Mercato
Marco Testa: nel video il futuro della comunicazione
In un’intervista rilasciata a Italia Oggi, il presidente dell’agenzia Armando Testa anticipa lo scenario della futura comunicazione, nel quale la tv su web e mobile farà la parte del leone, consentendo più ampie possibilità di investimento e meno costi. Il segreto per costruire brand forti un mix tra mezzi classici e nuovi e una creatività emozionale
Marco Testa, presidente dell’agenzia Armando Testa, la prima struttura creativa italiana, in un’intervista rilasciata a Italia Oggi anticipa quello che a suo parere sarà lo scenario della futura comunicazione, all’interno del quale sarà il video, a fare la parte del leone, soprattutto nella costruzione di un brand.
“Stiamo entrando in una nuova era del piccolo schermo” dichiara Testa e la televisione non solo resisterà alla crisi ma diventerà il mezzo principale per la creazione di contenuti negli altri media. Una sfida affrontata soprattutto grazie al video online, che in Italia è cresciuto del 180% e che consente una fruizione ibrida, su vari supporti, costi ridotti rispetto alla tv tradizionale e la possibilità di spazi di visibilità a marchi che non hanno a disposizione grandi budget.
A riguardo, il manager cita alcuni numeri interessanti: tra due anni il 75%di tutti i programmi tv sarà disponibile online e su mobile come già anticipato dall’Advertising Week di New York.
Guardando al mercato italiano, Testa dichiara che queat'anno a suo parere le stime di crescita della raccolta su web sono leggermente inferiori al +15% reso noto dallo Iab Forum.
In questo scenario, sottolinea Marco Testa, per costruire brand forti sarà necessario puntare su un mix di canali tradizionali, sui quali raccontare grandi storie, e new media, “per proiettare il consumatore in una dimensione interattiva, ludica e di engagement”, sulla scia di Pepsi e Lavazza che attraverso dei concorsi online hanno creato un’esperienza interattiva con i consumatori.
Infine, parlando di come la marca si può difendere in un periodo di crisi, Marco Testa indica due modalità: adeguati investimenti in comunicazione, con messaggi coerenti con i valori dei brand, e una buona qualità del prodotto. Un caso esemplare, secondo Testa, è la comunicazione Barilla, incentrata sul family feeling, costruita attorno a prodotti, valori e un racconto sognante.
EC
“Stiamo entrando in una nuova era del piccolo schermo” dichiara Testa e la televisione non solo resisterà alla crisi ma diventerà il mezzo principale per la creazione di contenuti negli altri media. Una sfida affrontata soprattutto grazie al video online, che in Italia è cresciuto del 180% e che consente una fruizione ibrida, su vari supporti, costi ridotti rispetto alla tv tradizionale e la possibilità di spazi di visibilità a marchi che non hanno a disposizione grandi budget. A riguardo, il manager cita alcuni numeri interessanti: tra due anni il 75%di tutti i programmi tv sarà disponibile online e su mobile come già anticipato dall’Advertising Week di New York.
Guardando al mercato italiano, Testa dichiara che queat'anno a suo parere le stime di crescita della raccolta su web sono leggermente inferiori al +15% reso noto dallo Iab Forum.
In questo scenario, sottolinea Marco Testa, per costruire brand forti sarà necessario puntare su un mix di canali tradizionali, sui quali raccontare grandi storie, e new media, “per proiettare il consumatore in una dimensione interattiva, ludica e di engagement”, sulla scia di Pepsi e Lavazza che attraverso dei concorsi online hanno creato un’esperienza interattiva con i consumatori.
Infine, parlando di come la marca si può difendere in un periodo di crisi, Marco Testa indica due modalità: adeguati investimenti in comunicazione, con messaggi coerenti con i valori dei brand, e una buona qualità del prodotto. Un caso esemplare, secondo Testa, è la comunicazione Barilla, incentrata sul family feeling, costruita attorno a prodotti, valori e un racconto sognante.
EC

