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L'Italia 39esima nazione del Social Media Club
Al MAMbo, Museo d’Arte Moderna di Bologna, il 25 novembre alle ore 18.00 si terrà una proiezione-dibattito sulla miglior comunicazione pubblicitaria premiata al Cannes Lions International Advertising Festival, in cui, tra i vari premi conferiti, è stato reso omaggio all’inventore di Facebook Mark Zuckerberg col premio 'Cannes Lions Media Person of the Year'.
Nel 2003 nasce LinkedIn, il social network professionale. Nel 2004 è il turno di Facebook, il social network più popolato al mondo, oggi con oltre 500 milioni di iscritti. Nel 2006 a San Francisco Chris Heuer e Kristie Wells, due esperti di comunicazione digitale, fondano il Social Media Club con l’intento di promuovere lo sviluppo dei social media seguendo principi di etica e condivisione della conoscenza.Oggi il Club è presente in 39 nazioni, con oltre 150.000 professionisti associati, permette di mettere in contatto gli esperti di tutti i continenti per scambiare opinioni ed esperienze, proponendo anche attività educative.
Il 39° paese è l’Italia, con una sede a Bologna che aggregherà le migliori risorse italiane sotto l’impulso di Fabio Fabbi, pioniere italiano del Web ed ex Vice President di Tiscali, oggi alla guida dell’agenzia di comunicazione Movantia e anche del Social Media Club Italia.
Al MAMbo, Museo d’Arte Moderna di Bologna, il 25 novembre alle ore 18.00 si terrà una proiezione-dibattito sulla miglior comunicazione pubblicitaria premiata al Cannes Lions International Advertising Festival, in cui, tra i vari premi conferiti, è stato reso omaggio all’inventore di Facebook Mark Zuckerberg col premio 'Cannes Lions Media Person of the Year'.
Fabio Fabbi, pioniere italiano del Web ed ex Vice President di Tiscali, dichiara : "Tecnologie e creatività sono elementi fondamentali in un momento storico come quello attuale, dove l’innovazione è importante più che mai per tutte le persone, non solo i giovani. Il Social Media Club Italia intende sviluppare iniziative già intraprese in altre nazioni nel campo dell’educazione, dello scambio di know-how e delle opportunità per aziende e comunicatori. Unendo le migliori forze, sarà possibile dare a Bologna una visibilità internazionale nel campo della comunicazione 2.0."
D.V.
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