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Birra Corona: nessun impatto a causa del Coronavirus

Constellation Brands, la società che distribuisce negli Stati Uniti il marchio che fa parte della multinazionale AB InBev, ha rilasciato un comunicato in cui contesta le news circolate recentemente e ribadisce che le vendite di Corona Extra negli Usa rimangono forti nonostante l'assonanza del brand con il virus responsabile del Covid-19.

Tutto è iniziato il 27 febbraio, con un sondaggio pubblicato dall'agenzia statunitense di pubbliche relazioni 5WPR. L'agenzia ha intervistato 737 bevitori di birra americani di età superiore ai 21 anni, scoprendo che il 38% non acquisterebbe una birra a marchio Corona in nessuna circostanza e che solo il 4% di coloro che di solito bevono Corona smetterebbe di farlo in questo momento, a causa dell'assonanza del marchio con il Coronavirus. La ricerca ha anche rivelato che il 14% del campione non ordinerebbe Corona in un locale pubblico e che il 16% è confuso sul fatto che la birra sia correlata al Coronavirus.

La notizia è stata ripresa e ha avuto ampia risonanza su tutti i media internazionali, non solo americani (come CNN e New York Post). L'enfasi è stata posta in particolare sul fatto che il 38% degli americani non acquisterebbe Corona “in nessun caso” a causa dell’epidemia. Ma si tratta di un'interpretazione sbagliata dei risultati del sondaggio, come ha fatto notare Yascha Mounk di The Atlantic nell'articolo 'What the Dubious Corona Poll Reveals'.

Alla fine, nella serata di venerdì 28 febbraio, a smentire il dato e a respingere come "infondate" le notizie circolate nei giorni precedenti è arrivato il comunicato ufficiale di Constellation Brands, la società che distribuisce negli Stati Uniti il marchio Corona (che fa parte della multinazionale AB InBev).  "In base ai recenti trend di vendita al dettaglio dell'IRI, le vendite di Corona Extra rimangono forti, con vendite in dollari negli Stati Uniti in aumento del 5% rispetto all'ultimo periodo di 4 settimane conclusosi il 16 febbraio e quasi raddoppiando il trend delle passate 52 settimane", ha dichiarato la società.

Bill Newlands, presidente e Ceo di Constellation Brands, in particolare ha precisato: "È estremamente spiacevole che la recente disinformazione sull'impatto di questo virus sulla nostra attività sia circolata nei social network e nei media tradizionali senza ulteriori indagini o convalide. Queste affermazioni semplicemente non riflettono le nostre prestazioni aziendali e il sentiment dei consumatori, che include feedback da parte dei nostri distributori e rivenditori in tutto il Paese. Non abbiamo riscontrato alcun impatto su persone, strutture o operazioni e la nostra attività continua a funzionare molto bene".