Mercato
La Settimana della Comunicazione entra nel vivo
Più di 20mila partecipanti, oltre 110 eventi aperti e gratuiti, distribuiti in 55 luoghi strategici della città di Milano. Stiamo parlando della seconda edizione de La Settimana della Comunicazione, un vero e proprio cantiere a cielo aperto, attraversato, quest’anno, da un tema chiave, il 'consumo consapevole'. Nell’appuntamento di questa sera, svoltosi presso il Palazzo del Ghiaccio, focus sulla comunicazione responsabile ed etica, e sui linguaggi creativi.
Molto più di un semplice festival, la seconda edizione de La Settimana della Comunicazione, in svolgimento dal 3 al 9 ottobre a Milano, si configura come un vero e proprio mercato dei saperi, dei metodi e delle esperienze, che caratterizzano il settore della comunicazione. Per tutta la settimana, infatti, il capoluogo lombardo è al centro di una serie impressionante di eventi (più di 110), tutti rigorosamente aperti e gratuiti, che attireranno, secondo le previsioni, più di 20mila partecipanti, che si distribuiranno nei 55 luoghi prescelti per ospitare gli appuntamenti in programma, dai Frigoriferi Milanesi, luogo d’incontro e scambio di arte e cultura, alla Triennale, da Assolombarda a Confcommercio, fino alle sedi universitarie e agli eventi ‘open air’.
L’evento, ideato e organizzato da Pietro Cerretani e Claudio Honegger (in foto a sinistra), con il patrocino di Regione Lombardia, Provincia e Comune di Milano, e con il sostegno delle principali associazioni di categoria, vuole, in particolare, puntare l’attenzione sul tema del ‘consumo consapevole e responsabile’, inteso come approccio e modalità di interazione che riguarda sia il lato consumatori, diventati sempre più attivi, critici e consapevoli, sia il lato operatori della comunicazione, i quali non possono più escludere l’eticità e la responsabilità dall’orizzonte delle loro iniziative e campagne.
Inoltre, come spiegato da Cerretani (in foto a sinistra) ad ADVexpress, il messaggio fondamentale che questa intera settimana di iniziative dovrebbe portare a tutto il mondo della comunicazione è la necessità di 'guardare avanti', oltre la crisi economica internazionale e le difficoltà particolari del nostro sistema-paese. Guardare avanti, investendo in innovazione, avendo il coraggio di sperimentare nuove soluzioni, elaborando strategie di sviluppo. Ma soprattutto, 'facendo assieme', ossia mettendo assieme le prospettive e i punti di vista di tutti gli attori e i protagonisti dell’industria della comunicazione, a cominciare da quella milanese, per definire linguaggi comuni e regole condivise. Senza dimenticare che la comunicazione, a partire da quella digitale e interattiva, può davvero essere la risorsa in grado di guidare il nostro paese fuori dalla crisi economica, a patto, ovviamente, che si facciano i giusti investimenti, sia infrastrutturali sia culturali, per permettere al comparto di crescere.
Svoltosi nell’ambito della seconda giornata della Settimana, l’evento ‘Nessuno ferma la comunicazione’, si è tenuto questa sera presso il Palazzo del Ghiaccio di Milano, e si è configurato come una serie di ‘conversazioni a due’ tra l’intervistatrice Valeria Benatti, giornalista Rtl 102.5 e autrice di Kitchen in Love, e una serie di protagonisti del mondo culturale, aziendale, artistico, creativo, e altro ancora. A cominciare da Roberto Bagatti, direttore creativo Mtv World Design Studio, il quale ha proposto un punto di vista internazionale, evidenziando le potenzialità della comunicazione televisiva e l’evoluzione dei linguaggi creativi.
Per proseguire con l’approccio multidimensionale dello scrittore Nicolai Lilin, il quale ha ragionato sulle implicazioni culturali di qualsiasi gesto comunicativo, e con l’esperienza di un professionista navigato come Pietro Maestri dell’Art Directors Club Italia, il quale si è concentrato sul rapporto tra creatività ed etica, mettendo in luce la centralità della questione ‘fiducia’, sia lato utente sia lato brand, in qualsiasi messaggio di advertising si voglia diffondere.
Di responsabilità hanno parlato sia Sergio Tonfi, corporate marketing and communication manager Philips, sia Isabelle Harvie-Watt Clavarino, executive president Havas Media, evidenziando la necessità di attrezzare adeguatamente i brand sul fronte della responsabilità sociale d’impresa. Infine, da citare anche l’intervento di Jolanda Restano, che, in qualità di mamma, ha rappresentato il punto di vista dei consumatori, facendo valere anche le sue esperienze di blogger affermata e consulente d’azienda.
Per una lettura aggiornata dei prossimi appuntamenti andare sul sito www.lasettimanadellacomunicazione.org.
Mario Garaffa
L’evento, ideato e organizzato da Pietro Cerretani e Claudio Honegger (in foto a sinistra), con il patrocino di Regione Lombardia, Provincia e Comune di Milano, e con il sostegno delle principali associazioni di categoria, vuole, in particolare, puntare l’attenzione sul tema del ‘consumo consapevole e responsabile’, inteso come approccio e modalità di interazione che riguarda sia il lato consumatori, diventati sempre più attivi, critici e consapevoli, sia il lato operatori della comunicazione, i quali non possono più escludere l’eticità e la responsabilità dall’orizzonte delle loro iniziative e campagne.Svoltosi nell’ambito della seconda giornata della Settimana, l’evento ‘Nessuno ferma la comunicazione’, si è tenuto questa sera presso il Palazzo del Ghiaccio di Milano, e si è configurato come una serie di ‘conversazioni a due’ tra l’intervistatrice Valeria Benatti, giornalista Rtl 102.5 e autrice di Kitchen in Love, e una serie di protagonisti del mondo culturale, aziendale, artistico, creativo, e altro ancora. A cominciare da Roberto Bagatti, direttore creativo Mtv World Design Studio, il quale ha proposto un punto di vista internazionale, evidenziando le potenzialità della comunicazione televisiva e l’evoluzione dei linguaggi creativi.
Per proseguire con l’approccio multidimensionale dello scrittore Nicolai Lilin, il quale ha ragionato sulle implicazioni culturali di qualsiasi gesto comunicativo, e con l’esperienza di un professionista navigato come Pietro Maestri dell’Art Directors Club Italia, il quale si è concentrato sul rapporto tra creatività ed etica, mettendo in luce la centralità della questione ‘fiducia’, sia lato utente sia lato brand, in qualsiasi messaggio di advertising si voglia diffondere.
Di responsabilità hanno parlato sia Sergio Tonfi, corporate marketing and communication manager Philips, sia Isabelle Harvie-Watt Clavarino, executive president Havas Media, evidenziando la necessità di attrezzare adeguatamente i brand sul fronte della responsabilità sociale d’impresa. Infine, da citare anche l’intervento di Jolanda Restano, che, in qualità di mamma, ha rappresentato il punto di vista dei consumatori, facendo valere anche le sue esperienze di blogger affermata e consulente d’azienda.
Per una lettura aggiornata dei prossimi appuntamenti andare sul sito www.lasettimanadellacomunicazione.org.
Mario Garaffa

