
Media
Il credito d'imposta per gli investimenti incrementali nei giornali e nelle tv locali diventa permanente
Il sottosegretario all'editoria Vito Crimi (nella foto), venerdì 26 luglio ha pubblicato su Facebook un post nel quale dichiara che il credito d'imposta per gli investimenti incrementali nei giornali e nelle tv locali diventa permanente. Come si legge nel testo: “A chi dice che siamo “contro il pluralismo” e che vogliamo “silenziare” i giornali, rispondo con i fatti prima che con le parole. L’avevo annunciato nel corso di un’audizione alla Commissione cultura della Camera dei Deputati qualche mese fa, ora è realtà: nel Decreto convertito in legge ieri (24 luglio, ndr) al Senato (58/2019) è stato confermato per i prossimi anni il credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari incrementali nei giornali e nelle tv locali”.
“Si trattava di una misura una tantum, varata soltanto per gli anni 2017 e 2018 dal precedente governo. Noi l’abbiamo resa permanente”, ha spiegato Crimi. “Fino ad oggi, il contributo al settore editoriale si è basato sul versamento di elargizioni direttamente alle imprese editoriali. Con questa misura, invece, noi sosteniamo tutte le piccole imprese che investono in pubblicità”.
“Il contributo non va nelle casse degli editori, ma crea sviluppo, investimenti, muove risorse. E porta soprattutto un beneficio alle piccole imprese, che in questo modo possono investire in pubblicità, quindi nella promozione dei propri prodotti e servizi, ricevendo un credito di imposta pari al 75% dell’investimento. Contemporaneamente ne beneficia il settore editoriale, che riceverà questi investimenti pubblicitari”.
“Otteniamo dunque un duplice effetto e diamo al contributo statale un valore aggiunto che è quello di creare sviluppo e crescita nelle nostre imprese”, ha rimarcato il sottosegretario in conclusione.

