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Gruppo Espresso: nei primi nove mesi utile di 4,5 mln, ricavi a 524 mln (-11,7%). Pubblicità a -15,7% (288,6 mln)
Nel periodo la raccolta sulla stampa cala del 21,8%, con una flessione piu accentuata per i periodici e piu contenuta peri quotidiani locali. La radio cala del 10,7%. Positiva, invece, I' evoluzione della raccolta su internet, in crescita dell' 8%. II mantenimento del successo nei prodotti tradizionali, la riduzione dei costi ad essi riferiti, lo sviluppo del digitale e la valorizzazione degli asset televisivi restano le linee guida della gestione del Gruppo nei prossimi mesi.
Si e riunito oggi a Roma, presieduto da Carlo De Benedetti (nella foto), il Consiglio di Amministrazione di Gruppo Editoriale L'Espresso, che ha approvato i risultati consolidati al 30 settembre 2013 presentati dall'Amministratore Delegato Monica Mondardini. Nei primi nove mesi i ricavi netti consolidati del Gruppo, pari a 524,4 mln, registrano un calo dell' 11,7% rispetto ai primi nove mesi del 2012 (594,0 mln), come conseguenza della crisi che interessa I'intero settore.
I ricavi diffusionali, pari a 215,3 mln, segnano - 6,9% rispetto al corrispondente periodo dell' esercizio precedente ( 231 ,2 mln), in un mercato che continua a registrare una significativa riduzione delle diffusioni dei quotidiani (-9,4%).
Le performance delle testate del Gruppo sono positive rispetto al mercato.
Sulla base degli ultimi dati Audipress (Indagine 2013/11) e ADS (Agosto 2013), Ia Repubblica si riconferma quale primo quotidiano per numero di Iettori medi giornalieri (2,8 milioni) e per copie
vendute ( edicola, abbonamenti e altri canali di Iegge ). Inoltre Ia testata ha raggiunto 71'mila abbonati ai servizi digitali (Repubblica+ e Repubblica Mobile), con una crescita del 36% rispetto a fine settembre 2012.
II network dei quotidiani Iocali, sempre secondo Ie ultime rilevazioni Audipress, registra 3,1 milioni di Iettori medi giornalieri ed, infine, L 'Espresso e al primo posto tra i newsmagazines con 2, I milioni di lettori.
Complessivamente il Gruppo a fine settembre ha superato i 90 mila abbonati alle edizioni digitali di tutte le sue testate giornalistiche.
I ricavi pubblicitari, pari a 288,6 mln, hanno registrato una flessione del 15,7% sui primi nove mesi del 2012, in un mercato in calo del 15,8%.
Per settore, la stampa registra un decremento della raccolta pubblicitaria del 21,8% ( -23,0% per il mercato), con una flessione piu accentuata peri periodici e piu contenuta peri quotidiani locali.
Anche le radio subiscono un calo sensibile, -10,7%, anche se inferiore a quello registrato dall'intero comparto (-12,6%).
Rimane positiva, invece, I' evoluzione della raccolta su internet, in crescita dell' 8%, malgrado la dinamica non piu favorevole del mercato (-3,0%). Si segnala l'ottimo andamento delle audience dei siti del Gruppo: essi hanno registrato una media di 3 milioni di unique browser giornalieri, con un incremento del 26% rispetto al valore medio del corrispondente periodo del 2012 (dati Nielsen Site Census e Webtrekk).
In particolare Repubblica. it ha registrato un + 19%, confermandosi come primo sito di news in lingua italiana, ed i siti dei quotidiani locali un +45%.
Il Gruppo ha registrato in tutti i suoi mezzi andamenti della raccolta pubblicitaria leggermente migliori di quelli del mercato, confermando il progressive incremento delle quote di mercato in atto da diversi esercizi.
I ricavi diversi, pari a 20,6 mln, sono rimasti sostanzialmente stabili rispetto ai primi nove mesi del 2012 (20,5 mln).
I costi to tali registrano una riduzione del 7 ,8%; escludendo le attivita di edizione digitale e televisione digitale terrestre, i cui costi sono in fase di incremento al fine di sostenerne lo sviluppo, si registra un calo del 12,2%, grazie alle misure di razionalizzazione tuttora in atto, in particolare nelle aree industriali ed amministrative.
Il margine operativo lordo consolidato e pari a 47,5 mln rispetto ai €82,8mn del corrispondente periodo del 2012.
Tutte le aree di attivita tradizionale registrano una flessione del margine operative lordo a causa del generalizzato decremento dei ricavi pubblicitari; il calo risulta piu consistente per la stampa nazionale (Ia Repubblica ed i periodici), che e il settore piu penalizzato dalla crisi del mercato pubblicitario; i risultati dei quotidiani locali e delle radio mostrano una maggiore tenuta.
Il risultato operativo consolidato e pari a 24,0 mln rispetto ai 54,3 mln del corrispondente periodo dell' esercizio precedente.
II risultato netto consolidato riporta un utile di 4,5 mln, contro 26,4 mln nei primi nove mesi del 20I2.
La posizione finanziaria netta consolidata mostra un ulteriore miglioramento, passando dai -I08,I mln di fine 20I2 ai -6I,7 mln del 30 settembre 20I3 con un avanzo finanziario di 46,4 mln.
L'organico del Gruppo, inclusi i contratti a termine, ammonta a fine settembre a 2.467 dipendenti.
L'organico medio del periodo e inferiore del4,8% rispetto ai primi nove mesi del 20I2.
PRINCIPALI EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEI PRIMI NOVE MESI DELL' ANNO E PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE
A fronte della seconda ondata di crisi, manifestatasi nell 'ultimo trimestre del 2011 e tuttora in corso, il Gruppo ha messo in atto piani per l'accelerazione dello sviluppo digitale da un lato e per
ulteriori riduzioni dei costi dall' altro.
Cià ha consentito di attenuare gli impatti negativi della crisi, registrando nel 2012 risultati positivi in un settore altamente deficitario e conseguendo, anche nei primi nove mesi del 2013, un risultato
leggermente positivo, si legge nella nota stampa.
La prospettiva resta comunque molto incerta a causa del perdurare della fase recessiva, che comporta scarsa visibilita sull'evoluzione futura degli investimenti pubblicitari. Per il momento,
sulla base dei dati Nielsen, I' andamento nel corso del 2013 sembrerebbe indicare una stabilizzazione degli investimenti pubblicitari ad un livello inferiore di circa il 25% a quelli registrati nel 2011 (il confronto con il 2012, che mette in evidenza una progressiva riduzione del gap, e scarsamente significativo tenuto conto del fatto che nel corso dell' esercizio si era registrata una continua contrazione degli investimenti).
II mantenimento del successo nei prodotti tradizionali, la riduzione dei costi ad essi riferiti, lo sviluppo del digitale e la valorizzazione degli asset televisivi restano le linee guida della gestione
del Gruppo.
Con riferimento ai costi, tenuto conto della situazione di mercato, il Gruppo ha intrapreso nuove e incisive azioni di riduzione.
Con riferimento alla valorizzazione degli asset televisivi, si segnala che ad inizio ottobre il Gruppo ha siglato un accordo relativo ad una possibile integrazione tra le attivita di operatore di rete della controllata Rete A e Telecom Italia Media Broadcasting (TIMB), controllata da Telecom ltalia Media. L'operazione, grazie all'integrazione di cinque Mux con copertura nazionale (tre derivanti da TIMB e due da Rete A) su un'unica piattaforma tecnologica digitale, creerebbe l'operatore di rete indipendente leader in Italia.
EC

