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Il Venerdì di Repubblica si fa nuovo, tiratura di oltre 700mila copie
Nuovo look e contenuti arricchiti per il settimanale, in edicola nella nuova versione dal 29 ottobre. A sostegno del rilancio una campagna firmata Y&R e declinata su stampa, web e radio. Carlo Ottino, dg divisione Repubblica: "E' riduttivo considerare Il Venerdì un semplice supplemento, è una vera e propria testata, un giornale a tutto tondo, ed è proprio questa la sua forza".
Sono passati 23 anni dall’uscita del primo numero (16 ottobre 1987), e Il Venerdì di Repubblica ha sempre mantenuto un ruolo di primo piano nel panorama dei settimanali italiani, con le sue 522 mila copie medie a uscita (4° settimanale per diffusione) e i suoi oltre 2 milioni 200 mila lettori. Dalla sua nascita le pagine vendute di pubblicità sono state 67 mila.Nato sotto la guida di Giorgio Dell’Arti, per poi passare a Franco Recanatesi, Paolo Garimberti e Laura Gnocchi, il magazine è ora diretto da Attilio Giordano, che ha alle spalle una ricca carriera di inviato in Italia e all’estero sia di Repubblica che del Venerdì.
Il prossimo 29 ottobre in edicola con Repubblica ci sarà un Venerdì tutto nuovo, sia nella grafica, curata dall’art director Gianni Mascolo, sia nei contenuti. La nuova versione del magazine è stata presentata ieri sera, 4 ottobre, allo Spazio Pelota di Milano, nel corso di un evento, sponsorizzato da Campari, che ha visto la partecipazione, tra gli altri, del direttore de La Repubblica Ezio Mauro e dello stesso Giordano.
A raccontare ad ADVexpress le caratteristiche del nuovo giornale è stato Carlo Ottino, direttore generale della divisione Repubblica di Gruppo Espresso. "Pensare al restyling di un prodotto che ha sempre funzionato e si è affermato come leader del settore, tanto da poter contare su un parco lettori in continuo aumento, può sembrare paradossale - ha esordito Ottino -, tuttavia in un mercato in continua evoluzione come quello attuale era indispensabile portare una ventata di freschezza e di modernità anche a Il Venerdì, senza contare il fatto che un nuovo direttore solitamente vuole dare la propria impronta al magazine che è chiamato a dirigere, pur mantenendone i tratti che ne hanno determinato il successo".
"Principalmente - ha spiegato Ottino ad ADVexpress -, le innovazioni riguardano l'impostazione grafica e la struttura del giornale, volta a dare ancora più importanza al contatto con il lettore, mentre non verrà aumentata la foliazione, già superiore a quella dei competitor. La tiratura di lancio sarà di oltre 700.000 copie, circa 200.000 in più rispetto alle consuete".
L’impaginazione, più essenziale ed elegante, lascerà maggiore spazio alle immagini, più grandi e impattanti, con un design grafico più moderno, a cominciare dalla copertina e dalla testata.
Lo sfoglio del settimanale sarà leggermente modificato, inserendo nella prima parte delle rubriche gli storici appuntamenti con le lettere di Michele Serra e la posta del cuore di Natalia Aspesi. Avrà un ruolo più centrale la sezione Dolce Vita, sui piaceri e le tendenze, e chiuderà il magazine, dopo la parte dedicata agli spettacoli, la nuova rubrica Zona critica, nella quale illustri personaggi, di volta in volta diversi, si esprimeranno su ambiti non di loro appartenenza: un regista commenterà l’arte, uno scrittore parlerà di televisione e così via.
Sarà inoltre arricchito il parterre delle firme che nel corso degli anni hanno contribuito a rendere apprezzata la testata. Alle storiche presenze di Giorgio Bocca, Natalia Aspesi, Curzio Maltese, Michele Serra, Irene Bignardi, Gianni Mura, Piero Ottone, Corrado Augias e tanti altri, si affiancherà una nutrita schiera di nuovi protagonisti che conferiranno ulteriore freschezza e vivacità al settimanale: da Ascanio Celestini a Dario Vergassola, da Paolo Sorrentino ad Alessandro Bergonzoni, solo per citarne alcuni.
"Il rilancio de Il Venerdì sarà comunicato attraverso una campagna firmata Y&R e declinata su stampa, web e radio, on air da circa 10 giorni prima dell'uscita in edicola - ha affermato Ottino -. Ci auguriamo che sia i lettori che gli investitori apprezzino questo rinnovamento. Il Venerdì di Repubblica è sempre stato considerato molto più di un semplice supplemento e trattato come una vera e propria testata, un giornale a tutto tondo: credo sia proprio questo il suo punto di forza rispetto ai competitor".
Nessuna novità invece, almeno per il momento, per La Repubblica: "Non sono in programma trasformazioni significative, anche se il quotidiano continua a rinnovarsi di giorno in giorno. Siamo molto soddisfatti degli ultimi dati ADS e Audipress, che ci indicano che il giornale continua a essere apprezzato dai lettori".
Serena Piazzi

