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moda, stile, food e design: strategie di comunicazione multiculturale
Moderata da Salvatore Sagone, Presidente e Direttore Responsabile News e Contenuti ADC Group, la Tavola Rotonda 'Come moda, stile, food e design affrontano la sfida della comunicazione multiculturale' tenutasi oggi, al Forum della Comunicazione a Roma, ha dato voce a importanti testimonianze di aziende quali Missoni, Balestra, Luxottica, Ferrarelle.
Moderata da Salvatore Sagone (foto 1), Presidente e Direttore Responsabile News e Contenuti ADC Group, la Tavola Rotonda 'Come moda, stile, food e design affrontano la sfida della comunicazione multiculturale' tenutasi oggi, 15 giugno, dalle 16.30 alle 18, al Forum della Comunicazione a Roma, ha affrontato argomenti centrali come l'internazionalizzazione delle imprese italiane e le strategie di comunicazione più idonee per raggiungere pubblici e culture completamente diverse dalla nostra nei mercati che costituiscono tradizionalmente le eccellenze italiane.
Ha aperto gli interventi lo stilista Renato Balestra (foto 2), che ha posto l'accento sull'emozione che bisogna sempre suscitare nel proprio pubblico o target di riferimento, a qualsiasi latitudine, e sull'ispirazione che culture ancora poco conosciute per il mondo occidentale suscitano nella sua creatività.La comunicazione di un marchio conosciuto in tutto il mondo come Balestra, nonostante molto spesso venga demandata ai licenziatari, necessita sempre di una supervisione da parte della casa madre anche per assicurare omogeneità e coerenza al messaggio finale.
Approccio strategico, identità di marca e posizionamento sul mercato sono state le parole chiave dell'intervento di Anna Maria Altamura ex Direttore Marketing e Comunicazione Worldwide di
Missoni (foto 3), e ora consulente di importanti marchi negli ambiti fashion e luxury.Per la Altamura il pensiero strategico è un plus che un'agenzia creativa può dare a un brand moda tracciando una direzione lungo la quale dipanare la creatività ma certamente un'identità di marca riconoscibile e un posizionamento chiaro sono i due elementi che devono supportare anche le differenti declinazioni della comunicazione global con l'auspicio che lo stilista e la comunicazione dell'azienda che a lui fa capo imparino a dialogare di più.
Il problema dell'internalizzazione dei prodotti e della loro comunicazione è stato l'argomento affrontato da Manlio Ciralli (foto 4), Marketing Manager Emerging Markets di Luxottica, che ha sottolineato come, ancor più in
contesti/mercati nuovi, il consumatore finale e i suoi bisogni debbano essere sempre al centro dell'operato delle aziende.Una testimonianza importante di questa attenzione crescente da parte dell'azienda fondata
da Leonardo Delvecchio arriva del fatto che Luxottica ha deciso di investire il 50% del proprio budget media in Asia nel monitoraggio delle conversazioni online.E proprio sui social media e le conversazioni online ha incentrato il suo intervento Luca Grimaldi (foto 5), Amministratore Delegato Yooplus! ricordando come i mercati oggi siano soprattutto conversazioni e fornendo alcune utili regole alle aziende per comportarsi online: prima di tutto "saper ascoltare", poi "metterci la faccia", "essere trasparenti", "mostrare passione" e "dare continuità".
Di taglio diverso le parole di Antonio De Caro (foto 6), Direttore Masketing di Ferrarelle che ha raccontato come il brand di acqua minerale 'nè liscia nè frizzante', davanti alla sfida dell'internazionalizzazione, abbia imparato a essere iconografico, riuscendo in questo modo ad esprimere l'unicità della propria offerta.In questa direzione sono andati una serie di interventi nell'ambito della responsabilità Sociale di Impresa come la scelta di investire quasi 5 milioni di euro nella realizzazione di un impianto fotovoltaico in provincia di Napoli (in grado di fornire energia alla rete in quantità equivalente a soddisfare le esigenze di circa 350 abitazioni) o di sostenere l'Unicef nel progetto 'Acqua e Igiene in Eritrea' che ha garantito l'accesso all'acqua in 44 scuole eritree, dotandole di servizi igienici, pompe idrauliche e cisterne.
Una 'storia vera' come racconta lo spot televisivo che l'Azienda ha realizzato nel 2009 utilizzando alcune immagini che ripercorrono l'iniziativa benefica.

