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Caltagirone Editore: nel 2016 ricavi in calo del 6,6% e raccolta a -4,6%. Crescono le attività digitali e la raccolta sui siti internet (+4,9%) che rappresenta il 13,4% del totale

Mentre cala la raccolta complessiva del Gruppo, mostra particolare dinamismo quella digitale, sui siti internet, che rappresenta un quota considerevole del totale.

Il gruppo Caltagirone Editore, che fa capo a Francesco Gaetano Caltagirone (nella foto), si legge in una nota stampa, "ha chiuso l’esercizio 2016 con risultati che continuano a risentire della congiuntura negativa che caratterizza il settore dell’editoria da ormai diversi anni”. Continua tuttavia la crescita delle attività digitali del gruppo i cui siti web hanno registrato, nel 2016, 1,03 milioni di utenti unici giornalieri Total Audience (PC e mobile).

Nel corso dell’anno sono incrementati anche i browser unici medi mensili che navigano i siti web del network Caltagirone Editore che hanno raggiunto i 13,8 milioni sul Messaggero (+6,1%), gli 8,2 milioni su Leggo (-13,9%), gli 8,5 milioni sul Mattino (+7,3%), i 5,7 milioni sul Gazzettino (+45,8%), l’1,7 milioni su Corriere Adriatico (+49,5%) e i 615 mila su Nuovo Quotidiano di Puglia (+43,9%).

I ricavi pubblicitari del Gruppo hanno registrato una flessione del 4,6%. I ricavi pubblicitari sulle edizioni cartacee, ivi inclusa anche la raccolta effettuata per conto terzi, hanno registrato una flessione del 5,9% per effetto della contrazione del mercato e delle mancate uscite dei quotidiani del Gruppo nel corso dell’esercizio. La raccolta pubblicitaria su internet, considerando anche la raccolta effettuata per conto terzi, ha segnato un ulteriore incremento del 4,9% rispetto all’esercizio precedente. L’incidenza di tale settore sul fatturato pubblicitario complessivo è giunta ormai al 13,4%. L’andamento della raccolta effettuata per conto del Gruppo RCS ha raggiunto il 5,9% del fatturato pubblicitario complessivo.

I ricavi operativi si sono attestati a 152,3 milioni di euro, in diminuzione del 6,6% rispetto al  2015 anche per effetto delle mancate uscite dei quotidiani del Gruppo dovute alle giornate di sciopero indette dal personale poligrafico nel corso dell’esercizio. Il margine operativo lordo è negativo per 1,9 milioni di euro (positivo per 3,1 milioni di euro nel 2015) per effetto di oneri non strutturali sul personale al netto dei quali il margine risulterebbe positivo per 2,6 milioni di euro.

Il risultato netto di gruppo è negativo per 62,4 milioni di euro “dopo la svalutazione di immobilizzazioni immateriali a vita indefinita per 45,4 milioni di euro e ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni per complessivi 7,1 milioni di euro (era stato negativo per 20,1 milioni di euro nel 2015 dopo la svalutazione di attività immateriali, ammortamenti e accantonamenti per 29,1 milioni di euro). I ricavi diffusionali si sono ridotti dell’8,7% rispetto al 2015.

In contrazione del 9,2% le copie cartacee (ed anche in questo caso incidono gli scioperi) mentre le vendite di abbonamenti e copie multimediali delle testate del Gruppo si sono incrementate dell’8,1% pur continuando ad avere un’incidenza marginale sui ricavi diffusionali complessivi (3,2% del fatturato editoriale).

Il Cda ha deliberato di proporre all’assemblea di non procedere alla distribuzione di alcun dividendo.

Quanto all’evoluzione prevedibile della gestione,  si legge nella nota stampa: “il processo di riorganizzazione, avviato nel precedente esercizio, che ha portato il gruppo ad essere strutturato per aree funzionali non è ancora terminato e, una volta a regime, contribuirà positivamente all’equilibrio economico del gruppo. Il gruppo prosegue le iniziative di valorizzazione delle versioni multimediali e di miglioramento delle attività internet, finalizzate ad incrementare i nuovi flussi di pubblicità e ad acquisire nuovi lettori”.

 

EC