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Hearst Magazines Italia: Cosmopolitan cresce in diffusioni e prepara il nuovo sito. Raccolta in pareggio nei primi 5 mesi

L'edizione italiana del mensile che conta 64 edizioni e 100 milioni di lettori nel mondo ha registrato a gennaio 2014 una crescita delle diffusioni pari a +42%. A +15% nel mese di marzo gli utenti unici mese e buone performance per la raccolta digital, grazie in particolare ai progetti speciali. Cancelliere, dg Advertising: “In tenuta la raccolta dei femminili, soffrono famigliari e maschili. Ci aspettiamo di arrivare all'autunno in pareggio per poi crescere negli ultimi mesi dell'anno”.
“Le brave ragazze vanno in paradiso, le cattive ovunque”, così diceva negli anni Sessanta Helen Gurley Brown, che ha diretto Cosmopolitan dal 1965 al 1997 e che ancora oggi viene ricordata su tutte le 64 edizioni del giornale come 'Editor in Chief'.

Una frase esemplificativa dello spirito che anima il magazine, diffuso in 100 Paesi, per un totale di 100 milioni di lettori nel mondo. “Cosmopolitan ha saputo comprendere e cavalcare l'evoluzione che stava avvenendo nella figura femminile e ancora oggi la sua forza risiede nella capacità di guidare le donne nelle fasi di cambiamento, fornendo loro alcuni strumenti utili”, ha dichiarato Giacomo Moletto, Ad Hearst Magazines Italia, attuale editore del giornale.

E questa abilità premia, come dimostrano i brillanti risultati che la testata continua a raggiungere anche nel nostro Paese,nonostante il periodo non certamente facile per la stampa. Circa 155mila le copie diffuse su base annua nel 2013, di cui il 10% digitali, il 68% tramite edicola e il 20% attraverso abbonamenti. Numeri in crescita, come si evince dai dati Ads degli ultimi mesi: a novembre 2013 le diffusioni di Cosmopolitan hanno segnato un +33%, a dicembre un +32% e a gennaio 2014 sono cresciute del +42%.



“Se il principale concorrente, Glamour, può vantare un maggior numero di copie diffuse, Cosmopolitan può contare su una base abbonati più ampia, pari al 26% del diffuso (45.735 - dati agosto-dicembre 2013), contro il 15% di Glamour (32.692) - ha spiegato il publisher Enrico Torboli - . Anche sul web le performance sono buone: il sito a marzo 2014 ha totalizzato 5,1 milioni di pagine viste al mese (+19%) e 588.500 visitatori unici (+15%), e sono in aumento anche gli accessi da mobile, che hanno segnato a marzo +76%. Su Facebook i fan ammontano a 200mila, con una crescita del 190% anno su anno.



D'altra parte i social ben si prestano ad accogliere gli stimoli provenienti dalla community, molto numerosa e attiva, come ha sottolineato Francesca Delogu, da circa un anno al timone dell'edizione italiana di Cosmopolitan. “Le Cosmo girls sono molto presenti, scrivono e partecipano con entusiasmo alle iniziative e agli eventi che organizziamo ogni mese - ha affermato il direttore - . A loro cerchiamo di fornire delle risposte utili a raggiungere i loro obiettivi: vogliamo aiutare le giovani donne a essere cariche di energia positiva e a credere nelle loro capacità”.

Il lavoro del direttore è andato proprio nella direzione di rafforzare i valori che hanno determinato il successo del brand Cosmopolitan nel corso degli anni. “Cosmo è un rock brand, un marchio internazionale che assume declinazioni diverse nei vari Paesi senza però rinunciare al suo dna - ha spiegato Delogu - . All'interno del magazine parliamo di tutti gli argomenti tipici delle riviste femminili, proponendo sempre delle soluzioni positive ai problemi. I topic spaziano dalla moda al beauty, passando per le star, gli uomini e il sesso, che abbiamo spostato nella parte finale del giornale. Molta attenzione viene dedicata al tema del lavoro, anche con iniziative ad hoc, grazie alle quali puntiamo a mettere in contatto le nostre lettrici con le aziende”.

“Per quanto riguarda la grafica - ha continuato il direttore - , grande spazio viene dato al colore e alle immagini, soprattutto nel fashion, dove preferiamo dare più spazio ai capi e agli accessori piuttosto che al testo. L'approccio è divertente, anche se ci tengo a sottolineare che la serietà e l'autorevolezza delle fonti vengono messe al primo posto in ogni servizio. Tra le prossime iniziative in programma anche a livello internazionale, il Turn Around Global Cover: a luglio Katy Perry sarà in contemporanea su tutte le 64 cover delle edizioni del giornale, a sottolineare il legame profondo che le unisce”.

Sul fronte pubblicitario, il target che Cosmopolitan è in grado di intercettare è senza dubbio interessante per gli investitori. “In Italia i lettori sono 586mila di cui 508mila donne, il cui 67% è compreso nella fascia 18-44 anni - ha dichiarato Torboli - . Il 22% è laureato e il 37% ha un reddito di oltre 2.650 euro. Si tratta di donne che amano essere alla moda, che conducono una vita brillante e hanno uno stile giovane ma costoso. Un target che non ha nulla da invidiare a quello del concorrente Glamour o di altre testate blasonate”. 

“La raccolta nei primi cinque mesi del 2014 è in pareggio rispetto allo stesso periodo dello scorso anno - ha dichiarato ad ADVexpress Marco Cancelliere (nella foto a dx), direttore generale advertising Hearst Magazines Italia - . Per quanto attiene ai singoli settori, la cosmetica soffre soprattutto per la tendenza delle aziende a spingere sui prodotti anti-age, mentre i marchi di moda attualmente sono i più propensi a investire. Il sito di Cosmopolitan performa bene a livello di raccolta, soprattutto grazie ai progetti speciali, che rappresentano il 50% del totale raccolta digital del giornale. Il portale in autunno sarà oggetto di un profondo rinnovamento, che seguirà quello di un altro sito, quello di Marie Claire”.

Considerando l'intero Gruppo, l'andamento attuale della pubblicità è positivo. “Abbiamo chiuso i primi 4 mesi in pareggio sull'omologo periodo del 2013 e anche a maggio ci aspettiamo un risultato in linea - ha anticipato Cancelliere - . Un risultato ottenuto grazie alla crescita significativa di Gioia, alla crescita della raccolta digital, che rappresenta il 10% della raccolta totale, alla tenuta del sistema dei femminili (Elle, Marie Claire e Cosmopolitan, ndr.) e al buon andamento di Elle Decor e Marie Claire Maison in occasione del Salone del Mobile, che hanno bilanciato la flessione avvertita nei maschili (Riders e Rolling Stone, venduto da Hearst fino ad aprile, ndr.) e nei famigliari (Gente e Famiglia Cristiana). Ci aspettiamo una flessione a giugno e ottimi segnali per luglio, che ci rendono ottimisti sul fatto di poter cominciare l'autunno in pareggio sul 2013 per poi crescere negli ultimi mesi dell'anno. E' presto per parlare di ripresa, ma la sensazione è che sia tornata la voglia di investire anche nel nostro Paese”.

Mentre tutti guardano con interesse al mercato del real time bidding, Hearst Magazines Italia continua a privilegiare una modalità di vendita più tradizionale per l'advertising online. “A livello internazionale è allo studio la realizzazione di una piattaforma proprietaria grazie alla quale potremo gestire la vendita in ottica RTB - ha detto Cancelliere - . La nostra politica di vendita prevede una selezione molto accurata della clientela e delle posizioni, per questo l'unica soluzione è mettere a punto una piattaforma propria, che permetta di avere un maggiore controllo senza rinunciare a cavalcare questa nuova tendenza del mercato”.

Serena Piazzi