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Gruppo 24 Ore: nel 2013 il 30% dei ricavi dal digitale
Tra le principali direttrici emerse dal Piano Industriale 2011-2013 del Gruppo: l’ulteriore rafforzamento de Il Sole 24 Ore, anche attraverso l’avvio di nuove iniziative, una forte spinta allo sviluppo dell’online in tutte le sue espressioni nell’ambito di tutte le aree del Gruppo, l’ulteriore forte razionalizzazione dei processi e dell’organizzazione.
Il Consiglio di Amministrazione del Sole 24 Ore, presieduto dal Cav. Lav. dott. Giancarlo Cerutti (nella foto), ha approvato il 21 gennaio all’unanimità il Piano Industriale 2011-2013.Le linee strategiche del Piano Industriale prevedono, in un contesto di mercato caratterizzato tuttora da una fase di rallentamento, un rafforzamento della leadership del Gruppo 24 Ore attraverso alcune direttrici di marcia e un approccio bilanciato che consenta, da una parte, l’avvio di una serie di importanti iniziative volte allo sviluppo dell’azienda e, dall’altra, un forte intervento sul fronte dei costi.
Le principali direttrici sono, in sintesi, come si legge dalla nota stampa diffusa dal Gruppo:
• La conferma della presenza del Gruppo nei settori oggi presidiati e in particolare nel quotidiano, nella radio, nell’agenzia di stampa e nel professionale.
• L’ulteriore rafforzamento de Il Sole 24 Ore, anche attraverso l’avvio di nuove iniziative
• L’avvio di un sistema integrato di prodotti anche in chiave di multimedialità che valorizzi tutte le componenti del Gruppo e promuova un’offerta articolata e unitaria verso la propria clientela di riferimento.
• Una forte spinta allo sviluppo dell’online in tutte le sue mespressioni nell’ambito di tutte le aree del Gruppo.
• L’ulteriore forte razionalizzazione dei processi e dell’organizzazione le cui principali linee d’azione, anche con il contributo di un riordino del portafoglio prodottinelle varie aree di attività e l’avvio di numerosi investimenti tecnologici, dovranno consentire una significativa riduzione dei costi operativi.
Il piano punta a conseguire alla fine del periodo un valore di Ebitda analogo a quello conseguito nel 2008, anno in cui ha avuto inizio la crisi del settore editoriale e primo esercizio intero dopo la quotazione, e prevede un importante incremento dei ricavi, anche grazie all’importante incremento di quelli digitali, i quali a fine periodo potranno rappresentare il 30 per cento dei ricavi complessivi del Gruppo.
SP

