Mercato

Class Editori chiude il 2020 con -19,2% con ricavi consolidati totali pari a 64,72 milioni. La pubblicità digital cresce del +14%. Calo dell’11% per Class Pubblicità

La GOTV perde 3,3 milioni di euro e il settore eventi raccoglie il 16% della raccolta totale. La TV si conferma in cima alle scelte degli investitori pubblicitari del gruppo. Sempre in crescita la quota del digital, la componente display è l’unico media a chiudere l'anno con un risultato in linea con il valore 2019 (0,8%). I quotidiani registrano una flessione del 16,2%

Il Consiglio di Amministrazione di Class Editori S.p.A. ha approvato oggi il progetto di bilancio della capogruppo e il bilancio consolidato relativi all’esercizio 2020.

Andamento della gestione dell’esercizio 2020

Nel 2020 i risultati della Casa editrice sono stati fortemente influenzati dalla diffusione del Coronavirus e dalle conseguenti misure restrittive per il suo contenimento realizzate da fine febbraio da parte delle autorità pubbliche che hanno determinato un andamento molto negativo sull’economia del paese. In particolare, si segnala come i mercati relativi alla GoTV (legata al comparto dei trasporti pubblici) e al settore degli eventi nazionali e internazionali in presenza abbiano registrato un sostanziale azzeramento delle attività sulla base delle disposizione governative in materia di trasporti e di eventi fieristici.

Nel corso dell’esercizio, la Casa editrice ha mantenuto comunque intatta la sua offerta informativa, garantendo un servizio puntuale ai propri spettatori e lettori, svolgendo un ruolo centrale nell’informazione economica e finanziaria e accrescendo il proprio gradimento nell’informazione televisiva con Class CNBC e in quella cartacea e on-line, con lettorato e traffico digitale in crescita significativa, in particolare per Milano Finanza, che nel periodo gennaio-dicembre 2020 ha registrato 3,34  milioni di utenti unici medi al mese, rispetto ai 2,45 milioni del pari periodo 2019 (+36,3%) e 180.666 utenti unici giornalieri medi rispetto ai 159.965 del pari periodo 2019 (+13%). 

In questo contesto economico di particolare difficoltà, i ricavi consolidati totali dell’esercizio 2020 sono stati pari a 64,72 milioni di euro, in diminuzione del 19,2% rispetto al precedente esercizio

I costi operativi al 31 dicembre 2020 sono stati pari a complessivi 64,24 milioni di euro contro i 73,50 milioni di euro dell’esercizio 2019 (-12,6%), 

Il margine operativo lordo al 31 dicembre 2020 (Ebitda, inteso come differenza tra valore e costi della produzione prima degli ammortamenti, delle componenti non ordinarie e degli oneri finanziari) risulta positivo per 0,48 milioni di euro, rispetto ai 6,61 milioni di euro del 2019.

Proventi e oneri non ordinari dell’esercizio 2020 sono negativi per 2,46 milioni di euro a fronte di -0,11 milioni di euro del 2019.

Gli ammortamenti e le svalutazioni totali sono stati pari a 12,86 milioni di euro, rispetto ai 9,75 milioni di euro dell’esercizio 2019. 

Il risultato operativo (Ebit) presenta un saldo pari a -13,98 milioni di euro, rispetto ai -3,25 milioni di euro dello scorso esercizio.

Lo sbilancio tra proventi e oneri finanziari è negativo per 3,02 milioni di euro contro -3,50 milioni di euro del precedente esercizio.

Il risultato ante imposte dell’esercizio 2020 è pari -17,86 milioni di euro contro i -6,75 milioni di euro del 2019.

Il risultato netto di gruppo dopo gli interessi di terzi e le imposte è pari a -20,30 milioni di euro (- 8,25 milioni di euro nel 2019).

La posizione finanziaria netta effettiva della Casa editrice presenta alla data del 31 dicembre 2020 un saldo negativo pari a 78,10 milioni di euro rispetto ai 70,86 milioni al 31 dicembre 2019.

Si segnala che sono inoltre rilevati 17,06 milioni di euro riferiti all’iscrizione di passività finanziarie conseguenti all’introduzione del nuovo principio contabile internazionale IFRS16 in particolare legato alla contabilizzazione di canoni d’affitto per tutta la durata del contratto. Tenendo conto di questo effetto contabile l’indebitamento finanziario netto della Casa editrice al 31 dicembre 2020 risulta pari a 95,17 milioni di euro contro gli 89,84 del 31 dicembre 2019.

Il patrimonio netto di gruppo al 31 dicembre 2020, al netto degli interessi di terzi, è negativo per 9,95 milioni di euro, rispetto ai 16,22 milioni positivi del 31 dicembre 2019.

Andamento del mercato e principali eventi economico - finanziari del periodo

In un anno indelebilmente segnato dall'emergenza Covid-19, il mercato pubblicitario ha chiuso con una flessione dell’11%, che diventa -15,3% se si escludono i cosiddetti OTT (principalmente search e social). I ripetuti lockdown hanno penalizzato particolarmente i mezzi della mobilità e del fuori casa in generale: Radio, OOH, GOTV e Cinema, con fatturati praticamente azzerati nei 3 mesi tra marzo e giugno e una nuova generale flessione a fine anno. Nonostante una perdita del 9,5%, la TV si conferma in cima alle scelte degli investitori pubblicitari; sempre in crescita la quota del digital, la componente digital display è l’unico media a chiudere l'anno con un risultato in linea con il valore 2019 (0,8%). 

I quotidiani hanno chiuso il 2020 con una flessione del 16,2%. Il mercato dei periodici ha registrato una perdita complessiva di raccolta  del 36,6%). Il comparto relativo al settore Maschili Stili di Vita (dove tra gli altri sono inseriti Capital, Class e Gentleman) segna una contrazione del 32,5%.

A fronte di questi andamenti, la raccolta di Class Pubblicità, concessionaria della pubblicità per il gruppo Class, conferma una performance migliore del mercato,  nonostante il risultato sia stato particolarmente penalizzato dai lockdown. La GOTV, che fa riferimento al settore dei trasporti pubblici e che rappresentava fino al primo trimestre del 2020 il secondo media dopo i quotidiani, ha infatti subito la maggior contrazione di fatturato con una perdita di 3,3 milioni di euro.  

Al netto della GOTV, la commerciale a perimetro omogeneo ha registrato una crescita del +5% (-12% se si includono i canali Telesia). Sempre a perimetro omogeneo, la commerciale dei quotidiani,  ha chiuso l’esercizio con un +6%.. Conteggiando anche la pubblicità di servizio e la GoTV , la concessionaria ha chiuso il 2020 con una flessione dell’11% a perimetro omogeneo. La flessione della raccolta dei magazine a perimetro omogeneo è del 9%, un dato sensibilmente migliore rispetto al mercato. Anche nel 2020, con 194 clienti e 438 pagine, Gentleman risulta nel segmento dei lifestyle maschili il magazine che ha saputo conquistare il maggior numero di clienti nuovi.  

Il web, grazie ad una crescita del 24% della raccolta in reservation, chiude l'anno con una crescita complessiva del 14% a perimetro omogeneo, grazie ad un allargamento del bacino clienti e a un aumento del periodo medio di pianificazione. Class Cnbc tv, partita in positivo ad inizio anno e penalizzata poi dagli annullamenti di marzo, è riuscita a stabilizzare l’andamento dei mesi successivi, chiudendo il 2020 con un +7% di raccolta.

Il settore Eventi ha coinvolto 200 tra nuove aziende e clienti storici, raccogliendo  circa il 16% della raccolta totale.

Nel corso dell’esercizio 2020 il sito web di MF-Milano Finanza ha registrato su base mensile secondo i sistemi digitali di Analytics, una media di 3,3 milioni di utenti unici, con una crescita del 36,3% rispetto al 2019, mentre le pagine medie su base mensile hanno toccato i 31,4 milioni. Sempre secondo quanto certificato dai dati reali di traffico dei sistemi digitali di Analytics, nello stesso periodo la media giornaliera del sito è stata di 180.666 utenti unici, in crescita del 13% rispetto all'esercizio 2019.  

Il numero di lettori che seguono in tempo reale le notizie del sito attraverso Twitter ha superato le 111 mila unità per MF-Milano Finanza.

Secondo l’ultima rilevazione Audipress (2020-III), i lettori dell’edizione cartacea/digitale di Milano Finanza sono 210.000 (+3% rispetto alla rilevazione precedente). Secondo la stessa rilevazione Audipress, il lettori dell’edizione cartacea e digitale del magazine  Class sono 96 mila e quelli di Capital sono 185.000.

Andamento della gestione della capogruppo

Il totale dei ricavi operativi è passato da 15,83 milioni euro del 31 dicembre 2019 a 13,21 milioni di euro al 31 dicembre 2020, con un decremento del 16,5% principalmente imputabile alla riduzione dei proventi per servizi erogati nell’ambito del gruppo.

I costi operativi sono diminuiti dell’11,1% rispetto al 2019, passando da 20,51 milioni di euro a 18,23 milioni di euro. Tale riduzione è principalmente attribuibile al contenimento dei costi per acquisti e per servizi e alla riduzione delle attività svolte nell’anno.

L’ebitda passa da un saldo negativo di 4,68 milioni ad un saldo negativo di 5,02 milioni di euro al termine dell’esercizio 2020.

Il totale proventi/(oneri) non ordinari è negativo e pari a 0,49 milioni di euro rispetto ad un saldo positivo di 3,20 milioni di euro del 2019.

La voce ammortamenti e svalutazioni è pari a 1,93 milioni di euro in aumento rispetto al precedente esercizio per effetto dei maggiori accantonamenti a fondi svalutazione crediti anche in conseguenza all’attuale situazione pandemica che ha ulteriormente deteriorato la situazione di solvibilità della clientela.

I proventi e oneri finanziari segnano un saldo negativo pari a 1,61 milioni di  euro, contro oneri netti di 1,95 milioni di  euro conseguiti lo scorso anno.

Il risultato netto dopo le imposte è stato negativo per 11,98 milioni (erano -4,40 milioni nel 2019). 

Il Cda ha approvato il bilancio d’esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 che si è chiuso con una perdita pari ad euro 11.984.967 evidenziando come tale perdita abbia portato alla riduzione di oltre un terzo del capitale sociale, ponendo quindi la società nella fattispecie prevista dall’art. 2446 del codice civile. In considerazione della natura di dette perdite e nel rispetto di quanto previsto dalla Legge di Bilancio, L. 30 dicembre 2020, n. 178, art. 1 co. 266, gli amministratori proporranno all’assemblea di rinviare la perdita in oggetto al quinto esercizio successivo, valutando in quella sede l’eventuale necessità di copertura della stessa o di riduzione del capitale sociale.

Evoluzione prevedibile della gestione

Il programma governativo di vaccinazione sta determinando un progressivo miglioramento della situazione, che ha iniziato a manifestare effetti positivi a livello economico in generale e sulle attività della Casa editrice. Nei primi mesi del 2021 grazie alle azioni implementate per il sostegno dei ricavi e la diversificazione degli stessi, così come per il contenimento dei costi operativi la Casa editrice è riuscita a conseguire un EBITDA positivo in linea con le attese del Piano. 

La casa editrice monitora costantemente l’evolversi della situazione, e mette in atto azioni volte a minimizzarne gli impatti sia in termini di salute e sicurezza sul lavoro sia in termini economici, patrimoniali e finanziari. 

Lo sviluppo della situazione e i suoi potenziali effetti sulla evoluzione della gestione, che saranno oggetto di costante monitoraggio nel prosieguo dell’esercizio, non sono al momento ancora prevedibili in quanto dipendono, tra l’altro, dall’evoluzione dell’emergenza sanitaria così come dagli effetti delle misure pubbliche, anche economiche, nel frattempo implementate, e quelle che deriveranno dall’attuazione del PNRR (Piano nazionale di ripresa e resilienza) governativo approvato dal Parlamento. 

In ogni caso, il Gruppo ritiene di disporre di leve gestionali adeguate a contrastare gli effetti dell’emergenza sanitaria e confermare quindi le prospettive positive di medio-lungo periodo. In considerazione delle azioni già messe in atto e di quelle previste, in assenza di un inasprimento delle misure per il contenimento del contagio, prolungamento della loro durata, o significativo ampliamento delle regioni classificate nelle più alte fasce di rischio, la Casa editrice ritiene che sia possibile confermare l’obiettivo di conseguire nel 2021 livelli di Ebitda significativamente migliori di quelli del 2020 e in linea con quelli realizzati nel pari periodo 2019, anche in virtù della già realizzata riduzione per alcuni milioni di euro dei costi fissi operativi.

Evoluzioni negative dell’emergenza sanitaria, della situazione generale dell’economia e dei settori di riferimento potrebbero tuttavia condizionare il pieno raggiungimento di questi obiettivi.

Convocazione dell’Assemblea

L’Assemblea dei Soci è stata convocata in sede ordinaria per il giorno 17 giugno 2021 alle ore 9.30 in Milano, Via Marco Burigozzo 5, in prima convocazione, ed occorrendo, in seconda convocazione per il giorno 18 giugno 2020, stessi luogo ed ora, per deliberare sul seguente 

Ordine del Giorno

1.      Presentazione del bilancio d’esercizio e consolidato al 31.12.2020, delle Relazioni del Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e della Società di Revisione. Delibere inerenti e conseguenti;

2.      Provvedimenti ai sensi dell’art. 2446 comma 1 c.c. alla luce dell’art. 8 del D.L. 8 aprile 2020 n. 23, convertito con modifiche dalla Legge n. 40 del 5 giugno 2020, come novellato dalla Legge 178 del 30 dicembre 2020. Delibere inerenti e conseguenti

3.      Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti ai sensi dell’articolo 123-ter, commi 3-bis e 6, del D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58: 

a)  Deliberazione vincolante sulla prima sezione in tema di politica di remunerazione; 

b)  Deliberazione non vincolante sulla seconda sezione sui compensi corrisposti per l’anno 2020;

4.      Nomina di un Consigliere, in sostituzione di un consigliere cessato, o rideterminazione del numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione;

5.      Autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni proprie; contestuale revoca per la parte non autorizzata della delibera assembleare del 27 maggio 2020 relativa all’autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie.