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Anes Digital Outlook: solo il 10% degli editori specializzati non usa i social media
E' Facebook il più utilizzato, un editore su due usa anche Twitter e LinkedIn. I Social media sono utilizzati in prevalenza per la promozione dei contenuti e l’engagement dei lettori, non sempre con il successo auspicato. E' quanto emerge dai risultati dell'Osservatorio sui media digitali specializzati presentati in occasione dell’Assemblea generale degli editori ANES. Tra le altre evidenze interessanti: oltre la metà degli editori ha investito nel digitale nel 2013 una quota superiore al 5% del fatturato, sette editori su dieci hanno sviluppato o svilupperanno a breve contenuti specifici ottimizzati per dispositivi mobili.
Oggi, 21 marzo 2014, l’Assemblea generale degli editori ANES, Associazione Nazionale Editoria Periodica Specializzata ha fatto il punto sullo stato e le prospettive del settore ed ha eletto la nuova Giunta per il biennio 2014-2015.Il Presidente Antonio Greco (nella foto), oltre ad illustrare le iniziative, le opportunità ed i nuovi servizi proposti dall’Associazione nei primi dodici mesi del suo mandato, ha annunciato le quattro sfide che l’Associazione deve ora affrontare: adeguare le competenze per affrontare il portfolio turn around, aprirsi a nuovi soggetti/mercati, tutelare la proprietà intellettuale e passare dalla rappresentanza all’erogazione di servizi.
La parte pubblica dell’Assemblea si è invece focalizzata sui risultati - presentati dal Presidente della nuova Sezione ANES Digital, Carlo Latorre - di ANES Digital Outlook, osservatorio sui media digitali specializzati realizzato all’interno Associazione, che ha censito 531 prodotti digitali riferibili a 27 settori merceologici, da cui sono emerse interessanti evidenze:
- oltre la metà degli editori ha investito nel digitale nel 2013 una quota superiore al 5% del fatturato, e la metà di chi ha investito si dichiara soddisfatta della decisione; sei editori su dieci hanno lanciato nuovi prodotti nel corso dell’anno
- solo il 10% degli editori non utilizza i Social media (contro il 62% del 2010); Facebook il più utilizzato, un editore su due usa anche Twitter e LinkedIn. I Social media sono utilizzati in prevalenza per la promozione dei contenuti e l’engagement dei lettori, non sempre con il successo auspicato
- sette editori su dieci hanno sviluppato o svilupperanno a breve contenuti specifici ottimizzati per dispositivi mobili
"In sintesi - ha concluso Antonio Greco - emerge un quadro di grande ricchezza e dinamismo, all’interno del quale gli editori specializzati riaffermano il proprio ruolo di intermediari privilegiati delle proprie community di riferimento"
(In allegato la ricerca completa)
SP

