Marketing
Al via l'IPO di Poste Italiane. Sul mercato quasi il 40% della società. Esordio il 26-27 ottobre. A supporto tre nuovi spot di McCann
Guarda i nuovi soggetti: Film 1, Film 2, Film 3. Il Gruppo, in occasione dell'incontro di oggi, 12 ottobre, a Piazza Affari, ha presentato l'Initial Public Offering che prevede, per investitori istituzionali e retail, una roadshow fino al 22 ottobre. Il valore complessivo di mercato oscillerà tra i 2,7 e i 3,7 miliardi di euro. A supporto dell'operazione, Poste ha lanciato in questi giorni tre nuovi soggetti, on air in tv e sul web, dedicati al collocamento in Borsa, che si aggiungono alla prima creatività del progetto 'Il cambiamento siamo noi'. Il planning è gestito da Carat. La casa di produzione è Mercurio Cinematografica, con la regia del belga Koen Mortier.
Poste Italiane ha lanciato oggi, 12 ottobre, l'initial public offering (IPO), in seguito alla quale, fino al prossimo 22 ottobre (salvo proroghe o chiusure anticipate), investitori istituzionali e retail potranno prenotare le azioni del marchio controllato dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.
Quella di Poste Italiane è una privatizzazione storica, volta a rendere il marchio un nuovo campione nazionale sull'onda di quanto fatto, a partire dagli anni '90, dalle tante realtà tra le quali Enel ed ENI.
Il Governo Italiano, con il collocamento del 38,2% di Poste Italiane (70% riservato alle istituzioni e il 30% al retail), pari a 450/500 milioni di azioni, ha realizzato il più grosso collocamento di Borsa effettuato in Europa negli ultimi 10 anni, per un valore complessivo di mercato che oscillerà tra i 2,7 e i 3,7 miliardi di euro.
La forchetta di prezzo della singola azione oscillerà fra i 6 e i 7,5 euro.
Le contrattazioni del titolo in borsa potrebbero iniziare tra il 26 e il 27 di ottobre.
Per i dipendenti, che godranno di una tranche di circa 14,9 milioni di azioni, stimabile nel 3,3% del capitale, il collocamento scadrà il prossimo 21 ottobre.
Le sottoscrizioni prevedono la scelta fra tre diversi lotti minimi: 500 azioni e suoi multipli, 2 mila azioni e suoi multipli e 5000 mila azioni e suoi multipli ('lotto minimo maggiorato').
Stando al costo delle azioni tra i 6 e i 7,5 euro, la cifra minima prevista per un risparmiatore che intenda comprare un pacchetto minimo da 500 azioni oscillerebbe dai 3.000 ai 3.750 euro.
È intenzione dell'azienda mantenere un pay-out ratio (quota di utili distribuiti agli azionisti come dividendi) maggiore dell'80%.
L'offerta prevede anche un 'bonus fedeltà' del 5% (10% per i dipendenti) per tutti coloro che deterranno i titoli per 12 mesi, riconosciuto con l'attribuzione gratuita di un titolo ogni 20 azioni detenute.
Altro elemento chiave dell’operazione riguarda la tassazione sui proventi delle azioni, sottoposti ad un’aliquota del 26%, al contrario del Bot e dei BTp che godono di un tasso agevolato al 12,5%.
In occasione della presentazione di oggi, Poste Italiane ha tracciato una panoramica sull'andamento della compagnia che, nel 2014, ha generato 623 milioni di cassa operativa e può contare, al prime semestre del 2015, su un fatturato pari a 13,8 miliardi di euro, con un utile netto di 465 milioni di euro.
I ricavi del 1° semestre del 2015, a quota 16 miliardi di euro, sono aumentati del 6,6% rispetto al 1° semestre del 2014, così ripartiti: 1.938 milioni da servizi postali, 2.680 da servizi finanziari, 11.209 milioni (ben il 70% dei ricavi) servizi assicurativi e 123 milioni da servizi accessori.
I dati suggeriscono che la società è fortemente trainata dalla commercializzazione di prodotti bancari e assicurativi. I secondi rappresentano il 60% dei ricavi del primo semestre 2015.
Analizzando i numeri del solo settore commerciale e dei servizi postali, emerge che Poste Italiane è l'unica a presentare una diminuzione di fatturato con una perdita rispetto al periodo precedente.
A tal proposito l'azienda ha manifestato la volontà di intervenire su una riduzione dei costi e quindi con una riorganizzazione del servizio.
A supporto dell'operazione, Poste lancia in questi giorni tre nuovi soggetti dedicati al collocamento in Borsa, on air in tv e sul web.
Il planning è gestito da Carat. La casa di produzione è Mercurio Cinematografica, con la regia del belga Koen Mortier.
Guarda i nuovi soggetti: Film 1, Film 2, Film 3.
McCann, ottenuto l'incarico tramite gara, ha firmato la campagna tv, stampa, affissione e digital dal claim 'Il Cambiamento siamo noi', che racconta i valori ed il posizionamento della società. (Leggi la news su ADVExpress).
L'investimento, ricordiamo, è stimabile in 10 milioni.
A margine della conferenza stampa odierna, Poste Italiane ha confermato 8 mila imminenti assunzioni, con lo scopo di modificare e rafforzare il profilo professionale dei dipendenti.
"Ormai da quasi un anno e mezzo, insieme all'a.d. (Francesco Caio, ndr), lavoriamo per avvalorare maggiormente l'eccellenza rappresentata da questa impresa - ha affermato Luisa Tondini, presidente Poste Italiane -. Siamo felici di offrire occupazione come nessun altro. A oggi contiamo 143.000 dipendenti. Di questi, un alta percentuale parla al femminile laddove, da sempre, rivolgiamo una grande attenzione alle donne. Siamo un'azienda sociale che rimarrà tale anche dopo l'ingresso nel mercato azionario. Nel prospetto informativo ci sono i principi di remunerazione, del saper fare, della prossimità all'innovazione e al digitale oltre che, ovviamente, della trasparenza di questa compagnia".
La forza del marchio, la presenza con una rete retail di circa 13 mila uffici postali in Italia affiancata da una piattaforma web/mobile/It, sono gli elementi che stanno alla base dei 33 milioni di clienti.
"L'azienda ha un piano industriale che punta ad una significativa crescita degli utili e la nostra base di clienti è stabile e ampia - ha precisato Francesco Caio, a.d. e d.g. Poste Italiane -. Ricordo che nel 2014 l'azienda ha registrato oltre 28 mld di fatturato. Con la quotazione in Borsa, Poste Italiane vuole garantire un futuro sostenibile, lavorando per l'Italia in ottica ammodernamento e offrendo una prospettiva concreta a chi è stato protagonista dei nostri successi. All'estero, l'Italia viene considerato un Paese, che più di altri, potrebbe beneficiare della timida ripresa in corso grazie al mix fra un'economia che inizia a marciare e un governo che fa le riforme".
L'azienda punta ad una crescita inclusiva che accompagni i cittadini, la PA e il Paese tutto verso un processo di digitalizzazione, con un focus sui pagamenti digitali e l'e-commerce.
"Sappiamo che per quanto riguarda il risparmio gestito l'Italia, rispetto agli altri paesi europei, è più esposta ai tradizionali strumenti obbligazionari - ha concluso Caio - I pagamenti in contanti sono ancora molto elevati e il nostro Paese è il fanalino di coda per quanto riguarda il commercio elettronico. La scelta di Poste di puntare su questi settori ha come obiettivo quello di accompagnare il Paese anche in questa crescita".
AR
Quella di Poste Italiane è una privatizzazione storica, volta a rendere il marchio un nuovo campione nazionale sull'onda di quanto fatto, a partire dagli anni '90, dalle tante realtà tra le quali Enel ed ENI.
Il Governo Italiano, con il collocamento del 38,2% di Poste Italiane (70% riservato alle istituzioni e il 30% al retail), pari a 450/500 milioni di azioni, ha realizzato il più grosso collocamento di Borsa effettuato in Europa negli ultimi 10 anni, per un valore complessivo di mercato che oscillerà tra i 2,7 e i 3,7 miliardi di euro.
La forchetta di prezzo della singola azione oscillerà fra i 6 e i 7,5 euro.
Le contrattazioni del titolo in borsa potrebbero iniziare tra il 26 e il 27 di ottobre.
Per i dipendenti, che godranno di una tranche di circa 14,9 milioni di azioni, stimabile nel 3,3% del capitale, il collocamento scadrà il prossimo 21 ottobre.
Le sottoscrizioni prevedono la scelta fra tre diversi lotti minimi: 500 azioni e suoi multipli, 2 mila azioni e suoi multipli e 5000 mila azioni e suoi multipli ('lotto minimo maggiorato').
Stando al costo delle azioni tra i 6 e i 7,5 euro, la cifra minima prevista per un risparmiatore che intenda comprare un pacchetto minimo da 500 azioni oscillerebbe dai 3.000 ai 3.750 euro.
È intenzione dell'azienda mantenere un pay-out ratio (quota di utili distribuiti agli azionisti come dividendi) maggiore dell'80%.
L'offerta prevede anche un 'bonus fedeltà' del 5% (10% per i dipendenti) per tutti coloro che deterranno i titoli per 12 mesi, riconosciuto con l'attribuzione gratuita di un titolo ogni 20 azioni detenute.
Altro elemento chiave dell’operazione riguarda la tassazione sui proventi delle azioni, sottoposti ad un’aliquota del 26%, al contrario del Bot e dei BTp che godono di un tasso agevolato al 12,5%.
In occasione della presentazione di oggi, Poste Italiane ha tracciato una panoramica sull'andamento della compagnia che, nel 2014, ha generato 623 milioni di cassa operativa e può contare, al prime semestre del 2015, su un fatturato pari a 13,8 miliardi di euro, con un utile netto di 465 milioni di euro.
I ricavi del 1° semestre del 2015, a quota 16 miliardi di euro, sono aumentati del 6,6% rispetto al 1° semestre del 2014, così ripartiti: 1.938 milioni da servizi postali, 2.680 da servizi finanziari, 11.209 milioni (ben il 70% dei ricavi) servizi assicurativi e 123 milioni da servizi accessori.
I dati suggeriscono che la società è fortemente trainata dalla commercializzazione di prodotti bancari e assicurativi. I secondi rappresentano il 60% dei ricavi del primo semestre 2015.
Analizzando i numeri del solo settore commerciale e dei servizi postali, emerge che Poste Italiane è l'unica a presentare una diminuzione di fatturato con una perdita rispetto al periodo precedente.
A tal proposito l'azienda ha manifestato la volontà di intervenire su una riduzione dei costi e quindi con una riorganizzazione del servizio.
A supporto dell'operazione, Poste lancia in questi giorni tre nuovi soggetti dedicati al collocamento in Borsa, on air in tv e sul web.
Il planning è gestito da Carat. La casa di produzione è Mercurio Cinematografica, con la regia del belga Koen Mortier.
Guarda i nuovi soggetti: Film 1, Film 2, Film 3.
McCann, ottenuto l'incarico tramite gara, ha firmato la campagna tv, stampa, affissione e digital dal claim 'Il Cambiamento siamo noi', che racconta i valori ed il posizionamento della società. (Leggi la news su ADVExpress).
L'investimento, ricordiamo, è stimabile in 10 milioni.
A margine della conferenza stampa odierna, Poste Italiane ha confermato 8 mila imminenti assunzioni, con lo scopo di modificare e rafforzare il profilo professionale dei dipendenti.
"Ormai da quasi un anno e mezzo, insieme all'a.d. (Francesco Caio, ndr), lavoriamo per avvalorare maggiormente l'eccellenza rappresentata da questa impresa - ha affermato Luisa Tondini, presidente Poste Italiane -. Siamo felici di offrire occupazione come nessun altro. A oggi contiamo 143.000 dipendenti. Di questi, un alta percentuale parla al femminile laddove, da sempre, rivolgiamo una grande attenzione alle donne. Siamo un'azienda sociale che rimarrà tale anche dopo l'ingresso nel mercato azionario. Nel prospetto informativo ci sono i principi di remunerazione, del saper fare, della prossimità all'innovazione e al digitale oltre che, ovviamente, della trasparenza di questa compagnia".
La forza del marchio, la presenza con una rete retail di circa 13 mila uffici postali in Italia affiancata da una piattaforma web/mobile/It, sono gli elementi che stanno alla base dei 33 milioni di clienti.
"L'azienda ha un piano industriale che punta ad una significativa crescita degli utili e la nostra base di clienti è stabile e ampia - ha precisato Francesco Caio, a.d. e d.g. Poste Italiane -. Ricordo che nel 2014 l'azienda ha registrato oltre 28 mld di fatturato. Con la quotazione in Borsa, Poste Italiane vuole garantire un futuro sostenibile, lavorando per l'Italia in ottica ammodernamento e offrendo una prospettiva concreta a chi è stato protagonista dei nostri successi. All'estero, l'Italia viene considerato un Paese, che più di altri, potrebbe beneficiare della timida ripresa in corso grazie al mix fra un'economia che inizia a marciare e un governo che fa le riforme".
L'azienda punta ad una crescita inclusiva che accompagni i cittadini, la PA e il Paese tutto verso un processo di digitalizzazione, con un focus sui pagamenti digitali e l'e-commerce.
"Sappiamo che per quanto riguarda il risparmio gestito l'Italia, rispetto agli altri paesi europei, è più esposta ai tradizionali strumenti obbligazionari - ha concluso Caio - I pagamenti in contanti sono ancora molto elevati e il nostro Paese è il fanalino di coda per quanto riguarda il commercio elettronico. La scelta di Poste di puntare su questi settori ha come obiettivo quello di accompagnare il Paese anche in questa crescita".
AR


