Gare
Le Balene: una gara per cercare nuovi clienti
Una provocazione. Questa volta è un'agenzia a mettere in gara le aziende per conquistare l'ambito posto di cliente. L'obiettivo del bando, apparso oggi su Il Sole 24 Ore, è quello di identificare clienti nel settore dell'auto. Panzeri: "L'annuncio parla con leggerezza del malcostume delle gare che da una trentina d'anni ha inquinato il settore, impoverendo agenzie e clienti. La questione va affrontata con un tavolo comune tra tutte le associazioni di settore, da AssoComunicazione all'Upa, dall'ADCI a Confindustria, ai Ministeri competenti".
Dopo tante notizie di gare affollatissime per agenzie,una notizia diversa: una gara per clienti. La indicono, con chiaro intento provocatorio, con un annuncio sul Sole 24 Ore di oggi 24 marzo, le Balene, l'agenzia di comunicazione fondata da Enzo Baldoni e ora diretta da Marco Andolfato, Sandro Baldoni e Lele Panzeri.
Gli elementi principali della gara sono i soliti: poco tempo a disposizione, nessun rimborso spese, nessun limite al numero delle strutture in competizione. La novità sta nel fatto che questa volta è un'agenzia a mettere in gara le aziende per conquistare l'ambito posto di cliente. La gara indetta dalle Balene è riservata alle aziende operanti nel settore automobilistico, ma già si preannunciano nuovi bandi per altri settori. "In un primo tempo avevamo pensato a una semplice consultazione" dichiarano ironicamente i 3 soci, "ma poi non abbiamo voluto privarci del piacere di una gara in piena regola. Tanto non costa nulla! Le prime risposte sono incoraggianti: le case automobilistiche hanno cominciato fin dal mattino presto a proporsi, molte con budget interessanti. Si spera di arrivare a una consultazione con almeno 20 case automobilistiche italiane e straniere, ci sarà da stare pigiati come in metrò, anche peggio: già si spintonano gli uni con gli altri. Ci sono anche alcune aziende partecipanti alla gara che sono andate fuori brief, nel senso che provengono da settori diversi, e stiamo già facendoli rilavorare sulla documentazione presentata. Ma alla fine siamo fiduciosi sul fatto che qualche proposta interessante uscirà fuori!".
"E' una provocazione con uno sfondo di verità - spiega Lele Panzeri ad ADVexpress -. Talvolta dichiarando il contrario di quanto si vuole comunicare, l'effetto è maggiore. L'annuncio parla con leggerezza ed ironia di un problema serio, quello del malcostume delle gare che da una trentina d'anni ha inquinato il settore, impoverendo le agenzie, il comparto e i clienti stessi che commissionano gare. Il risultato è una sproporzione tra la mole di ore lavorate e il ritorno economico, con la conseguente mancanza di risorse da investire in formazione e crescita culturale, sia in agenzia che in generale nella professione creativa. In una gara che coinvolge 8 strutture, 7 lavorano spesso senza compenso e una sola vince. Significa che le 7 agenzie sono costrette a impegnare gratuitamente i propri creativi, rendendo sempre più difficile il loro ingresso nel mondo della comunicazione. La crisi ha messo in difficoltà il settore, ma se sommata alla totale assenza di regole nel nostro mercato, genera uno svantaggio che si ripercuoterà anche sugli utenti pubblicitari. Cosa sta facendo AssoComunicazione per risolvere la questione? Quello delle gare è un problema che va affrontato con un tavolo comune tra tutte le associazioni di settore, da AssoComunicazione all'Upa, dall'ADCI a Confindustria ai Ministeri competenti.
EC

