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Gruppo l'Espresso: nel primo trimestre fatturato in calo (13,3%)a 157,8 mln. Tiene l'utile

Nei primi tre mesi dell'anno la raccolta sulla stampa cala del 14,6%, mentre cresce del 6,3% sulle radio e registra una flessione del 3,9% su internet. Il risultato netto consolidato riporta un utile di 2,1 mln contro 2,0 ml n nel primo trimestre del 2013.
 
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Si è riunito oggi a Roma, presieduto da Carlo De Benedetti, il Consiglio di Amministrazione di Gruppo Editoriale L’Espresso che ha approvato i risultati consolidati al 31 marzo 2014 presentati dall’Amministratore Delegato Monica Mondardini (nella foto).

Malgrado le tendenze ancora fortemente negative del mercato, che incidono sui ricavi, il Gruppo ha chiuso il primo trimestre con un risultato leggermente positivo ed in linea con quello del corrispondente periodo dell’esercizio precedente. 

I ricavi netti consolidati del Gruppo, pari a 157,8 mln, registrano un calo del 13,3% rispetto al primo trimestre 2013 (182,1 mln). 

I ricavi diffusionali, pari a 57,9 mln, mostrano una flessione del 7,1% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente (62,4 mln), in un mercato checontinua a registrare una significativa riduzione delle diffusioni dei quotidiani (-12%). 

Sulla base degli ultimi dati ADS (Febbraio 2014), la Repubblica si riconferma il primo quotidiano per copie vendute (edicola, abbonamenti e altri canali di legge). 

Prosegue, inoltre, lo sviluppo dei prodotti digitali del quotidiano (Repubblica+ e Repubblica Mobile), che a marzo 2014 hanno superato i 73 mila abbonati. 

Complessivamente il Gruppo a fine marzo ha superato i 94 mila abbonati alle edizioni digitali di tutte le sue testate giornalistiche. 

I ricavi pubblicitari sui mezzi del Gruppo hanno registrato un calo del 9,7% (-14,6% se si includono anche le concessioni di terzi). 

Per settore, la stampa registra un decremento della raccolta pubblicitaria del 14,6%, con una contrazione inferiore a quella dell’intero comparto (-15,7% a febbraio). 

Le radio mostrano, invece, una crescita sostenuta, +6,3%, in linea con quella dell’intero comparto (+7,5% a febbraio). 

Infine, la raccolta su internet registra una flessione del 3,9%, inferiore a quella del mercato di riferimento (-6,3% a febbraio). 

I costi registrano una riduzione del 12,3%, sostanzialmente equivalente a quella dei ricavi; escludendo le attività di edizione digitale e televisione digitale terrestre, i cui costi sono aumentati in quanto attività in sviluppo, si registra un calo del 14%, grazie alle ulteriori misure di razionalizzazione in atto, in particolare nelle aree industriali ed amministrative. 

Il margine operativo lordo consolidato è pari a 16,6 mln di euro, in linea con i 16,7 mln del primo trimestre del 2013. 

Per area di attività, stampa ed internet mostrano una sostanziale tenuta della redditività, mentre la radio registra una leggera ripresa. 

Il risultato operativo consolidato è pari a 8,6 mln, in linea con gli  8,8 mln del corrispondente periodo dell’esercizio precedente. 

Il risultato netto consolidato riporta un utile di 2,1 mln, contro  2,0 ml n nel primo trimestre del 2013. 

La posizione finanziaria netta consolidata mostra un’ulteriore riduzione dell’indebitamento netto che passa da -73,5 mln di fine 2013 a -58,2 mln del 31 marzo 2014 con un avanzo finanziario di 15,3mn. 

L'organico del Gruppo, inclusi i contratti a termine, ammonta a fine marzo a 2.401 dipendenti e l’organico medio del periodo è inferiore del 4,4% rispetto a al primo trimestre del 2013. 


PRINCIPALI EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PRIMO TRIMESTRE E PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE 

Il mercato pubblicitario, nei primi due mesi dell’anno, mostra ancora un andamento recessivo, con evoluzioni contrastanti a seconda dei mezzi. 
Le previsioni per il secondo trimestre, alla luce dell’andamento delle prenotazioni, sembrano indicare un’attenuazione del trend negativo. 

In questo contesto, il Gruppo, come si legge nella nota, è riuscito a conseguire nel primo trimestre del 2014 risultati positivi, mantenendo una redditività in linea con quella dello scorso esercizio; quanto alle previsioni per l’intero esercizio, esse sono fortemente dipendenti dall’andamento del mercato pubblicitario che risulta allo stato ancora incerto. 

Nel corso del primo trimestre il Gruppo ha finalizzato con successo due operazioni strategiche: la joint venture con TIMedia sull’attività di operatore di rete e il rifinanziamento della Società, tenuto conto della scadenza del bond decennale il prossimo ottobre. 

Il 9 aprile sono stati sottoscritti i contratti che prevedono l’integrazione tra le attività di operatore di rete della controllata Rete A e Telecom Italia Media Broadcasting (TIMB), controllata da Telecom Italia Media. L’operazione, subordinata solo all’ottenimento dell’autorizzazione AGCOM, darà luogo al principale operatore di rete indipendente in Italia, dotato di cinque multiplex digitali (tre di TIMB e due di Rete A) con copertura nazionale, di elevata capillarità e basata su tecnologie di ultima generazione. L’integrazione verrà realizzata mediante conferimento da parte del Gruppo Espresso del 100% delle azioni di Rete A in TIMB; ad esito del conferimento, TIMedia ed il Gruppo Espresso deterranno rispettivamente il 70% e il 30% delle azioni di TIMB a cui farà capo l’intero capitale di Rete A. L’accordo sottoscritto prevede inoltre che, una volta compiuta l’integrazione, venga avviato un processo di valorizzazione con la ricerca di investitori interessati alla combined entity. 



EC