Mercato
Arriva in libreria 'L'Importanza di Chiamarsi Brand'
Il libro, a cura di Renato Mattioni, Segretario Generale della Camera di Commercio di Monza e Brianza, ed edito da Guerini e Associati, affronterà il tema della determinazione del valore dei fattori di competitività legati al made in Italy, al design o alla moda. Conterrà inoltre i contributi di Aldo Bonomi, Stefano Caselli, Giulio Sapelli e Giacomo Vaciago.
E' in libreria il nuovo lavoro di Renato Mattioni, intitolato 'L’importanza di chiamarsi brand - Quanto valgono la Scala e l’Autodromo di Monza, il design e la moda?', edito da Guerini e Associati.Il libro, attraverso i contributi di Aldo Bonomi, Stefano Caselli, Giulio Sapelli e Giacomo Vaciago, cercherà di dare una risposta al quesito posto nel sottotitolo, ovvero: se è possibile valutare il brand di un prodotto commerciale come Coca-Cola o Nokia, quanto valgono i fattori di competitività legati al made in Italy, al design o alla moda?
La Camera di Commercio di Monza e Brianza ha condotto una serie di ricerche economiche in merito, interrogando gli imprenditori del territorio, stimolata dalla suggestione del Nation branding, termine coniato dall’economista Simon Anholt.
I singoli Paesi, così come i prodotti e i servizi delle aziende, possiedono un valore, un brand che identifica la loro reputazione. Il Nation brand index misura la forza e l’attrattività dell’immagine di ciascuna nazione, valutando la combinazione di sei dimensioni (esportazioni, governance, cultura, qualità della vita, turismo, investimenti).
Dalla ricerca è emersa un'immagine della 'grande Milano', come città-regione ormai senza confini, che sceglie i flussi rispetto alla stanzialità, crea nuove leadership, aggrega interessi diffusi e per questo è spesso più avanti della politica nell’intercettare un’idea di Paese in movimento, federalista nelle funzioni e glocalista (globale e locale al tempo stesso) nella sostanza.

