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La Stampa in edicola con il meglio del 2015 e gli eventi da non perdere per il prossimo anno

Il 24 e il 31 dicembre, la testata diretta da Mario Calabresi, porterà ancora in edicola due monografici per scoprire cosa ci riserverà il 2016, con 'L'anno che verrà' e per rivivere gli avvenimenti principali dell’anno che sta per finire, con 'L’anno che è stato'.
 
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Il 2015 è stato sicuramente un anno non facile sia sotto il profilo politico che economico e sociale, caratterizzato dal perdurare della crisi a livello globale, dall’accentuarsi dei fenomeni di immigrazione, dall’esplosione del terrorismo islamico ed infine dalle preoccupazioni circa lo stato di salute del nostro pianeta. 

Di conseguenza, oggi più che mai, sono vivi in tutti noi gli interrogativi circa le situazioni che dovremo affrontare in un 2016 ormai imminente.

Per questa ragione La Stampa ha scelto di rinnovare l’ormai radicata tradizione delle 2 monografie di fine d’anno, un appuntamento attesissimo da tutti i lettori.

Nella prima il quotidiano analizza i possibili scenari che ci riserva il prossimo anno, nella seconda ripercorre, affronta ed approfondisce le principali tematiche che, a livello globale, hanno caratterizzato gli ultimi 365 giorni.
 
'L'anno che verrà', 20 pagine più fake cover, in edicola con il quotidiano il 24 dicembre si propone di rispondere ai nostri principali quesiti, sia circa il nostro Paese, che circa le possibili evoluzioni della situazione mondiale.

Al suo interno un focus sulle prossime elezioni comunali italiane analizza i destini dei leader delle diverse coalizioni, da Renzi a Salvini, mentre un ampio articolo esamina le reali chance che si compia realmente la 'Brexit', cio è l’uscita del Regno Unito dalla Comunità Europea. 

Sempre in ambito politico viene fornita ai lettori una dettagliata disamina sugli scenari più probabili che porteranno, a novembre, all’elezione del nuovo presidente degli Stati Uniti d’America.

Una delle maggiori preoccupazioni odierne è costituita dalla deriva terroristica che minaccia di colpire anche l’Italia. 

La Stampa prova a capire cosa succederà nei paesi in cui l’Isis ha più forti possibilit à di radicamento ed espansione: Siria, Libia, Iran e Turchia.

Un ampio spazio viene dedicati all’esame dei continui progressi della scienza e della medicina, ed alle nuove prospettive per il progresso che questo comporta, così come un articolo prende in considerazione ciò che potrà accadere nello spazio nel 2015.

In un ambito più 'leggero' vengono prese in considerazione le mete turistiche che godranno prossimamente del nostro favore e viene fornito un calendario dettagliato dei principali appuntamenti del prossimo anno.

In chiusura Massimo Gramellini regala ai lettori il suo personalissimo oroscopo per il 2016.

Il secondo monografico: 'L’anno che è stato', anch’esso di 20 pagine, uscirà insieme al quotidiano il 31 dicembre e permetterà a tutti i lettori di rivivere i momenti salienti dell’anno che si concluderà proprio quel giorno anche grazie all'ausilio delle foto più rappresentative dei principali avvenimenti che caratterizzeranno la fake dover.

In apertura ne 'I grandi temi del 2015' vengono riproposti i migliori pezzi de La Stampa affiancati da un testo aggiornato per comprendere pienamente come si è evoluto ciascuno dei temi proposti. 

Tra i principali argomenti, l’Isis e il terrorismo, le migrazioni, l’Expo, la sharing economy e una carrellata sui principali protagonisti come il Papa, Angela Merkel, Vladimir Putin e Erdogan.

Una rubrica è dedicata ai grandi personaggi che ci hanno lasciato nel corso dell’anno, in questo contesto viene riproposta l’intervista esclusiva rilasciata da Michele Ferrero a Mario Calabresi, pubblicata in occasione della morte dell’industriale a febbraio.

Lo Speciale è anche l’occasione per ripercorrere i molti avvenimenti di cui il giornale è stato protagonista ed ai quali sono dedicate due pagine: dal quarantesimo compleanno di Tuttolibri, il prestigioso supplemento del sabato dedicato alla lettura, alla nascita di Origami, il neonato foglio di approfondimento settimanale che ha già riscosso il gradimento dei lettori al numero speciale uscito a dicembre che ha visto Jovanotti 'direttore  per un giorno' delle pagine culturali del quotidiano.     

Nel corso dell’anno inoltre La Stampa ha confermato la propria vocazione ad un’informazione digitale, realmente multimediale e multipiattaforma stringendo importanti accordi con Google (AMT), Facebook (instant articles) ed Amazon (libri).


AR