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Peluffo: 'Così nascono le campagne della Presidenza del Consiglio dei Ministri'
In occasione della giornata di apertura della quinta edizione del
Master Universitario Management della Comunicazione Sociale, Politica e
Istituzionale proposto dalla Libera Università di Lingue e
Comunicazione IULM
(vedi notizia correlata), Paolo Peluffo (nella foto), capo del Dipartimento per l'Informazione e
l'Editoria della Presidenza del Consiglio dei
Ministri, ha tenuto un incontro dal titolo ' Strategie e
applicazioni della comunicazione istituzionale nell'attuale esperienza alla
Presidenza del Consiglio dei Ministri'. La conferenza è stata
l'occasione per riflettere sulle metodolgie e gli obiettivi della comunicazione
istituzionale.
'La Presidenza del Consiglio dei Ministri stende ogni anno un piano di comunicazione che prevede campagne che si ripetono in maniera ciclica, alcune delle quali sono di origine amministrativa – ha esordito Peluffo- . ; il nostro Dipartimento si occupa, nello specifico, di campagne che non sono prevedono particolari questioni legislative".
"Abbiamo un compito particolarmente delicato, perché dobbiamo essere il più possibile 'neutrali' e cercare di sensibilizzare i cittadini su importanti questioni sociali evitando, però, che si faccia un uso strumentale e 'demagogico' della comunicazione - ha proseguito Pluffo - . Per questo, è importante partire da richieste concrete e autentiche dei cittadini; per farlo, eseguiamo spesso ricerche sia prima delle campagne, per capire quali sono le reali attese del pubblico, sia durante e dopo, per verificare come sono state recepite e quali sono state le coseguenze".
"Per quanto riguarda il linguaggio – ha aggiunto Peluffo- , rivestono un'importanza fondamentale i simboli, che devono richiamare l'identità nazionale. Piuttosto che crearne di nuovi, preferiamo lavorare sul patrimonio simbolico esistente, scegliere i simboli che, dalle nostre ricerche, sono risultati i più 'sentiti' dalla popolazione e impiegarli nella comunicazione associandoli alle istituzioni. Per creare il nuovo logo della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ad esempio, che fa da 'comune denominatore' a tutte le nostre campagane, abbiamo scelto di unire il tricolore, simbolo 'universalmente riconociuto', allo stemma della Repubblica, decisamente meno 'popolare'. Abbiamo così associato un simbolo 'forte' ad uno 'debole' per creare qualcosa di immediatamente distinguibile e riconoscibile. A livello di contenuto, dobbiamo fare continuamente riferimento al cardine istituzionale e costituzionale, per mantenere quel senso di legittimità e quel 'patto' di verità esistente tra contribuente e istituzione. Non ci limitiamo a comunicare dei servizi ma, spesso, parliamo di valori e problemi sociali, per aiutare la gente e spingerla a riflettere".
Riguardo agli investimenti, Peluffo ha dichiarato: "Dobbiamo fare i conti con budget limitati, quindi, tra i nostri compiti, c'è quello di realizzare campagne che siano 'collegabili' tra loro. A questo proposito, stiamo studiando un progetto legato agli anniversari per sottolinare l'importanza della Costituzione nella vita quotidiana. Abbiamo realizzato una campagna stampa on air tra la fine di dicembre e l'inizio di gennaio, (a ridosso dell'approvazione e dell'entrata in vigore della Costituzione, rispettivamente il 27 dicembre 1947 e il 1 gennaio 1948) il cui claim recitava 'Anche se non la vedi, la Costituzione la vivi'. Abbiamo intenzione di riproporre questa campagna in altre due date 'salienti' per la storia della Repubblica Italiana: il 25 aprile, anniversario della Liberazione, e il 2 giugno, Festa della Repubblica. A febbraio, poi, partirà il secondo flight della campagna contro la violenza sulle donne realizzata in collaborazione con il Dipartimento dei Diritti sulle Pari Opportunità. Obiettivo della campagna, che sarà veicolata su radio, stampa e tv, è quello di spingere le donne vittime di violenze domestiche a vincere la paura e a denunciare gli abusi subiti".
"Per quanto riguarda i notri progetti futuri – ha concluso Peluffo -, stiamo studiando in collaborazione con la Rai una campagna sulla riforma del Tfr e una sulla donazione degli organi. La creatività sarà affidata ad agenzie esterne, che scegliamo di volta in volta con delle gare".

