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Global Women in PR Annual Index 2025: Nei board delle società di comunicazione solo l’8% è rappresentato dalle donne, per l’85% delle intervistate servono azioni concrete per aumentare questo dato

Il 51% dei ruoli apicali resta dominato dagli uomini, in calo rispetto al 61% del 2024. Il 74% delle intervistate considera essenziale il lavoro da remoto almeno un giorno a settimana, con il 66% delle aziende che dichiara un approccio positivo alla flessibilità. “Il settore delle PR sta cambiando, ma serve continuità nell’impegno. La flessibilità è tornata, ma la leadership femminile richiede ancora interventi mirati per garantire un equilibrio reale ai vertici”, commenta Carola Salvato, Co-founder e Presidente di GWPR (in foto).

Global Women in PR (GWPR) in collaborazione con Opinium Research ha pubblicato l’Annual Index 2025, indagine che analizza la presenza femminile nel settore delle relazioni pubbliche e della comunicazione. Lo studio, condotto tra luglio e settembre 2025 su oltre 550 professioniste senior in più di 20 Paesi, evidenzia variazioni rispetto all’anno precedente in termini di leadership, flessibilità e inclusione. La quota di consigli di amministrazione delle società di comunicazione composti prevalentemente da uomini è scesa dal 61% nel 2024 al 51% nel 2025. I board con una distribuzione paritaria sono saliti al 29%, mentre quelli interamente femminili restano all’8%. Secondo il report, l’85% delle intervistate ritiene che siano necessari ulteriori interventi per aumentare la presenza femminile ai vertici.

Sul fronte delle modalità di lavoro il 74% delle professioniste europee nell’ambito della comunicazione considera importante la possibilità di lavorare da remoto almeno un giorno a settimana e il 66% afferma che la propria azienda ha un approccio positivo verso pratiche flessibili. Il dato riporta i livelli ai valori pre-2024.

Il settore delle PR sta cambiando, ma serve continuità nell’impegno. La flessibilità è tornata, ma la leadership femminile richiede ancora interventi mirati per garantire un equilibrio reale ai vertici”, commenta Carola Salvato, Co-founder e Presidente di GWPR (in foto).

Due donne su cinque hanno affrontato una pausa di carriera, principalmente per motivi di maternità, ma oltre la metà delle aziende di comunicazione non offre programmi di reinserimento. Il 53% delle professioniste dichiara di aver subito comportamenti inappropriati sul lavoro; le segnalazioni sono aumentate al 47%, ma nel 38% dei casi non è stata intrapresa alcuna azione. Inoltre, il 20% delle aziende ha rimosso riferimenti alla Diversity & Inclusion dalle proprie comunicazioni.

Il GWPR Annual Index 2025 evidenzia anche una tendenza crescente di donne che lasciano il lavoro tradizionale per avviare una propria consulenza. Una professionista delle Pubbliche Relazioni su sette prevede di aprire la propria agenzia prima dei 50 anni, riflettendo sia lo spirito imprenditoriale sia la frustrazione per la lentezza dei progressi aziendali.