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Decreto Rilancio: il Bonus Pubblicità passa dal 30% al 50%. Quasi 5 mld di euro per turismo e cultura. 210 mln a sostegno di librerie, editoria ed eventi. Stanziati 10 mln per una piattaforma digitale per la fruizione di eventi e spettacoli dal vivo
Il Decreto rilancio varato il 13 maggio dal Governo Conte ha definito una serie di misure a sostegno dell'editoria, delle imprese e degli eventi.
Cominciando con il credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari che nel 2020 passa dal 30 al 50%. A questo si aggiunge inoltre, solo per il 2020, un credito d’imposta dell’8% della spesa sostenuta nell’anno 2019 per l’acquisto della carta utilizzata per la stampa di libri e giornali.
E ancora, un credito di imposta al 30% per le spese digitali sostenute dagli editori, ovvero per servizi di server, hosting, manutenzione evolutiva delle testate digitali e di gestione della connettività. Il limite di spesa previsto è di 8 milioni di euro.
A supporto delle edicole viene riconosciuto un contributo una tantum fino a 500 euro, entro il limite di 7 milioni di euro e l’applicazione dell’Iva per il commercio di quotidiani e di periodici avverrà con una forfetizzazione del reso al 95%, in luogo dell’80% per cento previsto in via ordinaria.
Agevolazioni fiscali, proroga degli ammortizzatori sociali, tax credit vacanze, promozione turistica e una piattaforma per spettacoli ed eventi culturali online: è il pacchetto di norme dedicato a turismo e cultura contenuto nel Decreto Rilancio del Governo Italiano. Un intervento che nel complesso è di quasi 5 mld di euro, di cui 4 per il turismo e 1 per il settore cultura.
Tutte le norme a sostegno dei due settori sono state illustrate nella prima conferenza stampa online organizzata da MIBACT sulla piattaforma Zoom e mandata in diretta anche su Facebook. Il Ministro dei beni culturali e del turismo, Dario Franceschini, ha presentato in 33 slides tutti i provvedimenti sui quali il Governo ha lavorato in questi mesi.
GUARDA LE SLIDE E LA CONFERENZA STAMPA
Oltre alla proroga degli ammortizzatori sociali (indennità e cassa integrazione) e alle agevolazioni fiscali (esenzione Irap 2019 e acconto 2020, abolizione della prima rata IMU, abolizione Tosap, credito per sanificazione), tra le misure istituite per il settore dl turismo, come già anticipato da e20express (leggi news) c’è il cosidetto tax credit vacanze: un contributo destinato ai nuclei familiari con redditi fino a 40.000 euro, per pagamenti legati alla fruizione di servizi offerti dalle imprese turistico ricettive (alberghi, campeggi, b&b, agriturismi e villaggi turistici).
Il contributo potrà essere speso dal 1 luglio al 31 dicembre 2020 per un valore massimo di 500 euro a nucleo. L’80% sarà scontato dall’importo dovuto alla struttura, il 20% come detrazione dall’imposta sul reddito. Le strutture ricettive potranno cedere il proprio credito ai propri fornitori, a privati, agli istituti di credito o intermediari finanziari
Istituito anche un contributo a fondo perduto per imprese e operatori con fatturato fino a 5 mln di euro per un importo pari alla riduzione del fatturato nel 2020 rispetto al 2019.
E’ stato inoltre prorogato da 12 a 18 mesi il valore dei voucher per Agenzie di viaggio e Tour Operator, per i rimborsi dei viaggi annullati. Sempre a questo settore è destinato anche il Fondo di emergenza di 25 mln per il sostegno alle perdite.
Istituito anche un fondo da 100 mln di euro per i Comuni che servirà a compensare le perdite derivanti dall’imposta di soggiorno.
Dato che il turismo nel 2020 sarà prevalentemente domestico, il decreto prevede un fondo da 20 mln di euro per la promozione del turismo in Italia: ENIT, Regioni, enti locali e associazioni lavoreranno insieme per definire le operazioni di rilancio delle offerte turistiche e delle principali attrazioni in Italia.
“Negli anni scorsi avevamo già iniziato a lavorare per la promozione dell’Italia come museo diffuso come indicato dal dal Piano Strategico del Turismo, puntando su temi come borghi, cammini, ferrovie storiche – ha spiegato il Ministro Dario Franceschini – Quel piano era stato concepito per rispondere a problematiche diverse, quali la redistribuzione dei flussi turistici, ma oggi diviene ancora più importante nell’ottica, ad esempio, del distanziamento sociale. E’ importante quindi moltiplicare le azioni in questa direzione”.
Confermate anche per il settore cultura le agevolazioni fiscali (esenzione Irap, credito per sanificazione, e potenziamento dell’ArtBonus) e la proroga degli ammortizzatori sociali, come cassa integrazione e bonus 600 euro. Quest’ultimo verrà erogato anche a lavoratori del mondo dello spettacolo con 7 giorni di contributi nel 2019.
Il Decreto Rilancio prevede inoltre l’istituzione di un fondo da 210 milioni di euro nel 2020, destinato al sostegno delle librerie, dell’intera filiera dell’editoria, dei musei non statali e del comparto eventi e spettacoli. Per assicurare invece il funzionamento dei musei e dei siti statali, sono stati stanziati 100 milioni di euro nel 2020, a compensazione delle mancate entrate.
Per il settore cinema e spettacolo, oltre all’ampliamento del Fondo di emergenza da 130 a 245 mln e all’estensione dei voucher fino a 18 mesi per gli spettacoli annullati, è previsto anche lo stanziamento di 10 mln di euro per la realizzazione di una piattaforma digitale per la fruizione del patrimonio culturale e degli eventi: una sorta di Netflix della cultura, che permetterà di avere alternative nell’offerta a pagamento di prodotti culturali.
“Per fare un esempio, se un teatro con 1000 posti potrà riaprire solo con 200 persone in sala, grazie alla piattaforma potrà decidere di vendere lo stesso spettacolo anche online – ha spiegato Franceschini – Nel caso invece che non possa riaprire potrà vendere lo spettacolo direttamente online. Sia chiaro: nessuno pensa di sostituite la forza dello spettacolo dal vivo ma in una fase di emergenza come questa sarebbe assurdo non sfruttare tutte le possibilità”.
La piattaforma potrebbe inoltre tornare utile anche ad emergenza conclusa, sfruttando la larga diffusione dello strumento digitale, magari per diversificare i prezzi e ampliare l’offerta. “Ad esempio in futuro si potrebbe decidere di assistere dal vivo alla prima della Scala di Milano oppure decidere di seguirla da casa a prezzi nettamente inferiori” ha precisato Franceschini.
“Il decreto rilancio affronta le problematiche del turismo e della cultura in un quadro di norme generali. In un secondo momento dovremo differenziare le misure, a cominciare dalla decisione di proseguire o meno con gli ammortizzatori sociali. A seconda infatti delle diverse situazioni, alcuni settori potranno riprendere prima di altri”ha concluso il Ministro.

