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Class Editori chiude il 2016 con ricavi in calo a 72,72 milioni, raccolta a -7%. +5% la raccolta sui siti web
Il Consiglio di amministrazione di Class Editori S.p.A. ha approvato oggi il progetto di bilancio della capogruppo e il bilancio consolidato.
I ricavi totali della Casa Editrice nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 sono stati pari a 72,72 milioni di euro, rispetto ai 78,31 milioni del corrispondente periodo del 2015. (Nella foto Paolo Panerai, AD Class Editori).
La raccolta della pubblicità commerciale sui mezzi a perimetro omogeneo evidenzia un sostanziale pareggio (-1%) e un aumento del 3,4% del numero degli inserzionisti, che raggiungono quota 1.230. Il risultato complessivo della pubblicità (-7% sui mezzi a perimetro omogeneo) diventa negativo, si legge nella nota, a causa sia della caduta della pubblicità finanziaria di legge conseguente alle mutate normative e alla modesta attività di nuove emissioni e quotazioni rilevata sui mercati finanziari, sia della flessione della pubblicità legale riguardante aste e appalti pubblici, i cui obblighi di legge sono stati ripristinati solo nell’ultima parte dell’anno.
La TV Class CNBC ha consolidato la crescita del 2015 con 3,4 milioni di euro, con una performance quasi doppia rispetto al mercato televisivo. Con una quota del 54,2%, Class Editori è leader nella Go TV attraverso la controllata Telesia Spa, un mezzo al centro di un piano di valorizzazione ed innovazione tecnologica che è culminato con la quotazione della società all’AIM di Borsa Italiana nel febbraio 2017 e che potrà esprimere tutte le sue potenzialità nel corso dell'anno corrente. In crescita del 5% la raccolta pubblicitaria sui siti web, una performance migliore di 7,3 punti percentuali rispetto al mercato di riferimento: sono i primi segnali del percorso di evoluzione a livello editoriale, pubblicitario e organizzativo verso la Digital Transformation della Casa Editrice intensificata nel corso dell’esercizio.
Il segmento dei periodici ha segnato un -4% (+6% a parità di numero di uscite) in linea con l’andamento di mercato. In flessione la raccolta sui quotidiani, derivante come detto dalla contrazione sia della pubblicità finanziaria sia di quella legale.
Rinvii dei progetti di investimento e delle rinegoziazioni dei contratti esistenti da parte del sistema bancario per la profonda crisi del settore manifestatasi nel 2016, hanno determinato un minor fatturato della Casa editrice derivante dalla vendita di news e information services, anche se in nessun caso si è verificata la sostituzione dei servizi erogati con altri concorrenti.
Le azioni di contenimento hanno determinato una riduzione dei costi operativi di circa il 5,4% rispetto allo stesso periodo del 2015 e sono stati pari a 78,75 milioni di euro (83,21 milioni di euro nello stesso periodo del precedente esercizio).
Il margine operativo lordo (Ebitda) è pari a -6,03 milioni di euro rispetto ai -4,90 milioni di euro dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2015. Il risultato operativo (Ebit) dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 mostra un saldo negativo pari a 15,65 milioni di euro, (-14,67 milioni di euro dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2015).
Il risultato netto ante imposte di Class Editori e società controllate per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 è pari -18,14 milioni di euro contro i -17,33 milioni dell’anno 2015.
Il risultato netto di gruppo dopo gli interessi di terzi e le imposte per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 è pari a -16,87 milioni di euro (-22,33 milioni di euro nel 2015).
La posizione finanziaria netta della Casa editrice presenta alla data del 31 dicembre 2016 un indebitamento pari a 67,3 milioni di euro rispetto ai 60,9 milioni al 31 dicembre 2015.
Commento ai principali risultati della capogruppo Class Editori S.p.A
Il totale dei ricavi operativi è passato da 20,93 milioni euro del 31 dicembre 2015 a 19,37 milioni di euro al 31 dicembre 2016. I costi operativi sono diminuiti di circa il 20,7% rispetto al 2015, passando da 33,16 milioni di euro a 26,29 milioni di euro. A seguito dei risparmi ottenuti, comunque superiori rispetto al minor fatturato conseguito nel periodo, il margine operativo lordo (Ebitda) risulta pari a -6,93 milioni di euro, migliorando del 50% il risultato dell’anno precedente (- 12,23 milioni di euro).
Il risultato netto dopo le imposte è negativo per 12,63 milioni di euro, circa la metà rispetto alla perdita registrata nel 2015 (- 24,25 milioni di euro); il Cda ne ha deliberato il rinvio a nuovo.
Principali eventi economico - finanziari del periodo
Il mercato pubblicitario italiano nel 2016 è salito dell’1,7% (fonte Nielsen) rispetto allo stesso periodo del 2015, ma quasi tutto l’incremento è stato conseguito dalle tv generaliste (+5,4%), segmento in cui la Casa editrice non è più presente con il canale Class TV ma dove sta ben operando con la neo quotata Go TV Telesia. Al netto dell’incremento delle tv generaliste, la performance del mercato è stata negativa per circa il 3,4% rispetto al 2015. Il segmento TV, che ha raccolto il 60% degli investimenti pubblicitari italiani, si confermano in crescita anche la radio e il cinema, (+2,3% e +6,9% rispettivamente), ma il mezzo che ha accelerato di più negli ultimi mesi del 2016 è la GO TV (+3,4% sul 2015).
Nel corso dell’esercizio, il sito web di Milano Finanza (www.milanofinanza.it) ha registrato, secondo quanto certificato dai dati reali di traffico dei sistemi digitali di Google Analytics, una media giornaliera di 121.799 utenti unici (+32,9% rispetto ai 91.607 nel 2015) e 1,507 milioni di pagine viste (1,635 milioni di pagine nel 2015).
A livello mensile, il sito web ha registrato una media (mensile) di 1,66 milioni di utenti unici (+40,4% rispetto agli 1,18 milioni nel 2015) e 45,89 milioni di pagine viste (49,52 milioni di pagine nel 2015). Il numero di lettori che seguono in tempo reale le notizie del sito attraverso Twitter si è attestato a 95 mila unità per MF-Milano Finanza e le 34 mila unità per la collegata Italia Oggi. Per quanto riguarda le diffusioni cartacee e digitali delle testate, MF/Milano Finanza ha registrato una diffusione media di circa 69 mila copie e 232 mila lettori, Class di oltre 38 mila copie e 111 mila lettori e Capital di circa 40 mila copie diffuse e 198 mila lettori (dati Ads e Audipress).
Tra gli eventi dell’anno 2016 sono da segnalare:
• nel febbraio 2016 sono stati sottoscritti i rinnovi degli accordi di solidarietà per il personale impiegatizio delle società MF Servizi Editoriali e MF Service nei quali è stata incrementata la riduzione dell’orario di lavoro dal 25% al 35% per la durata di 18 mesi a partire dal 14 marzo 2016;
• in data 28 aprile 2016 sì è concluso positivamente il rinnovo del credito in essere verso la capogruppo e le sue controllate e collegate da parte delle banche che rappresentano il totale dei finanziatori della Casa editrice. Il processo di rifinanziamento ha interessato linee di credito per un importo totale pari a circa 81 milioni di euro. Il rinnovo e quindi la stabilizzazione delle linee di credito fino al 31/12/2020. Il tasso di interesse accordato è pari al 2,5% con un significativo miglioramento rispetto ai tassi finora applicati;
• nel mese di aprile il personale apicale della Casa editrice ha aderito a una riduzione della retribuzione per una durata di 18 mesi;
• nel mese di maggio ha preso il via il nuovo servizio di informazioni bancarie commerciali MF Centrale Risk, una start up che offre a privati, aziende e professionisti un innovativo servizio di lettura, semplificazione e analisi della Centrale rischi fornita dalla Banca d’Italia a chiunque degli interessati ne faccia richiesta;
• in giugno è stata avviata la partnership con Selfiewealth, un innovativo servizio di RoboAdvisory dedicato a privati e a intermediari finanziari, contando su un database di Class Editori con informazioni su più di 70 mila titoli e strumenti nazionali e internazionali;
• dopo la prima edizione del summit Capital #1 che ha avuto luogo nel mese di febbraio, a fine giugno si è svolta a Milano la prima edizione della Class Digital Experience Week: si è trattato della prima iniziativa in Italia dedicata alla crescita della conoscenza di tutti i cittadini, dell’innovazione digitale e delle sue opportunità per vivere meglio la nuova era;
• in data 21 Dicembre 2016, l’Assemblea dei Soci della controllata Telesia S.p.A. ha deliberato di approvare il progetto di ammissione all’AIM Italia. Obiettivo principale di tale operazione è quello di valorizzare la società, garantendo la possibilità di incrementare il numero dei partner e degli investitori strategici, traendone importanti vantaggi in termini di posizionamento competitivo sul mercato.
Principali eventi successivi al 31 dicembre 2016
In data 16 febbraio 2017 Borsa Italiana S.p.A. ha disposto l’ammissione a quotazione delle azioni ordinarie e dei “Warrant Telesia 2017-2019” della controllata Telesia su AIM Italia, sistema multilaterale di negoziazione organizzato e gestito da Borsa Italiana e dedicato alle piccole e medie imprese italiane. L’avvio delle negoziazioni delle azioni è avvenuto in data 20 febbraio 2017. Il flottante di Telesia S.p.A. post ammissione è pari al 22,83% del capitale sociale. Class Editori Spa detiene la parte restante.
Nel marzo 2017, Class Editori ha firmato con la Shenzhen Garment Industry Association un Memorandum of Understanding volto a promuovere una collaborazione strategica nel settore fashion. Shenzhen Garment Industry Associationun (SGIA) è un’organizzazione non profit con oltre 800 associati e ha come finalità la promozione, la rappresentanza e la tutela degli interessi del settore, la facilitazione delle comunicazioni tra il governo e le imprese e il miglioramento della cooperazione economica e tecnica sia in Cina che all’estero.
Evoluzione prevedibile della gestione
Il contesto economico nazionale non offre forti segnali di miglioramento nei mesi a seguire, pur con stime di leggera crescita del Pil rispetto al 2016. La Casa editrice prosegue la propria strategia di contenimento dei costi riguardanti tutti i settori, e sul fronte dei ricavi ha avviato una riorganizzazione interna diretta a un forte aumento della propria quota di mercato della pubblicità digitale, nonché dei ricavi in edicola digitale.
Particolare sviluppo dei ricavi è previsto dalla Go Tv Telesia, che può nei prossimi mesi dispiegare il forte potenziale derivante dalla classificazione nel settore della pubblicità televisiva e mezzo televisivo unico per un target non catturabile dagli altri canali, essendo costantemente in movimento.
Eventi speciali e ricorrenti come il Festival del Marketing tenutosi a Milano lo scorso marzo e la Class Digital Experience Week prevista per fine giugno, ed altre iniziative già programmate potranno ragionevolmente controbilanciare la stasi del mercato pubblicitario tradizionale.

