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CdA Rai, approvato il bilancio 2016 chiuso con un utile di 18,1 milioni di euro e ricavi pubblicitari a +6%. La pubblicità su internet segna +19,7%

Un risultato in miglioramento rispetto alla perdita di 25,6 milioni del 2015. Positivo l’andamento dei ricavi pubblicitari che registrano +39,4 milioni di Euro. Crescita a due cifre per i ricavi pubblicitari internet.

Il Consiglio di Amministrazione di Rai  riunitosi oggi, 14 aprile, sotto la presidenza di Monica Maggioni, ha approvato il Progetto di Bilancio al 31 dicembre 2016 della Capogruppo e quello consolidato del Gruppo, illustrati dal Direttore Generale Antonio Campo Dall’Orto (nella foto), che verranno sottoposti alla deliberazione dell’Assemblea Ordinaria degli Azionisti.

Il Bilancio consolidato del Gruppo Rai chiude l’esercizio 2016 con un utile di 18,1 milioni di Euro, in consistente miglioramento rispetto alla perdita di 25,6 milioni del 2015.
La positiva performance economica si riflette anche sull’indebitamento finanziario netto che,  se si escludono i crediti vantati verso lo Stato per canoni di abbonamento ancora da riversare, migliora di circa 42 milioni rispetto al 2015.
Tutto questo in un esercizio – il 2016 - gravato dalla spesa, pari a circa 140 milioni di Euro, per i grandi eventi sportivi (Europei di calcio e Olimpiadi estive).

L’esercizio 2016 ha beneficiato delsuccesso del nuovo meccanismo di riscossione del canone ordinario nella “bolletta elettrica”, con un incremento complessivo dei proventi da canone di 272,2 milioni di euro, pari a +16,6%.

Positivo anche l’andamento dei ricavi pubblicitari (+39,4 milioni di Euro, il 6% in più rispetto al precedente esercizio), per la prima volta in crescita negli ultimi sei anni, sia per la presenza dei grandi eventi sportivi sia grazie all’incremento del prezzo medio al secondo; andamento positivo anche per la quota Rai nel mercato pubblicitario televisivo (+0,2 punti percentuali), risultato ottenuto nonostante si sia interrotta la pubblicità sui canali Rai YoYo, Rai Storia e Rai5. La raccolta pubblicitaria Rai, ricordiamo, è gestita da Rai Pubblicità.

Tenendo anche conto dei risparmi conseguenti ad iniziative di razionalizzazione di costi esterni, si legge nella nota stampa Rai, le maggiori risorse complessivamente a disposizione  hanno consentito, oltre all’integrale copertura dell’onere per i grandi eventi sportivi, di perseguire due obiettivi: il potenziamento dell’offerta e degli investimenti nel digitale, coerentemente al processo strategico di trasformazione in media company, ed il rafforzamento della struttura patrimoniale e finanziaria del Gruppo .

Nell’esercizio, positivi anche gli ascolti: Rai conferma, infatti, la propria leadership sia nell’intera giornata, con il 36,7% di share, sia nel prime time, con il 38,6% di share.
Le performance maggiormente significative si registrano nel target 15-24 anni, i cosiddetti millennials, con un +2,60% nell’intera giornata e +2,47% nel prime time.

Significativo l’aumento della digital audience rispetto al precedente esercizio, con un incremento del 15,6%, di gran lunga superiore al +2,2% del mercato, e un picco nel settore della mobile audience (+30%) grazie al lancio della piattaforma Rai Play e alle App sviluppate per gli Europei di Calcio e le Olimpiadi. Questi dati hanno anche consentito una crescita a due cifre dei ricavi pubblicitari internet: +19,7% rispetto al 2015.

A fronte dei positivi risultati del 2016, il Direttore Generale ha evidenziato come, relativamente alle risorse derivanti dal canone di abbonamento, la principale fonte di finanziamento di Rai, il 2017 registrerà, in forza del vigente quadro normativo, risorse inferiori a quelle dello scorso esercizio, per un importo prossimo ai 150 milioni di Euro; l’ammontare dei ricavi da canone tornerebbe pertanto sui livelli del 2013.

 

EC