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Advertising Age elegge Mindshare Global Media Agency of the Year

Il premio è stato assegnato in seguito a due considerazioni. Mindshare viene definita branded-content powerhouse per aver ideato contenuti prodotti dai brand clienti, creando per loro su larga scala programmi televisivi rivolti a mercati molto importanti. Inoltre la struttura nel corso dell'anno ha ottenuto circa 2 miliardi di dollari di new business e ha fornito progetti di comunicazione creativi e integrati a clienti come Unilever, Nike e L'Oréal in tutto il mondo.

Advertising Age ha assegnato a Mindshare il prestigioso riconoscimento di Global Agency of the Year per il 2008. Massimo Beduschi e Paolo Stucchi (foto 1), Joint Chief Executive Officers di Mindshare in Italia si dichiarano felici del riconoscimento internazionale.

"Abbiamo lavorato per tutto il 2008 e stiamo ancora lavorando intensamente alla messa a punto del nuovo modello di agenzia. Vogliamo perfezionare l'integrazione fra clienti, gruppi di lavoro e le diverse expertise necessarie per comunicare e vendere: questo premio ci sostiene nella convinzione che l'innovazione è una strada vincente che viene sostenuta sia dal mercato che dagli stakeholders".

Il premio è stato assegnato in seguito a due diversi ordini di considerazioni. Il primo – Mindshare viene definita branded-content powerhouse per aver direttamente ideato contenuti prodotti dai brand clienti, creando per loro su larga scala programmi televisivi rivolti a mercati molto importanti. In particolare, AdAge mette in risalto l'incredibile audience – 73 milioni di spettatori e share dell'8,7% - di "Ugly Betty" in Cina, dove il programma non è stato prodotto da un network televisivo o da una casa di produzione, ma da Unilever, cliente di Mindshare a livello globale. Per unanime riconoscimento, Mindshare è già in grado di portare a termine progetti speciali svolgendo un ruolo innovativo essenziale nell'introdurre e guidare i clienti nella complessità della comunicazione non tradizionale e della creazione di contenuti.

La seconda ragione è che nel corso dell'anno passato ha completamente reinventato la propria struttura inserendovi una forte componente di creatività; si è portata a casa circa 2 miliardi di dollari in termini di new business; e ha fornito brillanti progetti di comunicazione creativi e integrati a clienti come Unilever, Nike e L'Oréal in tutto il mondo.

Mindshare opera per fornire ai propri clienti una full-service experience con al cuore una media agency. "Ogni cliente con cui ho parlato vuole degli specialisti del proprio business ma vuole anche che essi si integrino fra loro" afferma Dominic Proctor ( il primo nella foto 2)  CEO Worldwide di Mindshare "Dove prima c'erano otto o nove gruppi di specialisti a lavorare per un cliente, sparsi in diverse parti dei nostri uffici, ora ce ne sono tre o quattro".

"I planner siedono ora accanto agli esperti di digital e questi accanto a qualcuno che si occupa di content, tutti conoscono bene i brand, e questo ci ha dato un vantaggio importante con i grandi clienti" conferma Nick Emery (secondo nella foto 2), Chief Strategy Officer di Mindshare Wordwide. "In Europa, per esempio, Mindshare è sia l'agenzia di planning di Ford che l'agenzia che briffa le agenzie creative, e certamente il nuovo modello di agenzia ha anche rafforzato il fondamentale rapporto con Unilever". La ristrutturazione – guidata a 10 anni dalla nascita di Mindshare dalle sempre più decise richieste da parte dei clienti - ha ottimizzato e semplificato l'agenzia in sole quattro unit: client leadership, una unit di consulenti di business-planning, un hub creativo chiamato Invention e the Exchange, la unit che si occupa del buying, nella quale è impegnata almeno la metà dello staff worldwide, composto da più di 6.000 persone.