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Il Sole 24 ORE SpA: nel 2013 raccolta a -8,8%. L'Adv online cresce del +9,5%

I Ricavi consolidati pari a 385,5 mln di euro calano del -10,5%, principalmente per la persistente crisi del mercato pubblicitario. I ricavi digitali ammontano a 141,8 mln di euro, in incremento di +7,9 mln di euro (+5,9%) rispetto al 2013. L’incidenza sul totale dei ricavi consolidati passa dal 31,1% al 36,8%, in conseguenza dell’attuazione della strategia del Gruppo di passaggio al digitale. Anche nel 2014 il Gruppo manterrà il proprio impegno a proseguire nelle azioni già avviate, volte alla riduzione di costi, alla razionalizzazione delle strutture produttive e amministrative.
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Il Sole 24 ORE si conferma a dicembre 2013 primo quotidiano digitale nazionale con 149.000 copie digitali diffuse. La diffusione complessiva carta + digitale (Fonte: dati ADS dicembre 2013) è pari a 343.566 copie e conferma Il Sole 24 ORE al terzo posto tra i quotidiani nazionali. L’effetto positivo della strategia di sviluppo digitale, che ha visto la forte crescita delle diffusioni digitali, il lancio di nuovi prodotti, la razionalizzazione dei prodotti cartacei, unita alle azioni di contenimento dei costi in particolare in area industriale, ha consentito di migliorare l’ebitda dell’Editrice di 5,5 milioni al netto di oneri non ricorrenti e di 24,5 milioni di euro al netto anche del calo dei ricavi pubblicitari, pur mantenendosi ancora negativo.

(Nella foto l’Amministratore delegato del Gruppo ediotoriale Donatella Treu)

Ricavi digitali del Gruppo pari a 141,8 milioni di euro (36,8% del totale nel 2013 rispetto al 31,1% del 2012), in crescita grazie al successo delle nuove offerte digitali del quotidiano, ai ricavi digitali di Tax&Legal e alla pubblicità su mezzi digitali. Il peso dei ricavi digitali di Tax&Legal si attesta al 59,8% dei ricavi dell’area (erano al 52,5% nel 2012) consentendo di mantenere l’incidenza
dell’Ebitda dell’area su valori in linea con lo stesso periodo del precedente esercizio. Gli abbonati alle sole versioni digitali dei periodici rivolti all’area professionale sono in crescita del +23,8%.

Il sito www.ilsole24ore.com è l’unico sito in Italia ad avere introdotto il sistema a pagamento (metered) che registra al 31 dicembre oltre 15 mila utenti abbonati. Allo stesso periodo gli utenti unici del sito nel giorno medio hanno registrato un +17,2% verso il 2012. Sostenuta anche la crescita di utenti unici e pagine sul mobile che fanno segnare, rispettivamente, un +10,6% e un +11,8% rispetto al 2012 (fonte: Omniture Site Catalyst / Nielsen SiteCensus).

Radio 24, in crescita del +9,6% rispetto ad un mercato che cresce del +1,3% (fonte: GFK-Eurisko totale anno 2013), si riconferma al 9° posto nella classifica delle radio nazionali con oltre 2 milioni di ascoltatori nel giorno medio.

Agenzia Radiocor registra ricavi in crescita del +2,3%, grazie anche a nuovi accordi internazionali.

Ricavi consolidati pari a 385,5 milioni di euro, in diminuzione del -10,5%, principalmente per la persistente crisi del mercato pubblicitario. Nell’ultimo trimestre 2013
presentano un calo più contenuto (-6,3% verso pari periodo 2012) rispetto ai precedenti (-13,3% nel primo trimestre e -14,2% nel secondo trimestre, -7,5% del terzo trimestre).

Raccolta pubblicitaria System in flessione del -8,8% (mercato -12,3%; mercato di riferimento -15,8%). Positivo andamento della raccolta online che registra un incremento del +9,5% in controtendenza rispetto al mercato in flessione del -1,8% (fonte: Nielsen Media Research, gennaio-dicembre 2013).

Costi in riduzione per 53,7 milioni di euro rispetto al 2012 pari all’11,6%, al netto degli oneri non ricorrenti e dei costi direttamente correlati allo sviluppo del digitale, grazie alla focalizzazione da parte del management e di tutta l’azienda sull’implementazione della strategia digitale e del piano di azioni approvato dal Consiglio d’Amministrazione. La diminuzione complessiva dei costi è maggiore del calo dei ricavi. I costi comprensivi degli oneri non ricorrenti decrescono di 40,1 milioni di euro rispetto al 2012.

Margine Operativo Lordo (ebitda) al netto degli oneri non ricorrenti pari a -16,5 milioni di euro migliora del 30,3% rispetto al 2012, grazie alle azioni di contenimento dei costi, i benefici derivanti dalla strategia di integrazione dell’offerta carta + digitale, l’accelerazione dell’innovazione di prodotti soprattutto digitali, con pacchetti sempre più segmentati e la razionalizzazione della struttura produttiva. Nel secondo semestre del 2013, tali azioni hanno consentito di migliorare l’ebitda comparabile di 16,8 milioni di euro rispetto al risultato del secondo semestre del precedente esercizio e l’ultimo trimestre del 2013 vede l’ebitda comparabile tornare positivo per 2,3 milioni di euro. L’ebitda complessivo è pari a -42,7 milioni di euro, rispetto ai -41,7 milioni di euro del 2012.

Il Risultato Operativo (ebit) al netto di oneri non ricorrenti è pari a -38,2 milioni rispetto ai -45,5 milioni del 2012, in miglioramento del 16%.

Risultato netto di Gruppo al netto degli oneri non ricorrenti è pari a -39,3 milioni di euro e aumenta di 21,7 milioni di euro rispetto al 2012. Il risultato complessivo di Gruppo, comprensivo di oneri non ricorrenti pari a 36,9 milioni di euro, è pari a -76,2 milioni di euro (-45,8 milioni di euro nel 2012 che comprendeva oneri non ricorrenti per 28,5 milioni di euro e un valore positivo per imposte anticipate per 27,9 milioni di euro).

Posizione Finanziaria Netta invariata rispetto al 30 settembre 2013 ed è negativa per 48,6 milioni di euro.


Commento ai risultati consolidati al 31 dicembre 2013

Il mercato di riferimento

Il contesto macro economico si conferma estremamente recessivo, con riflessi diretti sul mercato dell’editoria tradizionale e degli investimenti pubblicitari. Nel 2013 si conferma il trend negativo del mercato di riferimento, influenzato dalla pesante crisi economica in atto e dalla contrazione della domanda finale da parte di imprese, enti pubblici e famiglie.

Il mercato pubblicitario, nella sua interezza, considerando la totalità dei mezzi, inclusa la televisione, nel 2013 registra una flessione del -12,3% rispetto al precedente esercizio. Il mercato di riferimento in cui opera il Gruppo registra un calo del -15,8%. In forte sofferenza la raccolta pubblicitaria sulla stampa (-21,2%): i quotidiani si
contraggono del -19,5% e i periodici del -23,9%. In calo anche gli investimenti sulla radio (-9,3%) e sull’online (-1,8%) (fonte: Nielsen Media Research, gennaio-dicembre 2013).

La comparabilità dei dati diffusionali ADS 2013 verso 2012 è limitata al periodo aprile-dicembre, in quanto i dati mensili puntuali 2012 sono disponibili solo a partire da tale
mese. Stime interne effettuate sui dati ADS indicano per il 2013 una contrazione delle vendite della versione cartacea dei principali quotidiani nazionali pari a oltre il -13%.
La diffusione delle copie cartacee sommate a quelle digitali (rilevate da ADS a partire da Gennaio 2013) mostra sul periodo di riferimento aprile-dicembre 2013 verso il 2012
una sostanziale stabilità, a riprova della progressiva sostituzione della piattaforma di fruizione.

La crisi economica in atto determina una crescente difficoltà della domanda finale nei mercati principali del Gruppo: le imprese, le famiglie, i professionisti. Il PIL nel 2013 ha
registrato un ulteriore calo pari al -1,9% rispetto al 2012 che aveva già evidenziato un decremento del -2,4%.

Il modello di consumo si evolve a favore di media elettronici, banche dati, prodotti e servizi online. Questo fenomeno determina una contrazione della spesa, a causa della
difficoltà nel mercato professionale a vendere le informazioni online a prezzi adeguati alle versioni cartacee.

Il mercato italiano delle imprese IT ha visto una contrazione ulteriore del valore complessivo della spesa, proseguendo un trend negativo in atto da diversi anni, che secondo il rapporto Assintel ha fatto registrare nel 2013 una contrazione del 4%. Il software, che negli anni precedenti aveva sostanzialmente tenuto, per la prima volta decresce in maniera significativa segnando un -3,2%.

Continua la crescita delle procedure fallimentari registrando un incremento del +14% rispetto al 2012. L’ultimo trimestre del 2013, si è chiuso con un nuovo record di fallimenti (+14% rispetto al quarto trimestre 2012, +39% rispetto allo stesso periodo del 2009). Dalle rilevazioni trimestrali degli ultimi quattro anni si è registrato il maggior numero di chiusure aziendali nell’ultima parte del 2013. L’edilizia e il commercio sono i macrosettori più colpiti (fonte: CRIBIS D&B Gruppo CRIF Bologna, gennaio 2014). Nel settore delle libere professioni, mercato importante per il Gruppo, il livello dei redditi è inferiore a quello del 2007. Pesa il calo della domanda di servizi e in particolare il ritardo dei pagamenti sia da parte della PA che dei clienti privati. 
 
Il Gruppo

Nel 2013, il Gruppo 24 ORE ha conseguito ricavi consolidati pari a 385,5 milioni di euro, con una variazione del -10,5% rispetto ai 430,9 milioni di euro del 2012. Tale risultato risente principalmente: 

- dell’andamento negativo del mercato pubblicitario nel suo complesso (-12,3%). I ricavi pubblicitari del Gruppo diminuiscono di 16,2 milioni di euro (-11,2%), confrontandosi con un mercato pubblicitario di riferimento in calo del 15,8% (mercato di riferimento: totale stampa, radio e web; fonte: Nielsen Media Research gennaio-dicembre 2013 ); 
- della razionalizzazione del catalogo libri e periodici, con il passaggio di testate cartacee al digitale.
 
I ricavi digitali ammontano a 141,8 milioni di euro, in incremento di +7,9 milioni di euro (+5,9%) rispetto al 2013. L’incidenza sul totale dei ricavi consolidati passa dal 31,1% al 36,8%, in conseguenza dell’attuazione della strategia del Gruppo di passaggio al digitale. Da segnalare che nell’ultimo trimestre dell’anno la flessione dei ricavi di Gruppo è stata inferiore rispetto ai periodi precedenti, attestandosi al -6,3%, rispetto al -13,3% del primo trimestre, del -14,2% del secondo trimestre e del -7,5% del terzo trimestre verso i pari periodi dell’esercizio precedente.
 
I costi complessivi si riducono rispetto al precedente esercizio di 53,7 milioni di euro, pari all’11,6%, al netto degli oneri non ricorrenti e dei costi direttamente correlati allo
sviluppo del digitale. La diminuzione complessiva dei costi, è maggiore del calo dei ricavi. I costi comprensivi degli oneri non ricorrenti decrescono di 40,1 milioni di euro
rispetto al 2012.
 
Il costo del personale al netto degli oneri non ricorrenti di ristrutturazione diminuisce di 14,7 milioni di euro pari al 9,6%. Nel corso dell’esercizio sono stati stanziati 15,5 milioni di euro di oneri non ricorrenti per ristrutturazione, contro gli 8,8 milioni di euro del 2012. Il costo complessivo del personale diminuisce di 8,0 milioni di euro, pari al 5,0%. Tale riduzione è principalmente dovuta all’effetto combinato di:

- diminuzione del costo medio del personale dipendente, grazie all’applicazione dei contratti di solidarietà, attuati in seguito ad accordi siglati con le organizzazioni sindacali; 
- riduzione del numero medio del personale di 80 unità, di cui 43 relative a personale dipendente e 37 unità relative a interinali, stagisti e collaboratori.
 
I costi diretti e operativi al netto di oneri non ricorrenti decrescono di 32,1 milioni di euro pari al -10,8%, grazie all’implementazione della strategia digitale e alle politiche e azioni di contenimento costi perseguite, in particolare: 
- costi per materie prime e di consumo diminuiscono di 8,5 milioni di euro (-28,0%); 
- costi di distribuzione diminuiscono di 7,4 milioni di euro (-18,6%); 
- costi stampa, in diminuzione di 9,1 milioni di euro (-38,8%); 
- costi provvigionali e altri costi di vendita in diminuzione (-2,6%), direttamente correlato all’andamento dei ricavi e grazie alla razionalizzazione delle strutture di vendita.

I costi diretti e operativi comprensivi degli oneri non ricorrenti diminuiscono di 29,7 milioni di euro.

Il margine operativo lordo (ebitda) al netto degli oneri non ricorrenti del 2013 si attesta a -16,5 milioni di euro rispetto ai -23,7 milioni di euro del 2012, registrando quindi un miglioramento del 30,3%. Nel corso del 2013 è proseguito il piano di ristrutturazione e riorganizzazione. Gli oneri non ricorrenti derivanti da operazioni una tantum e di ristrutturazione incidono sull’ebitda per 26,2 milioni di euro (18,0 milioni nel 2012).

Nell’ultimo trimestre l’ebitda, al netto degli oneri non ricorrenti è positivo per 2,3 milioni e migliora di 6 milioni di euro rispetto al pari periodo dell’esercizio precedente. Le azioni intraprese nei mesi precedenti, quali la maggiore spinta del passaggio al digitale attraverso la valorizzazione di contenuti editoriali e l’offerta di pacchetti sempre più segmentati, la razionalizzazione della struttura produttiva, le politiche di contenimento costi, hanno consentito di compensare totalmente gli effetti derivanti dal calo dei ricavi pari a 45,4 milioni di euro e hanno mitigato il trend negativo dei risultati rispetto all’esercizio precedente.

L’ebitda è negativo per 42,7 milioni di euro (negativo per 41,7 milioni di euro nel 2012) registra una flessione di 1,0 milioni di euro (-2,4%) rispetto al 2012. Il risultato operativo (ebit) al netto di oneri non ricorrenti è pari a -38,2 milioni rispetto ai -45,5 milioni del 2012, in miglioramento del 16%.

Gli ammortamenti e le svalutazioni ammontano a 32,5 milioni di euro contro i 33,0 milioni di euro del 2012. Incidono sul risultato le svalutazioni della rotativa di Verona, non più operativa da maggio 2013, e la perdita di valore di testate e siti Business Media per 2,9 milioni di euro.

L’ebit comprensivo degli oneri non ricorrenti è negativo per 75,1 milioni di euro e si confronta con una perdita di 73,7 milioni di euro del 2012 in decremento di 1,4 milioni di euro.
 
Il risultato netto attribuibile ad azionisti della controllante rileva una perdita di 76,2 milioni di euro rispetto alla perdita di 45,8 milioni di euro dello stesso periodo del 2012.
 
La posizione finanziaria netta del Gruppo al 31 dicembre 2013 è negativa per 48,6 milioni di euro e si confronta con un dato di inizio anno positivo per 5,3 milioni di euro. 
  
Commento ai risultati della Capogruppo Il Sole 24 ORE SpA 
 
La Capogruppo ha chiuso l’esercizio 2013 con un fatturato di 325,2 milioni di euro, in diminuzione del -10,4%. La flessione è attribuibile essenzialmente al calo della raccolta pubblicitaria pari all’11,0%, e alle flessioni dei periodici (-30,4%) e dei libri (-33,2%), parzialmente compensata dalla crescita dei ricavi di editoria elettronica (+13,4%) e dei
servizi telematici (+13,8%), convegni e formazione (+3,8%) e del software (+1,0%).
 
Il risultato netto rileva una perdita di 81,9 milioni di euro e si confronta con una perdita di 44,2, milioni di euro del 2012 (che comprendeva oneri non ricorrenti per 24,7 milioni di euro e un valore positivo per imposte anticipate pari a 21,5 milioni di euro). Tale risultato è condizionato dal calo dei ricavi e include costi per oneri non ricorrenti per 34,5 milioni di euro. 
 
Eventi successivi al 31 dicembre 2013 
 
In data 30 gennaio è stata perfezionata la cessione del ramo di azienda Business Media a Tecniche Nuove S.p.A.
 
In data 11 marzo 2014 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il piano 2014-2018, di cui il primo esercizio è rappresentato dal budget 2014, che prevede una crescita
per linee interne. Le prospettive di sviluppo riflesse nel piano implicano importanti obiettivi collegati alla strategia di crescita del digitale avviata. In particolare il piano
prevede:

- il mantenimento della leadership di mercato del Quotidiano e la valorizzazione di tale asset nello sviluppo dei business di Gruppo;
- lo sviluppo di un sistema innovativo di offerta, basato sull’integrazione dei prodotti del Gruppo, indirizzato in maniera specifica ai segmenti di mercato;
- la focalizzazione su segmenti di fascia alta e su prodotti a elevata marginalità e la conseguente diversificazione dei canali di vendita, in funzione della clientela servita;
- la revisione dei processi aziendali e ottimizzazione dei costi.
 
Tali obiettivi consentiranno di ridefinire il sistema di offerta/servizi rendendolo maggiormente coerente con l'autorevolezza del marchio.
 
In data 31 gennaio 2014 è stato firmato con il Comitato di Redazione del Quotidiano un accordo sindacale finalizzato alla gestione della solidarietà per i giornalisti per il 14%, per il pensionamento e prepensionamento di 38 giornalisti e la revisione di alcuni istituti aziendali.
 
A decorrere dal 1° marzo 2014 è stato reso esecutivo l’accordo - firmato in data 21 e 22 novembre 2013 - con le RSU poligrafiche per la riorganizzazione degli stabilimenti di
Milano e Carsoli che prevede l’innalzamento della percentuale di solidarietà dal 16% al 35%-40%. 
 
Evoluzione prevedibile della gestione 
 
La recessione continua a incidere negativamente sui ricavi e sui margini dell’industria editoriale. Nel 2013 il PIL è risultato in peggioramento dell’1,9%, nonostante l’inversione di tendenza degli ultimi mesi, che ha portato le attese per il 2014 a una moderata previsione di crescita (+0,4%). Le previsioni sull’evoluzione del mercato pubblicitario per il 2014 sono ancora incerte e, per quanto le stime più recenti fornite dai principali Centri Media indichino un mercato complessivo in leggera ripresa rispetto al 2013, per la stampa le previsioni di mercato evidenziano ancora un calo, mentre per internet sono previsti degli incrementi anche significativi degli investimenti pubblicitari.

Il Consiglio di Amministrazione dell’11 marzo 2014 ha approvato un piano triennale basato su una strategia di mercato e di offerta, focalizzata su prodotti a maggior valore
aggiunto e sul contenimento strutturale dei costi, che consentirà al Gruppo di operare in maniera efficiente e competitiva.

Le dinamiche macroeconomiche sopra evidenziate sono state riflesse nelle previsioni di piano 2014-2018. Per il 2014 si prevede un’ulteriore diminuzione dei ricavi di editoria
tradizionale, compensata da una crescita significativa dei ricavi digitali, sostenuta dalla sempre maggiore integrazione di tutti i contenuti del Gruppo rivolti al mondo professionale. I ricavi pubblicitari sono previsti in leggera crescita, grazie a nuove iniziative editoriali, allo sviluppo del digitale e della radio.

Anche nel 2014 il Gruppo manterrà il proprio impegno a proseguire nelle azioni già avviate, volte alla riduzione di costi, alla razionalizzazione delle strutture produttive e
amministrative.

Allo stato attuale e in assenza di eventi al momento non prevedibili, il Gruppo continua a monitorare attentamente il contesto di riferimento, ancora caratterizzato da un elevato grado d’incertezza. Tenuto conto di tale contesto, si prevede un miglioramento dell’ebitda per il prossimo esercizio.

MF