Evento non profit

Milano Relay Marathon: C’è Da Fare ETS raccoglie oltre 50.000 euro per la salute mentale insieme alle aziende

La terza partecipazione dell'ente del terzo settore fondato da Paolo Kessisoglu e Silvia Rocchi alla maratona solidale si chiude con un successo record e il coinvolgimento di 45 staffette. L'iniziativa ha visto una straordinaria adesione del mondo corporate, con 40 team aziendali che hanno corso per sostenere i progetti clinici dedicati agli adolescenti in stato di sofferenza psicologica acuta. Grazie al supporto di partner tecnici e donor storici, l'evento si conferma un modello d'eccellenza capace di coniugare team building aziendale, benessere sportivo e responsabilità sociale d'impresa a favore delle principali eccellenze ospedaliere italiane.

Oltre 50.000 euro raccolti e una partecipazione sempre più ampia da parte delle aziende: si conferma anche nel 2026 il successo della partecipazione di C’è Da Fare ETS alla Milano Relay Marathon 2026, giunta alla sua terza edizione.

C’è Da Fare ETS è un ente del terzo settore fondato nel 2023 da Paolo Kessisoglu e Silvia Rocchi, impegnato nello sviluppo di progetti a supporto della salute mentale adolescenziale, con particolare attenzione alle situazioni di sofferenza psicologica e psichiatrica acuta. L’associazione opera in collaborazione con alcune tra le principali aziende ospedaliere pubbliche italiane, tra cui l’Ospedale Niguarda di Milano, il Bambino Gesù di Roma, l’Azienda Ospedaliera Universitaria Meyer di Firenze, l’Istituto Giannina Gaslini di Genova e ULSS 1 Dolomiti, contribuendo a costruire una rete nazionale di intervento sempre più strutturata. I fondi raccolti sostengono direttamente questi progetti, a favore degli adolescenti e delle loro famiglie.

In questo contesto, la partecipazione alla Milano Relay Marathon si è progressivamente affermata come un format efficace per coinvolgere il mondo aziendale, unendo team building, benessere e impatto sociale in un’unica esperienza.

Sono state 45 le staffette, per un totale di circa 200 partecipanti, di cui 40 squadre aziendali: un dato che evidenzia la forte adesione del mondo corporate e il consolidarsi di un modello che trova sempre più spazio nelle strategie di engagement interno delle imprese.

La partecipazione avviene attraverso la costruzione di team interni, spesso composti da colleghi di diverse funzioni, e l’attivazione di raccolte fondi che coinvolgono l’intera organizzazione. Un meccanismo che trasforma la corsa in un’esperienza condivisa, rafforzando relazioni, senso di appartenenza e cultura aziendale.

Accanto alla staffetta, anche quest’anno alcuni runner hanno scelto di affrontare l’intera maratona, percorrendo i 42 chilometri con i pettorali solidali di C’è Da Fare ETS e contribuendo a dare visibilità alla causa lungo tutto il percorso.

Tra le realtà che hanno partecipato all’edizione 2026 figurano, tra le altre, NoiSea, BIP, Jakala, FSI, Mondoffice, DILS e Constructors, insieme a diversi studi professionali, come Cocuzza e Associati, D’Angelo & Partners, Pomara Scibetta & Partners e lo studio del Notaio Cesare Gattoni. La maggior parte dei team è tornata a correre anche quest’anno, a conferma della continuità e del valore percepito dell’iniziativa.

Alcuni partner hanno inoltre sostenuto il progetto in modo strutturato: WTW ha partecipato come donor per il terzo anno consecutivo, Dimensione Ambiente per il secondo anno, mentre Karhu ha affiancato l’associazione come partner tecnico.

A rendere ancora più significativa questa terza partecipazione alla maratona, alcuni contributi che hanno accompagnato la giornata: Pasticceria Stefanelli, che anche quest’anno ha donato la torta con cui C’è Da Fare ETS, come da tradizione, ha festeggiato il proprio terzo compleanno; Unifarco, che ha fornito il kit di gara per i runner dell’Associazione; e Magma Spazio Eventi, che ha curato il food per lo stand.

Negli anni abbiamo visto crescere in modo significativo il coinvolgimento delle aziende,” commentano Paolo Kessisoglu e Silvia Rocchi, fondatori dell’Associazione. “La Milano Relay Marathon rappresenta per molte realtà un’occasione concreta per attivare i propri team su un obiettivo condiviso, con un impatto reale sia all’interno dell’organizzazione sia sul territorio. Correre con C’è Da Fare significa contribuire in modo diretto ai nostri progetti dedicati agli adolescenti in condizioni di sofferenza psicologica e psichiatrica acuta e alle loro famiglie, trasformando un’esperienza sportiva in un gesto concreto di responsabilità e supporto.”

Con tre edizioni alle spalle e una partecipazione in costante consolidamento, la presenza di C’è Da Fare ETS alla Milano Relay Marathon si afferma così come un modello efficace e replicabile di collaborazione tra non profit e imprese.