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Class Editori: nel 2013 fatturato a 84 mln (-4,9%), ebitda a +18%, raccolta a -8,3%
I periodici hanno segnato una flessione nei ricavi pubblicitari di circa il 16,4%, i quotidiani dell’8,4%, e la pubblicità sui mezzi TV del 2,7% . La raccolta internet è cresciuta del 13,4%. Le diffusioni medie nel 2013 hanno subito, come tutto il mercato, cali significativi, con una conseguente riduzione dei costi di produzione. Alla fine del quarto trimestre del 2013 il traffico sui siti web ha segnato un ulteriore balzo, raggiungendo a dicembre 2013 988mila utenti unici mensili, con una crescita del 95,6% su base annua.
Il consiglio d'amministrazione di Class Editori (nella foto Paolo Panerai, vp e Ad) ha approvato oggi il bilancio consolidato e della capogruppo. - Risultati consolidati
I ricavi ammontano a 84,0 milioni di euro rispetto agli 88,3 milioni del corrispondente periodo del 2012 (-4,9%). La riduzione è dovuta alla grave recessione che ha inciso particolarmente sui ricavi pubblicitari e in parte su quelli diffusionali.
Il margine operativo lordo (ebitda) è negativo per 13,5 milioni di euro contro i -16,5 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente, con un miglioramento di circa il 18%.
La posizione finanziaria netta presenta un indebitamento netto pari a 65,6 milioni di euro (42,7 milioni al 31 dicembre 2012). L’andamento è dovuto principalmente ai risultati negativi del periodo e, per la differenza, all’allungamento nelle condizioni medie di incasso.
L’Ebitda del secondo semestre 2013, pur negativo di 5.3 milioni, ha fatto segnare un miglioramento rispetto all’Ebitda del primo semestre 2013 (negativo di 8.2 milioni).
Nel 2013 il contesto di riferimento ha subito cali considerevoli di fatturato. La raccolta pubblicitaria sui mezzi della Casa editrice ha avuto nel suo complesso un andamento meno negativo rispetto al mercato, con una riduzione, a perimetro omogeneo di consolidamento dell’ 8,3%.
Nel dettaglio, i periodici hanno segnato una flessione nei ricavi pubblicitari di circa il 16,4%, i quotidiani dell’8,4%, e la pubblicità sui mezzi TV del 2,7% . La raccolta internet è cresciuta del 13,4%.
Le diffusioni medie nel 2013 hanno subito, come tutto il mercato, cali significativi, con una conseguente riduzione dei costi di produzione: Milano Finanza ha avuto una diffusione media (dati ADS) di 76 mila copie, contro le 89 mila del 2012; Class ha avuto una diffusione media di 78 mila copie (86,5 mila nel 2012) e Capital ha invece tenuto la diffusione media (72 mila copie nel 2013 contro le 72 mila nel 2012).
In netta controndenza invece i dati di traffico internet: alla fine del quarto trimestre del 2013 il traffico sui siti web della Casa Editrice ha segnato un ulteriore balzo, raggiungendo a dicembre 2013 988mila utenti unici mensili, con una crescita del 95,6% su base annua , in un panorama segnato invece dalla contrazione a due cifre del principale competitor (fonte AudiWeb).
Da metà dicembre il sito di Milano Finanza si presenta in una veste completamente rinnovata, che offre ora un layout ottimizzato anche per i tablet e i dispositivi touch e con ancora più informazioni. In crescita significativa anche gli utenti unici su base giornaliera, passati a dicembre 2013 a 84 mila contro i 76 mila del dicembre 2012 (+11,3%). A testimonianza dell’apprezzamento dei lettori per la nuova veste del sito di Milano Finanza, e in generale dei siti della casa editrice tra cui la collegata Italia Oggi, anch’esso in crescita significativa, il tempo medio della durata della visita nel giorno medio è salito da 3:49 a 4:15 minuti, in aumento dell’11,4%.
I lettori possono inoltre seguire in tempo reale le notizie sul proprio smartphone attraverso il sito mobile di Milano Finanza, consultabile da ogni piattaforma operativa, mentre il numero di lettori che seguono in tempo reale le notizie del sito attraverso Twitter ha superato le 75 mila unità per MF/Milano Finanza e oltre 19 mila per Italia Oggi.
La casa editrice sta inoltre completando il rinnovamento dell’intera infrastruttura tecnologica, che sarà concluso entro il primo semestre dell’esercizio 2014, che permetterà di fare leva sui media digitali per incrementare la flessibilità di erogazione dei contenuti, in modo particolare sui dispositivi mobili.
Anche se i segnali delle attività sul digitale sono incoraggianti, nel contesto della perdurante debolezza del mercato, la Casa editrice ha attuato un piano di contenimento dei costi che ha riguardato ogni area di spesa e tutti i settori di attività
Molte delle misure di contenimento dei costi poste in essere sono state attivate nel corso dell’esercizio appena concluso, ed i loro effetti sono andati a regime nel corso del secondo semestre.
Tra le manovre attuate, oltre quelle relative al personale si segnalano:
• riduzioni nei costi editoriali e industriali (in particolare carta e stampa), derivanti da maggiori vendite on-line e dall’ottimizzazione dei formati e dei centri stampa;
• ottimizzazione dei costi delle piattaforme tecnologiche legate alle aree di servizi finanziari;
• riduzione nelle spese commerciali, con rinegoziazione dei costi e un progressivo contenimento delle provvigioni e commissioni pagate;
• riduzione delle spese generali, con tagli e contenimenti a tutti i livelli possibili.
• un’attività, resa in particolare più forte e stringente nel corso del secondo semestre, per un controllo costante delle foliazioni e dei costi dei periodici, calibrati per ogni numero in uscita sui ricavi raccolti in modo da non dover chiudere testate;
Nel corso del 2013 è stato avviato, per molte società, un progressivo utilizzo degli ammortizzatori sociali, con il ricorso ai Contratti di Solidarietà e, in casi eccezionali, alla Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria.
Principali eventi successivi al 31 dicembre 2013
A far data dall’8 di gennaio Angelo Sajeva, proveniente dalla Mondadori, di cui era presidente e amministratore delegato, nonché vicepresidente di Mediamond, ha assunto la carica di consigliere per le strategie e lo sviluppo di Class Editori e contemporaneamente la carica di presidente di Class Pubblicità, ricoperta finora ad interim dal direttore generale e consigliere delegato di Class Editori, Andrea Mattei.
Il 9 gennaio il Consiglio di amministrazione ha approvato il piano industriale quinquennale, elaborato con l’assistenza di una primaria banca d’affari internazionale, che prevede al quinto anno il conseguimento di un rapporto ebitda/fatturato della casa editrice di oltre il 17%. Durante l’elaborazione del piano è emersa la necessità, per dare continuità a lungo termine ed efficacia all’attività aziendale, di un rafforzamento della struttura finanziaria, per il quale il management si è attivato fin prima della fine dell’esercizio 2013.
Il 4 e il 6 marzo è stato presentato al mondo della pubblicità, delle agenzie e dei centri media il nuovo palinsesto di Class TV - Canale27 del digitale terrestre, con protagonisti le fiction italiane più amate dal pubblico e i film di Hollywood più celebri, insieme a informazione di qualità e utile alla vita di ognuno per soddisfare l’esigenza di intrattenimento intelligente e aggiornamento pratico del target alto cui è dedicata la programmazione del canale. I Cesaroni e Distretto di Polizia sono tra i molti titoli di grande appeal, in onda a partire da domenica 9 marzo.
Il 10 marzo è stata pubblicata la nuova edizione speciale MF International China Italy, dedicata ai protagonisti e alle opportunità di business da e con la Cina. Molto positivi i riscontri di raccolta pubblicitaria.
Alla fine di marzo è cominciata la distribuzione in Cina e in Italia del nuovo numero del magazine in mandarino Eccellenza Italia, anche qui con riscontri molto incoraggianti di raccolta pubblicitaria.
Evoluzione prevedibile della gestione
Il consiglio di Class Editori, tenuto conto dell’andamento della casa editrice negli ultimi anni e delle prospettive del mercato editoriale e pubblicitario, ha esaminato le varie opzioni che si offrono alla società per il futuro, finalizzate a un rafforzamento della struttura finanziaria e patrimoniale, presupposto per la realizzazione del piano industriale approvato dal Consiglio il 9 gennaio scorso, da perseguire utilizzando strumenti disponibili nell’attuale ordinamento e nell’attuale contesto di mercato, anche con il significativo sostegno dei soci storici.
Quest’ultimi hanno manifestato la disponibilità, a determinate condizioni, a valutare proposte di rafforzamento finanziario e patrimoniale che eventualmente saranno formulate dalla società a conclusione dell’esame in corso tra varie possibili alternative. A questo fine, il Consiglio ha deliberato di riconvocarsi entro il 14 aprile, quando potrà essere proposto all’assemblea dei soci un significativo aumento di capitale a fronte della possibile formalizzazione del relativo impegno a garantirne la sottoscrizione, anche dell’eventuale inoptato, da parte dei soci storici.
Il 2014 si è avviato, con qualche segnale incoraggiante dei mercati, ed in particolare di quello pubblicitario. In questo contesto prevalgono ancora posizioni di attesa da parte degli investitori, con riduzioni o ritardi nella pianificazione da parte di importanti clienti. La visibilità rimane dunque al momento ancora abbastanza limitata. In questo contesto di incertezza, la Casa editrice prosegue gli sforzi di razionale contenimento delle spese e di sviluppi del fatturato, in coerenza con il piano industriale.
SP

