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Summit/20. Mockridge: urge una riforma della governance di Auditel
Una riforma della governance di Auditel
che consegni la maggioranza nelle mani di soggetti indipendenti e veda le
emittenti, in testa Rai e Mediaset, scendere
sotto il 50%: è questa la proposta lanciata da Tom
Mockridge, a.d. di Sky Italia, durante il suo
intervento in occasione della seconda giornata di lavori del Summit
UPA
a Roma.
"E' giunto il momento - ha detto Mockridge - di affrontare con decisione una riforma della società che misura le performances delle tv. Negli ultimi anni Sky ha lavorato con Auditel per ottenere un sistema basato sulle 'best practice' internazionali. Ma c'è un problema piuttosto serio, legato al Dna di Auditel: Rai e Mediaset, pur essendo concorrenti tra loro, rappresentano circa il 60% della proprietà del capitale della società, hanno una forte rappresentanza in Cda e quindi ne controllano le decisioni. Questa situazione, diversa da quanto accade in Francia, Germania e Regno Unito, riflette la situazione del mercato di 15 anni fa, in contrasto con la sua composizione attuale che è decisamente più dinamica".
Mockridge ha fatto l'esempio del derby Roma-Lazio di calcio: "Se l'arbitro fosse un ex dipendente della Lazio o della Roma non so se lo riterreste accettabile".
Di qui la proposta di un arbitro indipendente e di una riforma della governance della società, che a giudizio di Mockridge, "aumenterebbe la possibilità di attirare nuovi investitori" nel mercato italiano. Più in generale, l'ad di Sky Italia ha sottolineato che "la tv sarà una forza trainante della crescita che aiuterà l'Italia a uscire dalla crisi: Sky continuerà a fare la sua parte".

