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Rai e Mediaset si 'accordano' per il canone, Ben Ammar prepara un nuovo canale

I grandi della tv, stimolati da Bruno Vespa, si sono confrontati questa mattina, 4 maggio, alla conferenza nazionale sulla tv digitale terrestre. Il tema della digitalizzazione ha aperto la strada a una discussione sul ruolo della televisione. Ne hanno parlato Paolo Garimberti, presidente Rai, Fedele Confalonieri, presidente Mediaset, e Tarak Ben Ammar, presidente Dfree.
Divertente scambio di battute tra i grandi della tv questa mattina, 4 maggio, al Teatro Dal Verme di Milano, dove si è svolta la seconda giornata della quinta conferenza nazionale sulla tv digitale terrestre. Stimolati da Bruno Vespa Paolo Garimberti, presidente Rai, Fedele Confalonieri (nella foto a sx), presidente Mediaset e Tarak Ben Ammar, presidente Dfree, si sono espressi sull'importanza della digitalizzazione per gli operatori e sul ruolo stesso della televisione.

"La Rai ha partecipato attivamente alla digitalizzazione, senza aumentare il canone - ha esordito Garimberti (nella foto a dx )- Un'offerta più ricca deve però essere sostenuta da risorse adeguate: il canone, oltre a essere il più basso d'Europa, in Italia deve fare i conti con l'evasione. Inoltre, è opinione diffusa che il canone sia della Rai; niente di più sbagliato: si paga il canone perchè si possiede un televisore, così come si paga il bollo perchè si possiede un'auto, l'ottica è la stessa, ma gli utenti fanno fatica a comprenderla. Ci chiedono di migliorare il servizio pubblico, ma come, se non ci sono le condizioni per farlo?".  

"L'evasione deve essere combattuta - ha detto Vespa, rilanciando - perchè anche Mediaset non si impegna insieme a Rai con una campagna pro pagamento del canone?".

"Si può fare - ha affermato Confalonieri  - a patto però che la Rai metta a punto un canale dedicato alla musica classica che tanto amo". Spostando l'attenzione sull'agguerrita concorrenza con Sky, il presidente Mediaset ha dichiarato: "E' giusto che usufruisca delle infrastrutture chi ha investito risorse per averle, se Murdoch vuole venire sulla piattaforma digitale terrestre, deve consentire agli altri operatori di presidiare la sua, la parola d'ordine deve essere reciprocità".

"La digitalizzazione - ha proseguito Confalonieri - dimostra ancora una volta la vitalità del mezzo televisivo, che è sempre in grado di trovare il modo per stare al passo coi tempi, adeguando tecnologie e contenuti. Come Mediaset, abbiamo puntato sulla tecnologia, lanciando una soluzione efficiente come Premium, e sulla qualità dei contenuti, indispensabili se si vuole arricchiere l'offerta. Inoltre l'azienda ha saputo cogliere le opportunità di espansione geografica che si sono via via presentate".

Se Mediaset sembra proiettata all'innovazione, anche Rai, costretta a fare i conti con una concorrenza sempre più agguerrita, non può non cavalcare la tigre:  "Stiamo pensando anche alla pay tv - ha spiegato Garimberti - per essere competitivi a 360 gradi".

Ha sempre guardato avanti invece Tarak Ben Ammar (nella foto a sx), presidente Dfree, che ha anticipato ai presenti lavolontà di arricchire
la propria offerta sul digitale terrestre in Italia con Eagle Tv, interamente dedicato a cinema e fiction, e ha sottolineato l'importante ruolo che la tv riveste nell'aprire la mente. "La televisione deve servire ad abbattere le barriere e a dare voce a culture e punti di vista differenti. L'Italia è un Paese aperto, ed è questa la sua ricchezza, io stesso sono entrato nel mercato televisivo acquistando delle frequenze e pagando 110 milioni di euro a Murdoch. La concorrenza tra gli operatori è inevitabile, d'altra parte Sky sta lottando anche in Inghilterra", ha detto.

Ben Ammar ha anche parlato di Nessma TV, prima tv privata generalista orientata a un pubblico giovane, lanciata un anno fa insieme a Mediaset e già visibile attraverso Hotbird. "L'emittente, apolitica, si rivolge al pubblico di Marocco, Algeria, Tunisia e Libia - ha spiegato - Il break even è previsto tra 3 anni".

Entrambi i canali, il nuovo Eagle Tv e Nessma Tv, se il tycoon dovesse riuscire ad aggiudicarsi ulteriori frequenze, potrebbero debuttare a breve in Italia sulla piattaforma digitale terrestre.

Serena Piazzi