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Lippi: 'Via il trash dalla tv'

L'autore dimissionario di 'Buona Domenica' ha dato il via oggi, 31 ottobre, a una protesta collettiva, invitando chi aderisce a spegnere per un minuto il televisore, il 12 novembre, tra le 17,30 e le 17,35.

'Vi piace la tv delle volgarità?' Con questa domanda Claudio Lippi, autore dimissionario di 'Buona Domenica', il contenitore pomeridiano di Canale 5, lancia oggi, 31 ottobre, con un incontro stampa presso il Four Seasons di Milano, una 'protesta' collettiva. In primo luogo attraverso il sito www.claudiolippiunminuto.com , nel quale esprimere il proprio parere, qundi invitando chi è d'accordo a spegnere per un minuto il televisore, il 12 novembre, tra le 17,30 e le 17,35.

Sicuramente il fatto trova ampia possibilità di discussione. Come sottolineato oggi, l'addio di Lippi a 'Buona Domenica' è interamente dovuto alla declinazione trash che il programma ha mostrato con la nuova 'gestione Cesare Lanza'. Ricordiamo, infatti, che dopo i 10 anni di Maurizio Costanzo, la trasmissione è stata interamente rinnovata, anche nel cast, eccezione fatta per Lippi. Proprio da questa edizione, peraltro, il conduttore ha per la prima volta assunto anche il ruolo di autore (a oggi il contratto non è ancora stato sottoscritto): a lui compete uno spazio pari al 40% dei contenuti, mentre il 60% è della conduttrice Paola Perego.

E' stata una fatidica goccia a fare traboccare un vaso già pieno, come tiene a sottolineare lo stesso Lippi. Il fatto riguarda la 'lite' tra Vittorio Sgarbi e Rocco Casalino, ma è in realtà pretesto per denunciare una tv che appositamente premedita la rissa, che volontariamente istiga alla volgarità, convinta serva a determinare grandi ascolti. E qui il racconto si sdoppia. Da un lato il Lippi 'professionista', che spiega il suo comportamento nei confronti dell'azienda con cui collaborava da ben 28 anni e che da mesi ignorava le sue richieste di chiarimento, sia nell'ambito delle riunioni di trasmissione, che nei riguardi dei vertici aziendali, risalendo la prima richiesta di colloquio con Piersilvio Berlusconi al 25 settembre.

La direzione risorse artistiche di Mediaset, peraltro, via comunicato stampa risponde tempestiva, specificando la sua 'estraneità' alle seppur velate accuse di perseguire la così detta 'tv spazzatura'. "Respingiamo l'accusa di perseguire la cosiddetta 'tv spazzatura' - si legge nella nota -, etichetta a pronta presa spesso utilizzata per nascondere altro tipo di disagi malgrado, in questo caso, ci siano stati ripetuti contatti con le strutture aziendali preposte".

D'altro canto, il conduttore sente di doversi ergere a paladino di un movimento di 'difesa' del pubblico. Approfitta così di questo 'episodio' personale per lanciare un' iniziativa di protesta collettiva, smentendo la tesi che è il pubblico a volere la volgarità. Viene così creato il sito www.claudiolippiunminuto.com, dove chiunque può esprimere il proprio no, e, congiuntamente, si invitano tutti coloro che sono d'accordo con la necessità di dire basta al trash a spegnere per un minuto la tv il 12 novembre tra l 17,30 e le 17,35.

Lippi ha già ricevuto il sostegno di vari protagonisti del panorama televisivo italiano, che in vario modo si sono mostrati a lui solidali: Iva Zanicchi, Franco Opini, Fiorello, Ascanio Pacelli, Giorgio Gori, Stefano Caprioli, Roberta Capua, Cristina Pievani, Fabio venditti, Giancarlo Magalli, Fabrizio Frizzi, Tiberio Timperi, Platinette, Biagio Izzo, Demo Morselli, Clemente Mimun, e così via. "Sono solo all'inizio di questa campagna, che mi auguro troverà l'appoggio dei media e di tutti coloro che credono in una tv 'etica' e di 'qualità'", ha dichiarato in conclusione il conduttore attore, che peraltro ha anticipato la sua presenza quale ospite di Massimo Bernardini sabato mattina nella puntata de 'Il grande Talk' in onda dalle 9 alle 10 e 30 su Rai Tre. Per l'iniziativa, inoltre, non si escludono coinvolgimenti di attori diversi, e circola fra gli altri il nome dell'Upa.