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Il CdA Rai esamina il bilancio 2016: cresce la raccolta e tocca la doppia cifra sul digital. Share nell’intera giornata a 36,69% e digital audience a +15,6%
Il Consiglio di Amministrazione della Rai, riunitosi il 30 marzo sotto la presidenza di Monica Maggioni, ha esaminato i principali indicatori economici e patrimoniali del 2016, illustrati dal Direttore Generale Antonio Campo Dall’Orto (nella foto).
L'esercizio 2016 prevede un risultato ampiamente positivo per effetto dell’incremento dei proventi da canone grazie al nuovo meccanismo di riscossione avviato ad inizio 2016 che ha portato ad un significativo aumento del numero degli abbonati; dell’aumento dei ricavi pubblicitari (la raccolta è curata da Rai Pubblicità) e dell’efficientamento dei costi.
L’incremento delle risorse, si legge nella nota, ha consentito di perseguire due obiettivi:
il potenziamento dell’offerta e degli investimenti nel digitale, coerentemente al processo strategico di trasformazione in media company; il rafforzamento della struttura patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
Nel corso dell’esercizio ha avviato un percorso di ricambio generazionale nelle redazioni anche grazie all’implementazione del piano di incentivi per gli esodi del personale giornalistico.
Nel 2016 la Rai ha registrato una crescita dei ricavi pubblicitari, dopo sei anni di raccolta in flessione, con un incremento superiore a quello medio di mercato grazie in particolare alla qualità dell’offerta e nonostante l’azzeramento della raccolta su Rai YoYo, Rai Storia e Rai5.
Si sono ridotte le spese generali e Rai nell’intera giornata ha raggiunto una leadership con il 36,69% di share e durante la fascia del prime time con il 38,58% di share, in aumento di 0,31 punti rispetto al 2015.
La tv pubblica ha inoltre ottenuto una performance particolarmente significative nel target 15-24, i cosiddetti millennials, con un +2,6% nell’intera giornata e +2,47% nel prime time, a conferma dell’efficacia dei cambiamenti della programmazione sia dei canali generalisti sia di quelli specializzati intervenuti nel corso del 2016.
Cresciuta anche la digital audience rispetto al precedente esercizio, con un incremento del 15,6%, (di 2,2 punti superiore rispetto al mercato) e un picco nel settore della mobile audience, (+30%), grazie al lancio della piattaforma Rai Play e alle App sviluppate per gli Europei di Calcio e le Olimpiadi. Questi dati hanno anche consentito una crescita a due cifre dei ricavi pubblicitari internet.
L’approvazione del Bilancio 2016 è prevista nella prossima seduta del Consiglio di Amministrazione.
EC

