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In edicola il nuovo Meridiani Cammini dedicato al Cammino di San Benedetto tra Umbria e Lazio

Un numero che però, come spiega il giornale stesso, non è pensato soltanto per i credenti. Perché se è vero che il Cammino è nato per favorire valori cristiani generando un forte senso di solidarietà e appartenenza, è sempre più vero che percorrere questi luoghi di cultura e bellezza, fuori dagli itinerari turistici più battuti, è un’occasione per mettersi alla prova, ascoltando il proprio corpo e il ritmo dei propri passi.

Il nuovo numero di Meridiani Cammini (Editoriale Domus) propone un' esperienza di riscoperta del cuore dell’Italia sulle tracce di colui che ha dato vita al monachesimo occidentale.

Il Cammino di San Benedetto è protagonista della nuova monografia: 304 chilometri e 16 tappe attraverso sentieri, carrarecce e strade a basso traffico oltrepassando, a piedi o in sella alla propria bicicletta, valli e monti di Umbria e Lazio.

Un itinerario che vanta 1.500 anni, un percorso affascinante ed emozionante che Meridiani ripercorre spiegando come, prima di tutto, esso sia “un’idea”.

È la possibilità di immergersi in un silenzio abbastanza inusuale al giorno d’oggi, attraversare verticalmente una porzione di Italia che non incrocia nessuna delle grandi direttrici di traffico, e vivere per 16 tappe – che significa più o meno una ventina di giorni, prendendosela un pochino comoda – in una dimensione che di fisico ha solo il ritmo dei passi sul sentiero, e la fatica dello zaino sulle spalle. Il resto è dialogo con lo spirito. Che si può chiamare coscienza, natura, fede, ciascun camminatore che si incontra lungo la via mette l’etichetta che preferisce su questo elemento impalpabile che fa da filo conduttore” spiega il direttore Walter Mariotti

Un cammino fatto per riflettere e per costruire. Quell’«ora et labora» intorno al quale Benedetto ha improntato prima la sua vita, e poi l’ha resa Regola capace di aggregare le comunità di tutto il mondo.

Un numero che però, come spiega il giornale stesso, non è pensato soltanto per i credenti. Perché se è vero che il Cammino di San Benedetto è nato per favorire valori cristiani generando un forte senso di solidarietà e appartenenza, è sempre più vero che percorrere questi luoghi di cultura e bellezza, fuori dagli itinerari turistici più battuti, è un’occasione per mettersi alla prova, ascoltando il proprio corpo e il ritmo dei propri passi.