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WPP: ricavi 2025 in calo (-5,4%) e crollo degli utili (-87%). La CEO Cindy Rose annuncia Elevate28, un piano triennale per semplificare il gruppo, rilanciare la crescita e puntare su media, creatività e AI

Dopo un 2025 segnato da ricavi in calo e profitti crollati, il gruppo punta a tornare a crescere attraverso una profonda semplificazione organizzativa: quattro divisioni globali (Media, Creative, Production ed Enterprise Solutions), e quattro regioni; risparmi strutturali per 500 milioni di sterline l’anno; un forte focus su media, creatività e AI. Una roadmap in tre fasi, fino al 2028, che ha l’obiettivo di trasformare WPP nel partner di riferimento per la crescita dei grandi brand.

«Il mio primo semestre da CEO ha rafforzato la convinzione che WPP sia un’azienda straordinaria. Oggi presentiamo un piano coraggioso per costruire una WPP più semplice, integrata e pronta per il futuro». Con queste parole Cindy Rose (nella foto), alla guida del gruppo dal settembre 2025, ha introdotto Elevate28, il nuovo piano strategico triennale con cui WPP punta a lasciarsi alle spalle una delle fasi più difficili della sua storia recente.

Il 2025 si è chiuso con ricavi netti in calo del -5,4%, un -6,9% nel quarto trimestre e soprattutto con un crollo del -87% degli utili ante imposte, scesi a 131 milioni di sterline. Una frenata che ha colpito trasversalmente tutte le aree di business e che ha portato anche a una significativa riduzione dell’organico, con circa 9.400 dipendenti in meno rispetto all’anno precedente.

I risultati, peraltro già anticipati nel corso del 2025 da una duplice revisione al ribasso delle stime nel corso dell’anno, hanno penalizzato pesantemente anche l’andamento finanziario: il titolo ha perso infatti oltre il 60% del suo valore alla borsa di Londra negli ultimi 12 mesi. Anche nella mattinata di oggi, dopo l’annuncio dei risultati e del nuovo piano strategico, il titolo segnava un ulteriore perdita di oltre il -7%.

Come ha spiegato Rose, la recente performance negativa è stata causata da «Eccessiva complessità organizzativa, mancanza di un modello operativo integrato ed esecuzione strategica discontinua». Sono questi i problemi che Elevate28 punta ad affrontare con una trasformazione radicale del modello operativo e della struttura del gruppo.

 

I NUMERI: SOFFRONO AGENZIE INTEGRATE E PR, TENGONO LE SPECIALIZZATE

Guardando ai risultati per segmento, emerge un quadro di debolezza diffusa. Le Global Integrated Agencies, che rappresentano il cuore storico del gruppo, hanno registrato ricavi 2025 pari a 11,96 miliardi di sterline, in calo del -5,6%, con ricavi netti a 8,74 miliardi (-5,7%) e una compressione significativa dei margini.

Ancora più difficile la situazione per il comparto Public Relations, che ha visto i ricavi scendere del -39%, segnalando un forte rallentamento della domanda e una pressione crescente sui budget. Tengono meglio le Specialist Agencies, che mostrano una maggiore resilienza grazie a competenze verticali e servizi ad alto valore aggiunto.

A livello geografico, Gran Bretagna (-7,6%) e Nord America (-4,6%) restano le aree più critiche, mentre EMEA (-3,5%) e America Latina (-2,5%), pur mostrando dinamiche meno pesanti restano comunque inserite in un contesto macroeconomico complesso, segnato da incertezza, instabilità geopolitica e rallentamento degli investimenti. Nella regione Asia-Pacifico spiccano da un lato la Cina con un -14,3%, e dall’altro l’India che invece riesce addiruttura a crescere del +3,8%.

Con la sola eccezione di Health & Pharma (+2,1%), il calo dei ricavi sul totale annuo del 2025 riguarda inoltre la totalità dei settori merceologici: Largo Consumo (-7,1%), Telecom, Media & Entertainment (-10,1%), Travel & Leisure (-5,8%) e Retail (-4,1%) i più colpiti.

 

NASCE LA NUOVA WPP: MEDIA AL CENTRO, CREATIVITÀ E AI COME MOTORI STRATEGICI

La risposta strategica del gruppo passa da una semplificazione senza precedenti: WPP sembra intenzionata ad abbandonare il tradizionale modello di “holding” per diventare una “single company”, organizzata in quattro divisioni operative globali: WPP Media, WPP Creative, WPP Production e WPP Enterprise Solutions, a loro volta coordinate su quattro macro-regioni (Nord America, America Latina, EMEA e APAC).

Il nuovo assetto punta a eliminare duplicazioni, velocizzare i processi decisionali e soprattutto a costruire un’offerta realmente integrata per i clienti. «Vogliamo diventare il partner di crescita di riferimento per i grandi brand, aiutandoli a navigare il cambiamento, cogliere le opportunità e trasformare i loro modelli di business nell’era dell’AI», ha sottolineato Rose.

Al cuore del piano c’è il concetto di “Lead with Media”: i media diventano l’asse portante dell’offerta integrata, intorno al quale ruotano creatività, produzione e soluzioni tecnologiche. Un’impostazione che riflette l’evoluzione del mercato, sempre più dominato da dati, piattaforme e intelligenza artificiale.

In questo quadro, un ruolo chiave è affidato a WPP Open, la piattaforma proprietaria di marketing agentico su cui il gruppo ha investito 300 milioni di sterline nel solo 2025. Oggi è utilizzata attivamente ogni mese da oltre 70.000 dipendenti, pari a circa il 90% del personale a contatto con i clienti, e rappresenta l’infrastruttura tecnologica su cui WPP costruirà la sua proposta AI-driven.

 

500 MILIONI DI STERLINE DI RISPARMI ANNUALI E UNA ROADMAP IN 3 FASI

Parte essenziale di Elevate28 è il piano di riduzione strutturale dei costi per 500 milioni di sterline l’anno, che sarà realizzato attraverso la semplificazione organizzativa, la razionalizzazione delle funzioni centrali e la riduzione degli spazi immobiliari.

Non sono esclusi ulteriori tagli occupazionali, anche tramite una revisione dei mercati presidiati e del numero di brand di agenzia presenti localmente. Un passaggio delicato, ma ritenuto necessario per costruire basi finanziarie più solide e liberare risorse da reinvestire in innovazione e crescita.

Elevate28 si articola in tre fasi.

Il 2026 sarà l’anno della stabilizzazione, con l’obiettivo di fermare il calo dei ricavi e migliorare le performance commerciali.

Nel 2027 prenderà forma la fase di costruzione, in cui il nuovo modello operativo sarà pienamente implementato e WPP punta a tornare alla crescita organica.

Dal 2028 in poi, fase di accelerazione, il gruppo ambisce a diventare un’organizzazione più snella, totalmente AI-enabled, con margini in recupero e una forte generazione di cassa.

 

LA GUIDANCE PER QUEST’ANNO

Per il 2026, WPP prevede ancora un primo semestre difficile, con ricavi in calo a singola cifra medio-alta, ma con un miglioramento nella seconda parte dell’anno. Non è previsto un impatto significativo sui ricavi da operazioni di merger e acquisizioni, e Il margine operativo è atteso tra il 12% e il 13.

Tommaso Ridolfi