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La Repubblica rinnova grafica e contenuti
Il quotidiano diretto da Ezio Mauro dal 27 marzo ridurrà notevolmente le notizie che fanno parte del 'paniere comune' della giornata, e che campeggiano sui siti magari già dal mattino, per aprire le sue pagine ai servizi speciali, inchieste, reportage, grandi interviste, analisi, commenti. Inoltre Repubblica abolisce la 'nota politica'. La nuova grafica sarà conseguente a questa trasformazione, dando forma e sostanza alle novità.
Repubblica, prima di compiere 40 anni, si rinnova. Un cambiamento con un forte segno grafico, cui si accompagnano novità di sostanza. La grafica non è elemento estetico soltanto, ma strumento giornalistico vero e proprio.Il cambiamento è infatti concettuale. Per la prima volta un grande giornale prende atto davvero della sua doppia declinazione, su carta e sul sito. Potendo contare sul più alto numero di lettori su carta (3 milioni al giorno certificati dall'audipress) e sul web (più di due milioni e mezzo di utenti unici giornalieri per repubblica.it), Repubblica da giovedì 27 marzo diversifica radicalmente l'informazione.
Il quotidiano diretto da Ezio Mauro (nella foto) ridurrà notevolmente le notizie che fanno parte del 'paniere comune' della giornata, e che campeggiano sui siti magari già dal mattino, per aprire le sue pagine ai servizi speciali, inchieste, reportage, grandi interviste, analisi, commenti.
In più - una novità assoluta - Repubblica abolisce la 'nota politica', quel "pastone" nato negli anni Sessanta e sopravvissuto fino ad oggi, dove si accumulano le notizie che provengono dai partiti. La politica, così si trasforma in fatto, in immagini concrete, senza più distinzioni tra scena e retroscena.
Anche il campo della politica, eliminando la nota, diventa terreno per servizi speciali, come tutto il giornale.
La nuova grafica sarà conseguente a questa trasformazione, dando forma e sostanza alle novità. Un giornale più chiaro, più leggibile, soprattutto più 'scelto', meno obbligato dal notiziario di giornata.
SP

