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TP/1: L'importanza di comunicare il territorio

Trasmettere l’emozione di una terra, far conoscere le sue eccellenze, il patrimonio culturale e le sue ricchezze: questi temi intorno ai quali si è svolto il convegno nazionale ‘Alimentare il turismo’ organizzato dall’Associazione Italiana Pubblicitari Professionisti: una tre giorni (dal 14 al 16 maggio) ricca di spunti e stimoli per tutti gli appartenenti al mondo della comunicazione.
Si è parlato di comunicazione del territorio ma non solo al convegno Nazionale organizzato da Tp- Associazione Italiana Pubblicitari Professionisti tenutosi ad Otranto, il 14 -15 e 16 maggio presso la sala triangolare del Castello Aragonese. Comunicare la Puglia con tutte le sue caratteristiche, da quelle geografiche a quelle più tradizionali e culturali trasmettendo le emozioni che questo territorio sa dare. Attirare turisti lungo l’arco di tutto l’anno e non solo nei mesi estivi, perché la Puglia può dare tanto in tutte le stagioni. Di questo si è discusso nel corso di due tavole rotonde ‘Salento da amare e gustare’, ‘Il territorio: un’emozione da comunicare’ e nel corso di uno scambio di idee tra il sindaco Luciano Cariddi, l’assessore alle Risorse Agroalimentari Regione Puglia e Biagio Vanacore (nella foto), presidente Tp moderati da Pasquale Diaferia, giornalista e creativo. Nel corso della convention ci sono stati altri interventi come ‘La nuova creatività’ di Lorenzo Marini, presidente della Lorenzo Marini & Associati e ‘Neuroscienze, neuromarketing e comunicazione pubblicitaria’ a cura di più relatori.

Nel corso della tre giorni ha avuto luogo anche l’assegnazione dei premi che l’Associazione elargisce ai migliori lavori dei professionisti della comunicazione. Questi riconoscimenti vogliono valorizzare la professionalità ed il talento degli associati TP di tutte le regioni d'Italia.

Biagio Vanacore, presidente Tp al momento dei saluti istituzionali ha parlato del nostro Paese e di quanto venga apprezzato all’estero: “Nel mondo ci sono un miliardo e mezzo di persone che amano le tradizioni italiane. Il 45% degli chef nel internazionali sono italiani. Quattromila prodotti del settore agroalimentare hanno l’etichetta doc… Siamo una terra d’eccellenza che si sposa con le bellezze che non riusciamo sempre a comunicare”. Dall’Italia si è passati a parlare della Puglia nell’intervento di Silvia Godelli, assessore alle politiche del Mediterraneo alla Cultura e al turismo Regione Puglia che ha definito la regione: “una terra di viaggiatori più che di turisti. La Puglia è un posto dove si è sempre transitato. Noi la vogliamo pensare in una prospettiva di sviluppo turistico, cercando di sviluppare l’offerta di territorio non di servizi. La Puglia inoltre è costituita da una popolazione di origine meticcia che vorremmo comunicare. Noi non cerchiamo di creare una grande industria alberghiera ma vogliamo che la Puglia sia un territorio che accoglie”. Il territorio si può comunicare anche attraverso il cinema: Silvio Maselli direttore di APuglia Film Commission, ha affermato che “Il territorio può essere comunicato anche attraverso l’arte del cinema. La Puglia inoltre ben si presta a fare placement e product placement”.

‘Salento da amare e da gustare’

Si è parlato delle risorse della Puglia nel corso della prima tavola rotonda moderata da Raffaele Valletta, Rappresentante Regione Tp Puglia, membro del Consiglio Nazionale. A interloquire con valletta esponenti delle prime realtà aziendali in Puglia.

“La Puglia si distingue per la sua sensibilità culturale- ha dichiarato Valletta -: a Bari è stato istituito all’interno della facoltà di economia e commercio il corso in marketing e comunicazione. Per quanto riguarda il comparto turismo rappresentiamo l’11% del Pil Nazionale. Investiamo cinquanta milioni in comunicazione sugli otto miliardi e mezzo investiti in tutta Italia. Siamo al 7 posto fra gli spender in comunicazione nella classifica regionale”.

La Puglia pullula di risorse come ad esempio il caffè. Ne ha parlato Antonio Quarta, amministratore unico Quarta Caffè Spa: “mio padre ha la mission di fare un buon caffè. Questo viene molto apprezzato dai turisti e il fatturato si incrementava nei periodi di maggiori afflussi turistici. Anche facendo un buon caffè si può alimentare il turismo”. Quarta ha parlato poi dell’importanza di attrarre turismo nella regione al di fuori dei villaggi turistici: “In questi non abbiamo mai venduto caffè. Mi auguro ci sia sempre più sviluppo di agriturismi e di prodotti che provengono da piccole medie imprese”.

“Noi crediamo molto nel territorio. Le piccole medie aziende sono l’asse portante di questa regione, investono sul territorio e creano ricchezza - ha affermato Piernicola Leone De Castris, amministratore unico Antica Azienda Vinicola Leone de Castris Srl e Presidente Sezione Agroalimentare e Confindustria Lecce.

Fondamentale per attirare turisti la formazione. E’ il parere di Vittoria Cisonno, Presidente del movimento Turismo del vino Puglia che conta mille iscritti in tutta Italia e settantacinque in Puglia - “Per noi è importante imparare a sorridere, ad accogliere. Il Sud è la regione più visitata dagli enoappassionati è la Puglia. Bisogna lavorare perché l’enoturismo possa crescere”. Cisonno ha sollevato anche il problema dei giovani che lasciano la Puglia per trasferirsi o al nord o all’estero “Bisogna trovare il modo di trattenerli”.

La comunicazione dei prodotti di Puglia è stato il tema centrale dell’intervento di Giovanni Staccotti, Vice Presidente Emerito e Socio Onorario ASA (Associazione stampa agroalimentare italiana) - “Come fare? L’importante è dove si attinge per avere le notizie. Inutile intervistare i produttori che parleranno sempre bene del loro prodotto. Per ottenere dei pareri neutri ci si deve rivolgere al cultore del convivio. Sono soggetti che conoscono bene il prodotto e che si riuniscono in associazioni. La tavola è un punto di incontro: c’è uno scambio di esperienze e contatti umani. Lì possiamo trovare i valori da portare all’estero”.

“E’ importante recuperare la tradizione - ha affermato Claudio Leuzzi, Responsabile Marketing Scarlino -. Tanti giovani preferiscono i kebab ai piatti tradizionali. Il compito di chi fa comunicazione è quello di valorizzare i prodotti locali”.

Lorenzo Marini: “Siamo nell’era dell’ornitorinco”


E’ quanto sostiene Lorenzo Marini presidente della Lorenzo Marini & Associati nel corso del suo intervento.

“Noi italiani siamo trasversali. Ognuno nella propria azienda fa tutto. Oggi grazie alla tecnologia è possibile fare tutto e cimentarsi anche in professioni che non sono le proprie. Ci si può improvvisare pubblicitari insomma. Non c’è più specializzazione. Siamo come l’ornitorinco, un animale che è caratterizzato da caratteristiche fisiche che stanno fuori dagli schemi tradizionali, un animale che ha caratteristiche di più specie diverse”.

Nel corso del suo discorso il presidente della nota agenzia pubblicitaria ha parlato di come sia cambiato il modo di fare comunicazione negli ultimi trent’anni e di come siano cambiati i rapporti tra agenzie e clienti. “Oggi le agenzie non sono più collaboratrici fedeli ma occasionali. Prima c’era un rapporto ora ci sono le disposizioni del cliente. C’è inoltre l’allargamento della base di chi decide: tutti devono dire la loro”

“C’è anche un altro tempo che viviamo oggi: quello della cortomiranza, ovvero si vive nel consenso immediato - ha concluso Marini -. La pubblicità ha bisogno della sincerità e di farsi amare dal consumatore”.

‘Il territorio: un’emozione da comunicare’

Comunicare l’emozione del territorio è stato il tema centrale della seconda tavola rotonda moderata da Antonio Margoni, Past President Tp, Presidente Comitato Garanzia Tp.

“Il meridione ha delle risorse eccezionali: il mare, una terra meravigliosa, gastronomia e un grande patrimonio culturale”- ha affermato Attilio Della Mura direttore AASCT Napoli -, tuttavia rappresentiamo solo il 10-15% del turismo che viene in Italia. E’ importante comunicare: il turista vuole sapere di storia, tradizioni, cultura”

“Attraverso il mezzo televisivo si parla a un target ampio e si possono comunicare emozioni più che rispetto altri mezzi"; è l’opinione di Sabrina Merrolla, conduttrice e ideatrice del programma ‘Buon vento’ in onda settimanalmente su Telenorba che tratta delle bellezze della Puglia che sostiene per l’appunto quanto sia importante valorizzare il territorio attraverso il mezzo televisivo.

“Il lavoro di chi valorizza il luogo è anche un lavoro semiotico: far fare un’esperienza di intensità"; ha spiegato Angelo Semeraro, Presidente del Corso di Laurea in Scienze della comunicazione dell’Università del Salento che ha tenuto a precisare quanto sia importante il punto di vista dell’altro, ovvero del turista nel comunicare il territorio.

“Il punto è che non valorizziamo a pieno la mitopoiesi ovvero l’affondo nel mito. Il mitopoietico prevede il prendersi cura di elementi intatti. E’ importante mettere insieme il bello e l’onesto ”

Comunicare il territorio è raccontare una storia secondo Filippo Tandoi, amministratore unico del gruppo Tandoi Spa :“La storia della pasta è legata a questo territorio. La Puglia è la maggiore produttrice di pasta e cereali ma forse non l’ha saputo comunicare bene”

Serena Fuart