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Chappaz (Ebuzzing & Teads Group): 'Con 'Elite' il video adv è di lusso'
Dopo la fusione annunciata poche settimane fa tra Ebuzzing e Teads Group, il ceo, chairman e cofondatore del Gruppo, Pierre Chappaz, illustra ai nostri microfoni ‘Elite’, la nuova piattaforma rivolta al mondo del fashion e del luxury che è stata presentata ufficialmente domani al Festival of Media Global di Roma. Dopo l'anteprima delle sue dichiarazioni pubblicata i giorni scorsi su ADVexpress, ecco l'intervista video integrale.
Con un obiettivo di fatturato pari a 100 milioni di dollari nel 2014, Elite è la nuova piattaforma di video advertising che mette a frutto la recentissima fusione fra Ebuzzing e Teads Group, che oggi conta su un team internazionale di oltre 300 persone (35 delle quali in Italia). Pierre Chappaz, ceo, chairman e co-fondatore del Gruppo, come già pubblicato da ADVexpress, l'ha presentata ufficialmente dal palco del Festival of Media di Roma. Ecco ora l'intervista video integrale: ai microfoni di ADVexpressTv il manager ha illustrato le caratteristiche di Elite e le implicazioni di questo accordo tyra le due realtà operative nel video advertising.
Alla luce della creazione del nuovo Ebuzzing and Teads Group, può anticiparci quali saranno le sinergie derivanti dal merger?
La fusione che abbiamo annunciato due settimane fa è nata da un’idea molto semplicie Ebuzzing e Teads facevano essenzialmente lo stesso lavoro anche se con metodi e target differenti: creare nuovi canali per la distribuzione di video advertising attraverso i media digitali. La differenza è che mentre il nostro ad network si rivolgeva ai brand e alle agenzie, Teads si rivolgeva agli editori.
Entrambi però partivamo dallo stesso presupposto, e cioè che questi nuovi formati, che chiamiamo ‘Outstream’, non devono interrompere l’utente ne’ costringerlo a guardarli prima o dopo un altro tipo di contenuto. La loro forza è nell’essere così interessanti e rilevanti per il consumatore da accendere in lui la voglia di vederlo, arricchendo i contenuti di una pagina, un articolo o uno slideshow.
Oggi il nostro network è utilizzato da tutti i maggiori publisher mondiali, dal Times al Guardian, da Le Figaro a Le Monde, fino a Corriere della Sera, Repubblica, La Stampa e Il Sole 24 Ore in Italia.
Quali sono le caratteristiche salienti della nuova piattaforma Elite e quali vantaggi offrirà ai clienti, che fino a oggi si sono dimostrati particolarmente restii a investire online?
Finora il settore dei beni di lusso è rimasto saldamente legato alla televisione e alla stampa perché non ha mai trovato soluzioni specifiche per le loro esigenze.
Il primo vantaggio in assoluto è dunque il ‘contesto’: non stiamo parlando di user generated content o siti di bassa qualità, ma di contenuti sceltissimi e premium. Questo per i luxury brand è essenziale, anche perché è su quelle pagine e fra quei contenuti che possono trovare il target elevato e alto spendente al quale si rivolgono.
In secondo luogo, il network cui accennavo prima ci consente di offrire loro un’opportunità globale e scalabile, perché parliamo di centinaia di milioni di pageview.
Ultimo, ma non meno importante, è che siamo retribuiti dai clienti solo per i video visti fino al termine: e questo, per marche come Gucci, Prada o Cartier, rappresenta un’ulteriore garanzia di affidabilità.
Tommaso Ridolfi

