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Su ‘Focus’ lo speciale ‘Il pericolo che viene dal mare: riscaldamento globale, mareggiate, erosione delle coste’ con protagonista Luigi Bignami

Il giornalista e divulgatore testimonia la ricostruzione della costa, all'interno del programma che andrà in onda sulla rete tematica free Mediaset al 35 del telecomando, dedicata alla divulgazione e diretta da Marco Costa, alle ore 21.15, di lunedì 25 novembre.

La programmazione di 'Focus' - rete tematica free Mediaset al 35 del telecomando, dedicata alla divulgazione e diretta da Marco Costa - prende ancora una volta spunto dall’attualità, con la messa in onda  - alle ore 21.15, di lunedì 25 novembre - dello speciale 'Il pericolo che viene dal mare: riscaldamento globale, mareggiate, erosione delle coste'.

Ad un anno dalla mareggiata che ha devastato il Levante ligure ed a pochi giorni dal disastro che ha messo in ginocchio Venezia, Luigi Bignami è tornato in Liguria. Il giornalista e divulgatore testimonia la ricostruzione della costa, realizzata in tempi rapidi e secondo innovativi criteri di messa in sicurezza. Tecnici della Protezione civile ligure, inoltre, danno conto delle attuali tecniche di monitoraggio e d’intervento in caso di nuove emergenze.

Il Caso Liguria, con molte spiagge erose fino a scomparire del tutto, come Alassio, costituisce il punto di partenza per una serie d’interviste che portano Bignami a Pratica di Mare, dove ha sede il servizio meteorologico dell’Aeronautica militare. Qui i militari spiegano perché nascono mareggiate eccezionali come quella che ha devastato Rapallo, quanto questi eventi siano prevedibili e che cosa sia possibile fare per provare a contenerne la furia.

Dal Politecnico di Milano e dall’Università degli studi di Firenze, i massimi studiosi italiani di questi fenomeni, i professori Enzo Pranzini e Carlo Civelli, forniscono i dati della progressiva intensificazione e crescente virulenza delle mareggiate.

Ampia la casistica nazionale e internazionale, oltre alle evidenze di connessione tra questi eventi e il fenomeno del riscaldamento globale.

Erosione costiera e mareggiate anomale vengono studiate mediante simulazioni in vasche, dove vengono ricostruite le correnti marine e l’azione del vento sulle formazioni rocciose.

In questi bacini vengono sperimentati anche nuovi materiali, più resistenti all’azione corrosiva dell’acqua, e nuove strutture frangiflutti in grado di tutelare le coste.

In particolare, gli esperti intervistati rivelano come ogni tratto degli 8.000 chilometri di coste italiane faccia storia a sé e debba pertanto venir tutelato con una ricetta ad hoc.

Non mancano i casi virtuosi di interventi andati a buon fine, capaci non solo di frenare o fermare l’erosione, ma anche di ricostruire in modo naturale litorali strappati via dalla forza degli elementi, esattamente come accaduto a Marina di Pisa.

SV