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Il Cda Rai ha approvato il budget 2016 e istituito un'unica Direzione Comunicazione per razionalizzare e migliorare le funzioni di staff

Sul nuovo corso della Tv di Stato bisognerà aspettare invece il verdetto del Senato che sta discutendo in merito all'approvazione della riforma Rai, che rivede la governance dell'azienda di servizio pubblico. Intanto il Dg Antonio Campo Dall'Orto prosegue nella sua 'rivoluzione' in Rai (leggi news). Sostenibilità dei conti, ma anche sviluppo, sono le linee guida prospettate dal Dg Antonio Campo Dall'Orto in vista del piano industriale che sarà pronto in primavera. Relativamente all'organizzazione, il Dg dopo avere chiamato dall'esterno diverse figure per posizioni chiave, a partire da Carlo Verdelli nell'inedito ruolo di direttore editoriale dell'informazione, e istituito la Direzione Creativa ha ora accorpato in un’unica entità le direzioni Comunicazione e relazioni esterne (attualmente diretta da Costanza Esclapon) e Relazioni istituzionali e internazionali (guidata da Alessandro Picardi). 
 
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Il 16 novembre il consiglio di amministrazione Rai ha approvato all’unanimità il budget economico finanziario per il 2016, che costituisce la base per lo sviluppo del Piano Industriale 2016-2018Sostenibilità dei conti, ma anche sviluppo, sono le linee guida prospettate dal Dg Antonio Campo Dall'Orto in vista del piano industriale che sarà pronto in primavera.

Sempre in tema di conti ricordiamo che, secondo quanto riportato dalla stampa nei giorni scorsi, il bilancio 2015 chiuderà in leggero disavanzo, dopo un buon secondo trimestre e la perdita di 25,5 milioni registrata nel primo, mentre per il 2016 le stime sono di un aumento delle risorse. Le entrate legate al canone sono previste in crescita di circa 150 milioni rispetto all'anno in corso, a quota un miliardo e 700 milioni. Le previsioni risentono, però, dell'incertezza legata alle nuove norme contenute nella legge di stabilità e al pagamento della tassa con la bolletta elettrica, che scatterà da luglio 2016. Saranno inoltre effettuate verifiche sull'evasione della tassa, stimata in calo dal 27% attuale all'8%, e a fine anno sarà effettuato il conguaglio. Anche per quanto riguarda la pubblicità, in un anno che vedrà la tv pubblica ospitare gli Europei di calcio e le Olimpiadi, le risorse sono previste in aumento di circa 50 milioni di euro.  

Infine il consiglio, riunitosi il 16 dicembre, "per razionalizzare e migliorare le funzioni di staff", così recita la nota diramata dalla Rai, ha deciso di fondere in un’unica entità le direzioni Comunicazione e relazioni esterne (attualmente diretta da Costanza Esclapon) e Relazioni istituzionali e internazionali (guidata da Alessandro Picardi). La nuova struttura è stata denominata Direzione Comunicazione, relazioni esterne, istituzionali e internazionali. Non sono stati resi noti i nomi dei direttori delle due nuove direzioni.

Questi sono solo i più recenti cambiamenti introdotti da Campo Dall'Orto che aveva già mosso i primi passi della sua 'rivoluzione' del servizio pubblico (leggi news), chiamando dall'esterno diverse figure per posizioni chiave, a partire da Carlo Verdelli nell'inedito ruolo di direttore editoriale dell'informazione, e istituendo la Direzione Creativa.

Sul nuovo corso della Tv di Stato bisognerà aspettare invece il verdetto del Senato che sta discutendo in merito all'approvazione della riforma Rai, che rivede la governance dell'azienda di servizio pubblico. La novità più rilevante, lo ricordiamo, è l'introduzione della figura dell'amministratore delegato in sostituzione del direttore generale. Il consiglio di amministrazione inoltre sarà composto da 7 membri rispetto agli attuali 9. Due saranno eletti dalla Camera dei deputati e due dal Senato della Repubblica, con voto limitato a uno; due designati dal Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'Economia e delle finanze; uno designato dall'assemblea dei dipendenti della Rai, tra i dipendenti dell'azienda titolari di un rapporto di lavoro subordinato da almeno tre anni consecutivi.

La nomina del presidente è effettuata dal consiglio di amministrazione nell'ambito dei suoi membri e diviene efficace dopo l'acquisizione del parere favorevole, espresso a maggioranza dei due terzi dei suoi componenti, della Commissione parlamentare di vigilanza.  Il ddl affida anche al governo la delega ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della legge, un decreto legislativo per la modifica del testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici. Alla Camera è stato approvato poi un emendamento che prevede la pubblicazione dei compensi dei soggetti "diversi dai titolari di contratto di natura artistica" superiori ai 200 mila euro.