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Concessionarie, il futuro passa anche dalla creatività inhouse. Air, (Rai Pubblicità): Intervallo 2.0 uno 'slow food' della pubblicità

Avere al proprio interno un'agenzia creativa che si occupi di iniziative speciali e operazioni di ingaggio del consumatore: è questa una delle nuove tendenze che si sta affermando in molte concessionarie di gruppi editoriali. A monte, la convinzione che solo da una profonda conoscenza dei mezzi su cui pianificare nasca l'idea creativa davvero vincente. Da oggi anticipiamo su ADVexpress la pubblicazione di quattro modelli, relativi a quattro delle principali concessionarie del mercato, al centro dell'inchiesta condotta da NC Nuova Comunicazione di febbraio- marzo parte della più ampia inchiesta sulle nuove tendenze della comunicazione. Iniziando dall'agenzia interna a Rai Pubblicità, autrice, tra gli altri, del progetto  Intervallo 2.0 per Carosello, che mette al centro i prodotti dei clienti, accompagnati dalla musica dell’Intervallo originale. Una soluzione creativa rilassata, piacevole e sorprendente, che esce dagli schemi, stupisce, colpisce”. 
Una tendenza interessante oggi in atto è quella relativa alla creazione da parte di molte concessionarie pubblicitarie di gruppi editoriali di reparti creativi interni. Non sono poche infatti le realtà che si sono organizzate per fornire ai propri clienti soluzioni creative da utilizzare su tutti i mezzi del proprio portafoglio.
Manzoni, con il re parto FuoriFormat; Rai Pubblicità, con la recentissima agenzia interna Air; Discovery con D-Agency, e Fox Channels con Fox Lab: questi gli esempi più noti che fanno parlare il mercato. Nonostante molte differenze, queste strutture sono tutte accomunate dal fatto di essere nate per rispondere alla domanda sempre più impellente dei clienti di iniziative speciali e creative che creino engagement nel consumatore e la sua interazione con il brand.
Inoltre, la conoscenza profonda ‘da interni’ dei propri canali di comunicazione, così come l’indubbia possibilità che offrono di contenimento dei costi, danno a queste strutture un grande valore competitivo da giocarsi sul mercato.

Da oggi anticipiamo su ADVexpress la pubblicazione dei quattro modelli riguardanti quattro delle principali concessionarie del mercato, al centro dell'inchiesta condotta da NC Nuova Comunicazione di febbraio- marzo, attualmente in distribuzione, nell''ambito della più ampia inchiesta sulle nuove tendenze della comunicazione.

Cominciando da Air (Rai Pubblicità).

Air (Rai Pubblicità): Esperti del tailor made

È operativa dal luglio 2013, ma si è presentata ufficialmente al mercato solo a fine febbraio, dopo avere raggiunto i primi risultati operativi. “Air nasce per rispondere a una concreta esigenza dei clienti - spiega il responsabile Marco Lanzarone (nella foto) - che richiedono ormai un partner di comunicazione che li affianchi nella gestione di tutta l’operazione pubblicitaria. Sempre più spesso, infatti, ci vengono chiesti progetti e iniziative fatte su misura, che sorprendano e coinvolgano il target. Per far ciò possiamo contare sul vantaggio di conoscere perfettamente i nostri prodotti e di riuscire a ottimizzarli nell’ambito di una strategia per il cliente. Non ci mettiamo in concorrenza con le agenzie di comunicazione classiche, che continuano a essere il riferimento per la creatività; noi in genere veniamo interpellati per azioni tattiche e che prevedono una profonda conoscenza del contesto all’interno del quale pianifichiamo”.

A oggi, Air impiega circa 15 persone, quasi tutte già interne a Rai Pubblicità , che seguono i vari progetti con un’ottica totalmente cross-mediale sui vari mezzi: certamente tv, ma anche radio, cinema, mobile e web. Un esempio interessante di soluzione creativa sviluppata da Air è Intervallo 2.0 , che ripropone in chiave moderna lo storico format con cui venivano riempiti i ‘vuoti’ di programma. “Mentre allora a creare l’intervallo erano immagini di paesaggi italiani con il sottofondo musicale - continua Lanzarone - oggi al centro ci sono i prodotti dei clienti, accompagnati dalla musica dell’Intervallo originale (l’Allegro dalla Sonata VI in la maggiore di Pietro Domenico Paradisi, ndr). Si tratta di una soluzione creativa rilassata, piacevole e sorprendente, che ci piace chiamare lo ‘slow food’ della pubblicità. Esce dagli schemi, stupisce, colpisce”.

Numerose le aziende che hanno già aderito a Intervallo 2.0, come Ferrarini, Volvo, Orogel, Golfera. Inoltre, Air sta lavorando all’ideazione del format del nuovo Carosello, in onda da metà marzo. “Vogliamo riproporre l’essenza di intrattenimento pubblicitario del Carosello originario - continua Lanzarone -, in cui il prodotto entrava solo in un secondo momento dopo scenet te spesso divertenti”. Nei prossimi mesi, poi, verranno rilasciate le nuove grafiche dell’identity dei format pubblicitari, su cui attualmente l’agenzia creativa è al lavoro. Mentre in autunno potrebbe vedere la luce un innovativo progetto di branded quiz, che ha al centro il prodotto pubblicitario.



Ilaria Myr

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