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Mediaset: l'assemblea approva il trasferimento della sede legale in Olanda. Confalonieri confermato presidente. Secondo trimestre da record per la raccolta, ad aprile e maggio raddoppiata rispetto al 2020

Le azioni del Gruppo continueranno a essere quotate alla Borsa Italiana, la residenza fiscale di Mediaset e l'amministrazione centrale, rimarranno in Italia, spiega in una nota la company.

L’assemblea degli azionisti di Mediaset ha dato il via libera al trasferimento della sede non fiscale della capogruppo in Olanda anche con il voto favorevole Vivendi e di  Fininvest.  La capogruppo sarà l'hub  per i piani di sviluppo internazionali della company. 

Le azioni Mediaset continueranno a essere quotate alla Borsa Italiana,  la residenza fiscale di Mediaset e  l'amministrazione centrale, rimarranno in Italia, spiega in una nota il gruppo di Cologno.

L'assemblea ha inoltre votato il nuovo CdA della società confermando Fedele Confalonieri alla presidenza a approvato il bilancio 2020.

Il nuovo Consiglio di Amministrazione del Gruppo è composto da Fedele Confalonieri, Pier Silvio Berlusconi, Marco Giordani, Gina Nieri, Niccolò Querci, Stefano Sala, Marina Berlusconi, Danilo Pellegrino, Carlo Secchi, Marina Brogi, Alessandra Piccinino, Stefania Bariatti, Giulio Gallazzi, Costanza Esclapon de Villeneuve e Raffaele Cappiello.

Tra le priorità del Gruppo, ha spiegato Confalonieri (allegato il discorso completo)  "il progetto del broadcaster internazionale, partendo da un presupposto fondamentale: nel mondo dei media la dimensione aziendale conta sempre di più nelle dinamiche competitive internazionali”. Come sottolineato da Confalonieri "La raccolta pubblicitaria di Mediaset in Italia nei mesi di aprile e maggio è praticamente raddoppiata rispetto agli stessi mesi del 2020. “Quanto all'evoluzione della raccolta, possiamo anticipare che anche il primo e il secondo trimestre del 2021 hanno avuto una performance positiva, anzi più che positiva: il primo trimestre ha segnato una crescita del 6,1%, contro un mercato in calo dell’1,4%, mentre il secondo è un trimestre da record: i dati non sono ancora consolidati e ufficiali, ma aprile e maggio hanno praticamente raddoppiato la raccolta del 2020. Quattro trimestri in sequenza positiva sono una chiara dimostrazione della resilienza e della solidità della posizione competitiva di mediaset sul mercato”.

In merito alla cessione della banda 700 Megahertz, il manager ha dichiarato: "è a tutti noto che a fine giugno 2022 tale banda, utilizzata oggi dai servizi radiotelevisivi, dovrà essere liberata per consentire alle società di telecomunicazione di avviare la transizione al 5G: i ritardi importanti, accumulatisi con il precedente governo, stanno mettendo sotto pressione i broadcaster, che vedono accorciarsi i tempi di un'ordinata migrazione verso standard di trasmissione più premianti, che consentiranno loro la medesima ricchezza editoriale, nonostante la riduzione del 30% dello spettro disponibile".

Secondo Confalonieri, “la data di cessione della banda per l'anno prossimo non è in discussione, ma si deve consentire ai broadcaster la flessibilità delle azioni per arrivarci, preservando business, utenti e competitività di piattaforma".