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Cairo: nei nove mesi i ricavi calano a 201 mln. A ottobre + 2,5% la raccolta di La7 e La7, a quota 18,5 mln
Nei nove mesi del 2013 il gruppo Cairo Communication ha continuato a conseguire risultati positivi nei suoi settori tradizionali e ha acquisito dal 30 aprile il controllo di La7, entrando così nell'editoria televisiva. A perimetro omogeneo con il 2012 (editoria periodici e concessionarie di pubblicità) i ricavi consolidati lordi sono pari a 198,2 milioni (232,9 milioni del 2012). Considerando l'intero perimetro del gruppo e quindi anche il settore editoriale televisivo per i cinque mesi maggio-settembre, con riferimento alla sola gestione corrente, il risultato netto consolidato è pari a 12,9 mln (13,3 mln nel 2012). (Nella foto il presidente Urbano Cairo)
Il Consiglio di Amministrazione della Cairo Communication (nella foto il presidente Urbano Cairo), riunitosi oggi, ha esaminato ed approvato il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2013. Nei primi nove mesi del 2013, il Gruppo Cairo Communication, pur operando in un contesto economico generale e dei mercati di riferimento (pubblicità ed editoria) caratterizzato da forte incertezza, haproseguito la strategia di crescita con il lancio di 'Settimanale Giallo', diretto da Andrea Biavardi, in edicola dall’11 aprile con buoni risultati diffusionali; ha consolidato i risultati di “Settimanale Nuovo” e “F” lanciati nel corso del 2012, - perseguito il miglioramento dei livelli di efficienza raggiunti nel contenimento dei costi di produzione, editoriali e di distribuzione, con una serie di interventi che continueranno a manifestare i loro effetti anche nel quarto trimestre. Infine il gruppo haconseguito nei suoi settori tradizionali risultati positivi, nonostante la contrazione dei ricavi pubblicitari per effetto dell’andamento del mercato di riferimento. Infine Cairo, ricordiamo, ha concluso l’acquisizione di La7 e iniziato ad operare anche quale editore televisivo.
Il 30 aprile 2013 si è perfezionata l’acquisizione di La7. Come spiega la nota stampa, la situazione economica della società comportava la necessità di dar corso ad un piano di ristrutturazione volto alla riorganizzazione e semplificazione della struttura aziendale e alla riduzione dei costi, preservando l’alto livello qualitativo del palinsesto.
Nei primi nove mesi del 2013, a perimetro omogeneo con il 2012 (editoria periodici, concessionarie di pubblicità e Il Trovatore), i ricavi lordi consolidati sono stati pari a circa 198,2 milioni (Euro 232,9 milioni nel periodo analogo del 2012), in calo principalmente per effetto dell’andamento del mercato pubblicitario (nei nove mesi gennaio-settembre 2013 -13,1% e -24,3% i mercati pubblicitari televisivo e dei periodici secondo i dati ACNilesen).
Il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a rispettivamente 17,2 milioni e 15,2 milioni, in flessione rispetto a quelli del periodo analogo del 2012 (rispettivamente 23,5 milioni e 21,3 milioni), anche per effetto della assenza nel 2013 del “contributo carta” di Euro 0,9 milioni previsto nella legge di stabilità 2011 e rilevato nei primi nove mesi del 2012. Il risultato netto di pertinenza del Gruppo è stato pari a circa Euro 10,8 milioni (Euro 13,3 milioni nel periodo analogo del 2012).
Considerando l ’intero perimetro del Gruppo, e quindi anche i risultati dei cinque mesi maggio- settembre del settore editoriale televisivo (La7), nei primi nove mesi del 2013, con riferimento alla sola gestione corrente, i ricavi lordi consolidati sono stati pari a circa 201 milioni (Euro 232,9 milioni nel periodo analogo del 2012), di poco superiori ai 198,2 milioni di Euro a perimetro omogeneo in quanto oltre il 90% dei ricavi di La7 è riconducibile al contratto di concessione pubblicitaria già in essere con Cairo Communication.
Il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a rispettivamente 17,7 milioni ed Euro 14,9 milioni, in flessione rispetto a quelli del periodo analogo del 2012 (rispettivamente Euro 23,5 milioni ed Euro 21,3 milioni).
Il risultato netto di pertinenza del Gruppo è stato pari a circa 12,9 milioni (Euro 13,3 milioni nel periodo analogo del 2012).
Nel settore editoriale televisivo, a partire dal mese di maggio il Gruppo ha iniziato ad implementare il proprio piano di ristrutturazione della società con l’obiettivo di contenerne già nel 2013 le perdite e di perseguirne il turnaround .
Nei cinque mesi maggio- settembre 2013, il margine operativo lordo (EBITDA) ed il risultato operativo (EBIT) del settore editoriale televisivo sono stati rispettivamente circa 0,6 milioni e negativi 0,2 milioni.
Nei primi nove mesi del 2013 gli ascolti di La7 hanno registrato una forte crescita del 12,9% sul totale giorno e del 30,1% in prime time (3,84% lo share medio sul totale giorno e 4,84% lo share medio in prime time , ovvero la fascia oraria 20,30-23,30), con un target qualitativo di ascolti.
Nel settore editoriale periodici, il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a 9,2 milioni e 8,4 milioni (rispettivamente 11,3 milioni e 10,2 milioni nel periodo analogo dell’esercizio precedente, in cui era stato rilevato il “contributo carta” di 0,9 milioni).
Nei nove mesi, i risultati diffusionali sono stati sostanzialmente in linea con quelli realizzati nel periodo analogo dell’esercizio precedente.
Con riferimento ai settimanali, il Gruppo, con circa 2,1 milioni di copie medie vendute nel mese di agosto 2013, si conferma il primo editore per copie di settimanali vendute in edicola, con una quota di mercato di circa il 23%. 'Settimanale Giallo' nei primi 25 numeri ha registrato un venduto medio di circa 163 mila copie. Per il lancio - che è stato supportato da una campagna pubblicitaria e sul punto vendita - sono stati sostenuti costi complessivi per circa 1 milione.
Riguardo alle concessionarie, il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a rispettivamente 7,9 milioni e 6,8 milioni (rispettivamente Euro 12,3 milioni ed Euro 11,1 milioni nel periodo analogo dell’esercizio precedente), principalmente per effetto dell’andamento del mercato pubblicitario.
A partire dal mese di giugno 2013, l’andamento dei ricavi pubblicitari ha cominciato a registrare un miglioramento, in particolare nel terzo trimestre 2013 la raccolta pubblicitaria sui canali La7 e La7d, pari a complessivi 26,6 milioni, è stata in crescita di circa il 3,5% rispetto a quella del trimestre analogo del 2012 (Euro 25,7 milioni), proseguendo nel trend iniziato dal mese di giugno, segnando una positiva inversione di tendenza rispetto all’andamento dei primi cinque mesi dell’esercizio. La raccolta pubblicitaria sui canali La7 e La7d del mese di ottobre 2013, pari a 18,5 milioni e in crescita del 2,5% rispetto a quella del medesimo mese del 2012, ha confermato questo trend.
Includendo i “proventi e oneri non ricorrenti associati alla acquisizione di La7”, il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) del Gruppo sono stati pari a rispettivamente 15,8 milioni e 13 milioni.
Il risultato netto di pertinenza del Gruppo è stato pari a circa 60,9 milioni, per effetto principalmente del “provento non ricorrente associato alla acquisizione di La7”, rilevato ai sensi dell’IFRS 3 applicando il c.d. acqusition method, che si riferisce alla differenza tra il “fair value” delle attività acquisite e delle passività assunte alla data di acquisizione ed il prezzo di acquisizione corrisposto e trova la sua ragione economica principale nelle perdite operative future che potrebbero consuntivarsi prima che il piano di ristrutturazione sia completato.
Come si legge nella nota: Il “provento non ricorrente associato alla acquisizione di La7 S.r.l.” che al 30 giugno 2013 era stato rilevato per un importo pari a Euro 54,7 milioni, è stato rettificato in diminuzione per un importo pari a Euro 4,8 milioni, corrispondente all’aggiustamento prezzo convenuto tra il Gruppo Cairo Communication e Telecom Italia Media a conclusione, in data 25 ottobre 2013, della procedura di verifica della situazione contabile di La7 alla data di efficacia della cessione, in considerazione del maggior patrimonio netto di La7 rilevato a tale data rispetto a quanto previsto nel contratto.
Nel terzo trimestre 2013 a perimetro omogeneo con il 2012 (editoria periodici, concessionarie di pubblicità e IlTrovatore), i ricavi lordi consolidati sono stati pari a circa 54,8 milioni (Euro 59,7 milioni nel periodo analogo del 2012). Il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a rispettivamente 5,1 milioni e 4,2 milioni (rispettivamente 6,8 milioni e 5,9 milioni).
Considerando l’ intero perimetro del Gruppo, e quindi anche i risultati del trimestre del settore editoriale televisivo (La7), i ricavi lordi consolidati sono stati pari a circa 57,5 milioni (59,7 milioni nel trimestre analogo del 2012). Il margine operativo lordo (EBITDA) consolidato ed il risultato operativo (EBIT) consolidato, sono stati pari a circa 5,2 milioni e 4 milioni (rispettivamente 6,8 milioni e 5,9 milioni). Il risultato netto consolidato nei tre mesi è stato pari a circa 4,5 milioni ( 3,2 milioni nel periodo analogo del 2012). In particolare, il margine operativo lordo (EBITDA) ed il risultato operativo (EBIT) del settore editoriale televisivo sono stati rispettivamente pari a circa 0,2 milioni e negativi 0,2 milioni.
La posizione finanziaria netta consolidata al 30 settembre 2013 risulta positiva per circa 185,2 milioni (circa Euro 61,2 milioni al 31dicembre 2012).
In data successiva alla chiusura del terzo trimestre, Telecom Italia Media e Cairo Communication hanno convenuto che il Gruppo Cairo Communication corrispondesse a Telecom Italia Media, a titolo di aggiustamento prezzo, un importo pari a 4,8 milioni.
Per il 2013 il Gruppo per i settori di attività tradizionali (stampa periodica e raccolta pubblicitaria), in considerazione della qualità delle testate edite e dei mezzi in concessione, considera realizzabile anche per il secondo semestre 2013 l’obiettivo di conseguire risultati gestionali fortemente positivi.
Con riferimento al settore editoriale televisivo, a partire dal mese di maggio, il Gruppo ha iniziato ad implementare il proprio piano di ristrutturazione di La7, riuscendo a conseguire un sostanziale pareggio a livello di margine operativo lordo (EBITDA) già nel corso dei cinque mesi maggio-settembre 2013. Nel quarto trimestre 2012, senza considerare la svalutazione di avviamenti e di attività non correnti, La 7 aveva registrato una perdita a livello di margine operativo lordo (EBITDA) e di risultato operativo (EBIT) proforma di rispettivamente 18 milioni e 26,5 milioni .
Come si legge nella nota, nel quarto trimestre 2013 il Gruppo continuerà ad impegnarsi nel piano di ristrutturazione della società, con l’obiettivo di continuare a perseguirne il turnaround operando secondo le seguenti principali linee guida: - conferma della attuale linea editoriale e dei programmi che rappresentano i punti di forza della rete, - contenimento dei costi, intervenendo in particolare sulle voci di spesa “improduttive” o eccessive in considerazione di una analisi costi/benefici e per recuperare efficienza, - valorizzazione del target altamente qualitativo degli ascolti di La7, per mantenere e sviluppare l’elevato livello dei ricavi pubblicitari in considerazione del generale andamento del mercato.
EC

