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easyJet sfida gli stereotipi di genere nel settore dell'aviazione con la campagna “È il vostro capitano che vi parla!”

La campagna è stata lanciata dopo che una ricerca condotta dalla compagnia aerea su 1.000 bambini di età compresa tra i 6 e gli 11 anni e sui loro genitori ha rivelato che per il 59% degli intervistati quello del pilota è un lavoro da uomini.

easyJet – compagnia aerea leader in Europa – si impegna ad abbattere gli stereotipi di genere nel settore del trasporto aereo attraverso un nuovo esperimento che rivela come i bambini adottino stereotipi di genere già in giovane età. In un video realizzato da easyJet è stato chiesto a un gruppo di bambini delle scuole elementari di fare l’imitazione di varie professioni. Sia le bambine che i bambini hanno adottato stereotipi di genere, indossando baffi, scegliendo nomi maschili e utilizzando voci profonde quando si trattava di interpretare ruoli tipicamente associati a uomini, come meccanici, muratori e piloti di linea. Allo stesso modo, i giovani imitatori si sono procurati lunghe parrucche per impersonare infermiere, affermando che queste ultime tendono spesso ad avere voci acute.

Ma è stato l’annuncio “È il vostro capitano che vi parla" a svelare uno dei risultati più significativi: sia le bambine che i bambini hanno infatti assunto una voce maschile quando si è trattato di impersonare un pilota, sottolineando così l'ancora diffuso pregiudizio che la carriera di pilota sia riservata esclusivamente agli uomini. Il video si conclude con la visita a sorpresa della pilota di easyJet Rebecca Epton alle classi delle scuole primarie di St. Albans e St. Stephen, suscitando l’entusiasmo generale dei bambini.

L'esperimento è stato commissionato da easyJet in vista del lancio del suo Programma di Formazione per Piloti 2024, con l'obiettivo di abbattere gli stereotipi di genere e ispirare un maggior numero di donne a prendere in considerazione una carriera nel mondo dell'aviazione.

La campagna è stata lanciata dopo che una nuova ricerca condotta dalla compagnia aerea su 1.000 bambini di età compresa tra i 6 e gli 11 anni e sui loro genitori ha rivelato che per il 59% degli intervistati quello del pilota è un lavoro da uomini. In effetti, i dati dimostrano che la possibilità per i viaggiatori di sentire la frase "E’ il vostro capitano che vi parla" pronunciata da una voce femminile sia di un solo volo su 17 ogni anno.

La ricerca ha poi rivelato che il 62% degli italiani intervistati crede che tale pregiudizio persista ancora oggi. Inoltre, il 60% degli Italiani intervistati crede che i bambini siano influenzati dagli stereotipi di genere già dalle scuole elementari. Di questi, il 60% rileva le prime manifestazioni a partire dalla scuola dell’Infanzia. Inoltre, la ricerca mostra come i bambini pensino ancora oggi che gli uomini siano più propensi a fare i muratori, i pompieri e gli idraulici, mentre le donne lavorino principalmente come infermiere, parrucchiere ed estetiste.

Per sfidare questi stereotipi obsoleti, i piloti easyJet stanno visitando le scuole di diversi Paesi per fornire modelli visibili e incoraggiare più bambini a volare oltre le nuvole. Negli ultimi anni, ad esempio, in Italia ha preso il via l’iniziativa “Piloti a Scuola” di easyJet con la scuola primaria di Scuola Europa di Milano. Un progetto che ha visto i piloti della compagnia low-cost leader in Europa coinvolti in sessioni sul mondo dell’aviazione e su uno dei mestieri che da sempre solleticano la curiosità dei bambini. Impegno che, successivamente, si è sviluppato anche in altre scuole d’Italia, tra cui quelle della città di Treviso.

La nuova campagna si basa sul costante impegno e lavoro di easyJet per ispirare la prossima generazione di aviatori e attrarre un maggior numero di donne nella carriera. easyJet ha affrontato questa sfida del settore per diversi anni attraverso iniziative che comprendono campagne di reclutamento, il programma di visite alle scuole per piloti e la Summer Flight School.

Il risultato è che oggi più di 300 donne pilota, tra cui circa 100 comandanti, volano per la compagnia, che continuerà a impegnarsi per far crescere ulteriormente questi numeri.