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La pubblicità secondo Piero Chiambretti

Alla conferenza stampa della Notte dei Pubblivori, tenutasi a Milano, di cui Fiat Panda sarà main sponsor, Piero Chiambretti, voce dello spot Panda, è intervenuto parlando del proprio concetto di pubblicità. Guarda il video su ADVexpress Tv 



Guarda su ADVexpress Tv l'intervento video di Piero Chiambretti.

Piero Chiambretti, voce dello spot Panda, il  5 novembre interverrà alla Notte dei Pubblivori, la kermesse pubblicitaria organizzata in Italia da La Buccia di Riccardo Cioni, in programma anche il 6 novembre al Teatro degli Arcimboldi di Milano, per spiegare la sua esperienza e la sua visione della pubblicità. 

Intervenuto alla conferenza stampa dell'evento, il 29 ottobre a Milano, il celebre conduttore ha già dato un anticipo della sua personale opinione sull pubblicità: "La ritengo un'arte, soprattutto per la capacità di sintetizzare, in uno spot di 30", un messaggio, una forma e l'intento di vendere un prodotto.  Credo che la migliore pubblicità sia quella delle buone idee ed è da questa forma d'arte che traggo ispirazione. 
La pubblicità è l'elemento principale per le reti commerciali,  tuttavia credo che i programmi televisivi debbano essere pensati come contenitori di idee da rivolgere a un pubblico e non come pacchetti da vendere agli inserzionisti.  Spesso si dice che agenzia e cliente abbiano una visione diversa della buona reclame, in realtà penso che se l'idea è buona, anche il cliente approva. Non esistono regole precise per fare pubblicità, io ad esempio, negli anni, ho realizzato spot per Bic, Ford, Ka, Bayleis, Panda sovvertendo le regole classiche della pubblicità e ottenendo grande successo. La campagna più divertente degli ultimi mesi? Lo spot Wind con Panariello, che sa interpretare grandi macchiette".

In merito alla pubblicità trasmessa in radio, Chiambretti ha dichiarato: "La pubblicità in radio è dettata solo da una fantasia che non ha limiti nè di budget nè di video. Se devo scegliere fra Tv e Radio non ho dubbi: quella radiofonica è più perforante, quella tv la subisci.Ovviamente sempre se l'idea è buona."  "La radio ha un vantaggio perché ha l'audio e non il video e l'ascolti dovunque, in macchina, quando fai la doccia. La pubblicità radiofonica la vivi nel palinsesto e cattura l'attenzione: sempre se l'idea pubblicitaria è buona".