Live Communication
La formula Made in Italy protagonista al Forum della Comunicazione
Oggi, nell'ambito del
Forum della Comunicazione, Flumen Communications Companies,
holding di partecipazioni italiana attiva nell'area della comunicazione, ha
promosso l'incontro Quale via per la comunicazione Made in
Italy?. Al dibattito, moderato dal giornalista Rai
Giuliano Giubilei, hanno preso parte il direttore generale di
Levi's, Marco Gaiani, il direttore generale di
Assocomunicazione, Fidelio Perchinelli, il direttore generale
di Antonio Amato & C. Molini e Pastifici Spa, Giuseppe
Amato e il presidente di Flumen, Paolo Torchetti.
In un contesto internazionale che vede il Made in Italy come un marchio forte, in grado di imporsi in tutto il mondo grazie alle sue eccellenze nell'ambito del food, del design e della moda, i protagonisti del dibattito hanno riflettuto su come favorire l'affermazione delle imprese della comunicazione italiana oltre i nostri confini. Quale futuro attende la nostra comunicazione? Qual è il modo migliore per costruirlo? Più in generale cosa, del made in Italy, è apprezzato oltre confine? Siamo in grado di farci conoscere all'estero solo per il nostro stile, o possiamo imporci anche grazie alle nostre capacità organizzative e imprenditoriali? A queste e ad altre domande hanno risposto i protagonisti dell'incontro.
Marco Gaiani e Giuseppe Amato, ricordando tutti quei valori che hanno fatto trionfare il made in Italy nel mondo, hanno raccontato le rispettive esperienze, concentrandosi sulle potenzialità di un approccio nuovo che ha nella comunicazione integrata un nuovo motore di sviluppo. A quella dei due manager, si è aggiunta la voce istituzionale di Fidelio Perchinelli che ha fatto un confronto fra vecchio e nuovo modello di agenzia di comunicazione. Un messaggio tradotto a pieno dall'esperienza imprenditoriale di Paolo Torchetti che, proprio su un nuovo modello organizzativo e operativo di riconosciuto successo, ha posto le basi per l'espansione internazionale con Flumen Communications Companies.

