP, di privacy. Nessuno di noi è contrario alla regolamentazione, ma è indispensabile che prima di procedere si ascolti anche il nostro parere di addetti ai lavori e i nostri propositi di auto-regolamentazione. Ecco perché lo sforzo compiuto in questo primo anno è stato teso soprattutto a costruire una voce forte e rappresentativa della nostra industria presso le istituzioni europee, aggiungendosi a quella dei diversi capitoli nazionali che già svolgono un ottimo lavoro su base locale".

La mission di IAB Europe è sempre stata quella di aiutare il settore a crescere e svilupparsi. "Oggi l'online ha una share media dell'8% sul totale degli investimenti europei. Ma come ho ricordato il primo giorno puntiamo ad arrivare al 10% prima del 2010. Per riuscirci IAB Europe dovrà crescere: per questa ragione abbiamo 'aperto' la possibilità di aderire anche a nuovi associati corporate. Contemporaneamente, dopo l'ingresso di 5 nuovi paesi nel 2008, siamo già in trattative con altre sei nazioni perché entrino il prossimo anno".

I progetti già attuati e quelli appena messi in cantiere confermano le priorità stabilite da Heureux: "Non è stato facile riunire 400 persone da tutta Europa, e non solo, a discutere per due giorni e a fare networking. Ma sia l'anno scorso che quest'anno ci siamo riusciti, e Interact è diventato un appuntamento importante che si confermerà anche per il prossimo anno – anche se dobbiamo ancora decidere, viste le numerose candidature, in quale paese avraà luogo. Andrà avanti anche AdEx , uno strumento che quantifica il nostro lavoro e che vogliamo arricchire e approfondire sempre di più. E' partito il Progetto MIA, per la standardizzazione delle misurazioni, che entro l'anno produrrà i primi risultati, e svilupperemo le collaborazioni con tutte le altre associazioni di settore".

Fra queste WFA (World Federation Of Advertisers), EAAA (European Advertising Agencies Association), e naturalmente EIAA, già partner nell'organizzazione di Interact. Proprio da Alison Fennah, executive director di EIAA, arriva la conferma dell'impegno sui numerosi studi e ricerche finalizzati a una maggior conoscenza e sviluppo del mercato dell'online advertising: il Marketers' Internet Ad Barometer, uno strumento predittivo sugli investimenti online, l'indagine sui ricavi del display advertising a livello paneuropeo, un nuovo progetto dedicato all'efficacia della comunicazione crossmediale interattiva e, non ultimo, Mediascope Europe, l'unico studio del suo genere che misura quantità e modalità di fruizione di tutti i diversi media e che sarà esteso ad altri mercati.