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La Stampa Academy: proclamati i primi vincitori

 L'academy si è rivolta a under 35, studenti o laureati di giornalismo, ingegneria informatica e a grafici, designer, programmatori e sviluppatori con l’obiettivo finale della creazione di team multiprofessionali in grado di sviluppare un progetto giornalistico multimediale su di un tema specifico, in questo caso quello del lavoro e dei dati sull’occupazione/disoccupazione in Italia. I tre team vincenti avranno la possibilità di ususfruire di uno spazio di lavoro all’interno della redazione de La Stampa e collaboreranno a nuovi progetti per il MediaLab del sito e per l’edizione cartacea.
 
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“L’Academy è un nuovo passo che La Stampa compie sul cammino dell’innovazione nel giornalismo” con queste parole il direttore del quotidiano Mario Calabresi ne aveva annunciato la nascita lo scorso dicembre. “Il progetto nasce nell’ambito del MediaLab, il laboratorio che abbiamo realizzato per sperimentare le nuove modalità di raccontare il mondo” - aveva aggiunto, per concludere che - “Il giornalismo di qualità, come quello de La Stampa deve aprirsi alle contaminazioni positive che arrivano dal mondo digitale e le redazioni possono diventare incubatori per start-up, che collaborino con noi a inventare il giornalismo di domani”. 

Le parole di Calabresi esprimono la politica di innovazione digitale e di open journalism che ha caratterizzato da subito la sua Direzione e che hanno portato La Stampa ai primi posti tra i quotidiani nazionali.

L'ultimo numero del World News Publishing Focus , il periodico di WAN-IFRA, l’associazione mondiale degli Editori della carta stampata, oltre a un articolo-intervista a Calabresi, ha dedicato al quotidiano la copertina con il titolo “La Stampa: il motore italiano della crescita del digitale”. 

La Stampa Academy, www.lastampa.it/academy che ha concluso la prima edizione con la proclamazione dei tre team vincitori, si è rivolta a under 35, studenti o laureati di giornalismo, ingegneria informatica e a grafici, designer, programmatori e sviluppatori con l’obiettivo finale della creazione di team multiprofessionali in grado di sviluppare un progetto giornalistico multimediale su di un tema specifico, in questo caso quello del lavoro e dei dati sull’occupazione/disoccupazione in Italia. 

Nella fase precedente all’assegnazione del tema i 1100 partecipanti hanno potuto usufruire di due mesi di lezioni gratuite: live a La Stampa o in collegamento video hangout, all’interno di una comunità su G+ (il social media di Google, partner dell’iniziativa) per imparare le basi del “data journalism” e del “visual journalism” , nonché i fondamenti per la creazione di una start-up. 

Tra i docenti, oltre ai giornalisti de La Stampa e specialisti di Google, l’esperto di dati Guido Romeo (per una presentazione in collaborazione con Wired.it) e Paolo Conti di Visiwa. La redazione di The Guardian ha presentato una “case history” , mentre dall’Imt Institute for Advanced Studies di Lucca, Alessandro Chessa e Gianni Riotta si sono avventurati nel mondo dei Big Data. Le informazioni di base per creare una start-up e i temi della privacy sono stati infine affrontati da esperti della Giuffrè Editore. 

Al termine di questo processo di “formazione” i partecipanti si sono divisi in team cui sono stati presentati una serie di dataset dai quali hanno ricavato proposte di progetti di data/visual journalism. 

Dopo aver analizzato tutte le proposte, la giuria, composta da La Stampa, Google e Wired ha proclamato vincitori i seguenti team: 

Al primo posto i Datatellers: Vincitori con un progetto intitolato «Jobs (Re)Act», cheprevede di illustrare i motivi per cui si è fermato «l’orologio del lavoro» e le sfide che si presentano all’ «orologiaio» chiamato a ripararlo.

Al secondo posto i The Die Hard: Il loro progetto prevede il racconto dei temi del lavoro attraverso un sito dedicato, una serie di app e infografiche interattive, partendo da un originale confronto Italia-Svezia. 

Infine, al terzo posto i TAG Team Torino: un gruppo di lavoro nato all’interno del Talent Garden, uno spazio di co-working e di sviluppo di nuove imprese. 

I tre team avranno la possibilità di usufruire di uno spazio di lavoro all’interno della redazione de La Stampa e nelle prossime settimane collaboreranno a nuovi progetti per il MediaLab del sito e per l’edizione cartacea.


EC